Bologna senza frutteti: li stanno radendo al suolo per colpa della cimice asiatica

L’invasione della cimice asiatica ha rovinato tutti i frutteti, in particolare quelli di peri: gli agricoltori non hanno scelta e li stanno radendo al suolo. Nelle campagne bolognesi cambierà il paesaggio

BOLOGNA – Altro che tortellini al pollo. “Se non cambia nulla, nel giro di pochi anni, due, i bolognesi non mangeranno più frutta locale perchè non esisterà più“, per colpa della cimice asiatica. Perchè la pera “viene come ‘punta’ da questi insetti che deformano il frutto, ma in modo definitivo e quindi si azzera il raccolto”. Già quest’anno, segnala Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna, ci sono state perdite “dall’80 al 90% delle pere con costi produttivi già sostenuti”.

Le pere sono deformate e quindi invendibili

In pratica, la pianta attaccata dalla cimice continua a vivere, “ma nessun frutticultore può fare questa attività”: nessuno coltiva frutti deformati e invendibili “solo perchè gli piace vedere le proprie piante. Quindi, già adesso, tantissimi colleghi e amici coltivatori hanno detto che raderanno al suolo i frutteti“.

Mattia Cecchini «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»