Aldo Moro, il ricordo nel 41° anniversario del rapimento di via Fani

Le massime cariche dello Stato ricordano il politico della Dc a 41 anni dal suo rapimento in via Fani

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 41° anniversario del rapimento di Aldo Moro, ha disposto la deposizione di una corona di fiori in via Mario Fani dove le Brigate Rosse sequestrarono l’allora Presidente della Democrazia Cristiana uccidendo cinque agenti della sua scorta.

MORO. CASELLATI A STUDENTI PADOVA: INCARNO’ SENSO E VALORE DEMOCRAZIA

“Aldo Moro incarno’ il senso e il valore della democrazia, della giustizia e della liberta’, ideali in cui credeva fortemente, al punto da introdurre l’obbligo dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole per promuoverli tra le giovani generazioni”.

È con questo ricordo dello statista democristiano, nel giorno del 41esimo anniversario del rapimento di via Fani, che il presidente del Senato Elisabetta Casellati ha aperto oggi a Padova il convegno ‘Educazione alla cittadinanza per essere protagonisti del domani’. Un evento che si e’ tenuto nell’Auditorium del Liceo Artistico ‘Modigliani’ e al quale hanno preso parte oltre 500 studenti degli istituti di istruzione superiore di tutta la provincia di Padova.

“Il momento che stiamo condividendo oggi si inserisce all’interno di quel percorso di formazione culturale, immaginato da Moro, che vede nella conoscenza delle istituzioni democratiche uno dei passaggi fondamentali per la creazione di una coscienza civile consapevole”, ha aggiunto il presidente Casellati prima di parlare agli studenti della storia del Senato e delle prospettive del bicameralismo.

Casellati ha poi fatto il punto sulle riforme costituzionali all’esame del Parlamento e ha spiegato agli studenti cosa sia l’autonomia differenziata delle Regioni: “La Costituzione- ha detto- puo’ essere modificata, se questo significa rispondere alle esigenze di un tessuto sociale che vive una forte trasformazione. Ma ogni modifica va fatta con attenzione e senso di responsabilita’ per le istituzioni e i valori che esse rappresentano. La centralita’ del Parlamento non puo’ essere mai messa in discussione”.

MORO. FICO: RICORDARLO OCCASIONE PER RIBADIRE DIFESA ISTITUZIONI

“La mattina del 16 marzo di 41 anni fa Aldo Moro veniva rapito dalle Brigate Rosse. Nell’agguato persero la vita cinque agenti della sua scorta: Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Domenico Ricci e Oreste Leonardi, che oggi ricordiamo con commossa gratitudine. Il tragico evento giungeva dopo una lunga e dolorosa serie di attentati terroristici, che aveva insanguinato l’Italia. Sotto i colpi di una violenza cieca caddero magistrati, forze dell’ordine, sindacalisti, operai, privati cittadini e uomini delle Istituzioni”. Lo ricorda il presidente della Camera, Roberto Fico, in occasione dell’anniversario del rapimento di Aldo Moro.  

“Aldo Moro– continua Fico- fu poi ucciso dopo 55 giorni di prigionia: il suo rapimento e il suo assassinio costituirono un vero e proprio spartiacque nella nostra storia recente. Il Paese e le sue forze migliori sono riusciti a sconfiggere il terrorismo senza derogare ai principi dello Stato di diritto, facendo prevalere i valori comuni e l’unita’ nazionale sulle legittime differenze politiche”.

“Ricordare Aldo Moro nell’anniversario del suo rapimento e’ l’occasione per ribadire l’impegno nella difesa costante delle Istituzioni democratiche. Un impegno, questo, che chiama tutti noi, nella diversita’ dei ruoli e delle funzioni, a promuovere quei valori di liberta’ e di giustizia consacrati nella nostra Costituzione”.

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