Bufera sul blitz di Salvini al citofono, vola l’hashtag #Salvinicitofona

Su web e social esplode il ‘caso’ del blitz al citofono del leader della Lega, tra ironie e condanne

BOLOGNA – Come prevedibile, esplode sul web e sui social il caso del ‘blitz’ messo a segno ieri sera da Matteo Salvini nel quartiere del Pilastro, alla periferia di Bologna, dove il leader della Lega ha suonato i campanelli di alcune famiglie tunisine facendo domande al citofono: “Buongiorno. Scusi, lei spaccia?“. Oppure: “Ci hanno segnalato che spacciate. È vero?“. In tantissimi si sono scagliati contro il sopralluogo del leghista, gridando alla violazione della privacy delle famiglie interpellate, di cui sono state mostrate immagini dei palazzi in cui vivono, dei campanelli e sono state diffuse addirittura informazioni sul piano a cui si trova l’appartamento. Questa mattina sui social non si parla d’altro, tanto che l’hashtag #Salvinicitofona svetta in testa alla classifica di Twitter.


Marcella Piretti
. «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»