BRANI CANTATI DA TERESA MERANTE ED INNEGGIANTI ALLA MALAVITA

BRANI CANTATI DA TERESA MERANTE ED INNEGGIANTI ALLA MALAVITA

POLIZIA VILIPESA E VITTIME DI MAFIA OLTRAGGIATE, IL COSAP NE CHIEDE L’ IMMEDIATA RIMOZIONE DAL WEB E L’ANALISI SOTTO IL PROFILO PENALE

VALUTARE L’ADOZIONE DI MISURE DI PREVENZIONE NEI CONFRONTI DI COLORO CHE USANO I MEDIA PER DIVULGARE LA “CULTURA MAFIOSA”.

Il sindacato di Polizia COSAP considera oltraggiosi e profondamente vergognosi i testi delle canzoni della pseudo cantante Teresa Merante.

Testi che a parere del COSAP andrebbero analizzati sotto il profilo penale oltre che morale. Brani che divulgano la “cultura mafiosa” e che meriterebbero l’adozione di misure di sicurezza nei confronti di chi decanta le gesta di tali loschi personaggi.

La Merante nelle sue canzoni, non paga di inneggiare alla liberazione dei detenuti, invita a commettere reati ossia a “sparare alla Polizia”.

Ormai la divisa sembra diventata simile ad una “pezza per i piedi” su cui chiunque possa sputarci sicuro dell’impunità.

Non può che essere così dato che sempre più spesso i poliziotti vengono oltraggiati, dileggiati e raffigurati come “maiali violenti” (vedasi Gianna Nannini) o come “pezzenti” (vedasi la Merante Teresa).

Non è più tollerabile che in un Paese che si ritiene civile si possa sfruttare la musica popolare per farne mezzo di propaganda mafiosa, esaltando le gesta

di latitanti e boss a tal punto da dichiararne candidamente la supremazia sui rappresentanti dello Stato; rappresentanti che secondo la cantante folk andrebbero sparati a tutta forza perché in fondo sono quattro pezzenti di cui non temere perché la malavita è più forte.

Non si può’ non rabbrividire dinanzi a brani dedicati ai boss mafiosi come Totò Riina; brani nei quali questi viene osannato come “uomo di tanto rispetto e onore” mentre di contraltare si fa passare come normale che due giudici (con lapalissiano riferimento ai giudici martiri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) vengano barbaramente trucidati per mano della mafia proprio perché rei di averla contrastata.

La criminalità organizzata con brani di questo tenore amplifica il consenso sociale, sfruttando i media e social network che raggiungono i giovani, i quali vengono talvolta sedotti dalle gesta decantante dei criminali e celebrate nelle canzoni di questo tipo.

Per tali ragioni urge l’immediata rimozione non sono dei brani incriminati e cantati dalla Merante ma di tutti quei brani che celebrano la malavita.

La COSAP ritiene che si sia giunti al punto di non ritorno e che le istituzioni sane e democratiche della Nazione debbano dare un forte segnale che ridia la dignità ed il dovuto rispetto alle vittime di mafia e a tutti i rappresentati delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni che quotidianamente rischiano per la difesa dello Stato. Segnale che non si fermi alla semplice indignazione ma che passi dalle parole ai fatti con preghiera di approfondire gli aspetti penali di tali condotte e valutare l’adozione di misure di sicurezza personali.

LA SEGRETARIA NAZIONALE COSAP