Acqua. Paolucci (Uil – Rieti): “Senza il Peschiera Roma soffrirebbe la sete.

Subito i soldi del ristoro per la città e per i residenti”

“Ogni giorno Rieti dà acqua a Roma. Ogni giorno nei rubinetti della Capitale d’Italia sgorga l’oro blu delle sorgenti del Peschiera. Per questo approvvigionamento costante e continuo la nostra città ha diritto al ristoro, ovvero un ritorno economico di 234 milioni di euro per gli anni della durata delle concessione”. Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana. 

“Nonostante gli accordi siano stati sottoscritti da tempo – spiega Paolucci – alla nostra città ancora non è arrivato un euro. Stiamo parlando di tanti soldi che le istituzioni potrebbero immediatamente utilizzare per risolvere le criticità del nostro territorio. Pensiamo ad esempio alla realizzazione delle fognature nella Piana reatina e nelle altre zone dove mancano, opere che andrebbero a migliorare la qualità della vita dei residenti e che permetterebbero oltretutto un maggiore rispetto dell’ambiente. Praticamente un servizio essenziale, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Ma i soldi ancora nessuno li ha visti”. 

“Nel frattempo la convenzione recentemente firmata da Acqua pubblica sabina e Acea – prosegue l’esponente Uil – destina circa 60milioni di euro per la tutela delle nostre falde acquifere. Queste falde ovviamente si proteggono e si preservano anche realizzando strutture ad oggi mancanti, come appunto un moderno sistema per raccogliere le acque superficiali e quelle reflue provenienti dalle attività umane in generale. Il Comune di Rieti è favorevole alla possibilità di utilizzare una parte cospicua di questi fondi per realizzare opere che la Uil chiede da anni”.

“Non possiamo e non dobbiamo perdere l’occasione – conclude Paolucci – I cittadini chiedono più servizi, ne hanno diritto. In questa battaglia di dignità, noi siamo con loro. Anche per questo chiediamo che alla città arrivino al più presto i proventi del ristoro. Soldi che andranno subito reinvestiti per la collettività”.