Campidoglio, approvato dall’Assemblea Capitolina il Piano Sociale Cittadino

Campidoglio, approvato dall’Assemblea Capitolina il Piano Sociale Cittadino

L’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano Sociale Cittadino che ridefinisce, dopo 16 anni, contenuti e qualità dei servizi sociali per i cittadini.

Il Piano sociale di Roma Capitale prevede un approccio ai servizi sociali non più per ‘categorie di utenti’, ma focalizzato sulla persona nella sua totalità e complessità, che pone al centro i diritti e i bisogni delle persone per costruire sicurezza sociale e promuovere il benessere della persona nel suo complesso.

L’obiettivo è quello di costruire, gradualmente, e con un’opportuna programmazione finanziaria, prestazioni certe, definendo i Livelli Essenziali delle Prestazioni e dei Servizi in ambito sociale (LEPS). La definizione a livello comunale ha una valenza più forte e incisiva, perché risponde alla prossimità territoriale: la reale fornitura dei servizi e l’effettiva presa in carico è infatti comunale. Nell’ottica della gradualità, il Piano individua subito alcuni Leps, mentre per altri propone un’azione mirata a renderli tali.

Superando la visione categoriale, il piano è diviso in 5 aree cui ricondurre la trattazione dei bisogni e dei servizi sociali: le azioni di sistema, la povertà economica, i rischi di esclusione sociale, il benessere e la salute e, infine, l’area dei servizi per le persone di minore età e le famiglie. Vengono indicati gli aspetti di sistema: le modalità di formazione dei LEPS, il personale necessario, la formazione, nonché gli elementi essenziali alla pianificazione finanziaria per il triennio di riferimento.

“Vogliamo con forza restituire ai cittadini la certezza di una rete di protezione sociale, capace di sostenerli e affiancarli nei loro percorsi di vita”, ha dichiarato la Sindaca Virginia Raggi. “Ringrazio l’Assessora Mammì, il suo assessorato e il Dipartimento Politiche Sociali per il prezioso lavoro svolto, che dota Roma di uno strumento determinante e innovativo per i servizi sociali, ancora più importante in un periodo così delicato per l’emergenza sanitaria in corso”.

“Questo piano, in pieno accordo con le Asl, ha perseguito la volontà di coniugare i LEP sociali ai LEA sanitari per dare finalmente concreta attuazione all’integrazione socio sanitaria dei e nei servizi. Come Amministrazione abbiamo compiuto un atto coraggioso ma necessario nell’individuare un primo blocco di LEPS, come oggi richiestoci dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel percorso di ridefinizione del prossimo piano sociale nazionale e piano per la lotta alla povertà. L’Accordo di Programma con le AASSLL, il regolamento dei servizi sociali, il rafforzamento del personale impiegato, la progressiva transizione verso il co-housing, l’informazione capillare, l’uniformità dei servizi sul territorio, le équipe integrate e il lavoro di rete, il sistema informativo dei servizi sociali sono solo alcune delle azioni che questa Amministrazione si è impegnata a perseguire e sta perseguendo con ostinazione per garantire, a tutti, sostegno e protezione sociale. Abbiamo già in lavorazione un documento integrativo che entro l’anno speriamo possa completare il quadro delineato nel Piano Sociale con le misure approntate e in programma per fronteggiare l’emergenza in corso. Perché il Piano Sociale è l’impegno ma anche la risposta di Roma Capitale ai suoi cittadini e questo Piano, atteso da anni, è concreto e coraggioso: un atto dovuto e responsabile verso la cittadinanza, a sostegno e protezione di tutti”, afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

“Il Piano Sociale della nostra città pone al centro i diritti, e attraverso questi vuole promuovere attivamente la coesione sociale e costruire un concetto ampio di sicurezza di cittadinanza. Vogliamo mantenere, sostenere e sviluppare quella rete di relazioni, attività e iniziative collettive che sono alla base della piena partecipazione e contribuzione alla società di ciascuno di noi. In tal senso i servizi sociali, assieme ad altri sistemi, hanno carattere di universalità, prescindendo dalla situazione di bisogno contingente e dalle caratteristiche individuali”, dichiara Agnese Catini, Presidente della Commissione Politiche sociali di Roma Capitale.