Ami festeggia a Roma un anno attività, con diredonne

Botti: numeri in crescita, ora nuovi circoli in tutta Italia

DIRE) Roma, 12 lug. – Un gruppo di amici che ha deciso di
interpretare l’ambientalismo in chiave moderna, coinvolgendo
pubbliche amministrazioni, aziende, enti locali e scuole in
un’azione di sensibilizzazione che guardi ad un nuovo modello di
sviluppo, rispettoso dell’ambiente e del mare. È iniziata “un po’
per gioco” l’avventura di Ambiente Mare Italia (Ami) che, a
distanza di un anno da quell’11 luglio 2018, ha festeggiato ieri
il suo primo anno di vita associativa nella sede a Roma
dell’agenzia Dire nel corso dell’aperitivo culturale di
DireDonne, che ha dedicato proprio al mare il suo terzo
appuntamento tra giornalismo e arte.
   Un anno di successi, ripercorsi nel corso della serata dal
presidente, Alessandro Botti, che ha annunciato l’allargamento
della famiglia di Ambiente Mare Italia da Roma all’Italia, con
l’inizio di un’altra avventura, quella della
“territorializzazione” che portera’ nei prossimi mesi
all’apertura di nuovi circoli in tutta la Penisola da Milano, a
Lecce a Frosinone. Tanti i progetti in cantiere accanto alle
iniziative gia’ messe in campo: dalla Convenzione quasi decennale
con il laboratorio di Oceanologia dell’universita’ della Tuscia,
al Protocollo d’Intesa siglato con la Rappresentanza in Italia
della Commissione europea lo scorso marzo “con tre eventi di
sensibilizzazione” gia’ messi a segno, fino all’accordo biennale
firmato proprio nel compleanno di Ami con il presidente di
Unindustria, Filippo Tortoriello, “per favorire lo sviluppo
sostenibile del mondo produttivo”.
   “Siamo affezionati ad ogni nostro progetto- racconta il
presidente Botti- a partire dalle tre edizioni del Progetto
Cultura, con cui abbiamo fatto scoprire a oltre 600 romani luoghi
pochi conosciuti della nostra Capitale; ma anche il Progetto
Poseidonia o quello sulla tutela del patrimonio coralligeno.
Pero’, siamo stati travolti dal tema del ‘Plastic Free’ e ci
siamo chiesti come declinarlo”.


   A parlare sono i numeri: oltre 8 milioni di tonnellate di
plastica finite in mare ogni anno, 700 specie marine minacciate
nel mondo, 13 miliardi di dollari l’anno di danni agli ecosistemi
marini. E, restringendo il campo al Mediterraneo in base ai dati
raccolti dal progetto europeo ‘MedSeaLitter’, la situazione non
migliora. Sono 500mila le tonnellate di rifiuti plastici che si
calcola finiscano ogni anno in mare, in Italia 90 al giorno, con
la plastica monouso tra i rifiuti piu’ raccolti nelle 76 spiagge
scandagliate, l’80-90% dei 6.500 rifiuti galleggianti ritrovati
in 20mila chilometri di costa.


   “Abbiamo deciso di creare una mappa in cui geolocalizziamo
ogni realta’ territoriale che non fa uso di plastica”, continua
Botti tra le note musicali, gli scialli e i ventagli del flamenco
proposto dalla ballerina Tiziana Corciulo con la compagnia Visual
Arts Departments e le poesie dedicate al mare””piu’ bello che le
cattedrali” da Paul Verlaine e Emily Dickinson, lette
dall’attrice Adina De Santis.
   “Abbiamo geolocalizzato oltre 600 iniziative ‘Plastic Free’;
ogni giorno 600 utenti navigano la mappa – circa 200mila persone
l’anno – e continuano a contattarci nuove realta’
quotidianamente. Abbiamo creato una comunita’ che vuole trovare
una soluzione all’ipoteca che stiamo lasciando sul futuro dei
nostri figli”. Fondamentali alleate nell’azione di educazione e
sensibilizzazione sono, per Botti, proprio le donne “insieme a
bambini e ragazzi punti di riferimento prioritari per Ami, che
recepisce la sensibilita’ femminile su questa tematica”. E, il
prossimo 14 settembre, organizzera’ assieme a Fidapa-Federazione
italiana donne arti professioni affari-Roma un grande evento di
sensibilizzazione a Ostia.
   “Il nostro impegno per il futuro- conclude Botti- e’ essere
sempre presenti, con serieta’ ma anche con gioia, perche’ la
tematica arriva prima se la si comunica con il sorriso”.