Campidoglio, gestione aperture Villa Massimo regolarmente affidata ad associazione. Verifiche su rispetto contratto 2019

L’Amministrazione valuterà eventuali inadempimenti dell’affidatario e, nel contempo, ha avviato l’iter per riconoscere i debiti pregressi nei suoi confronti

La gestione delle aperture e chiusure di Villa Massimo, e di altri parchi romani, risulta regolarmente affidata all’associazione di Carabinieri in congedo “Martiri di Nassiriya”. Quest’ultima ha quindi un contratto con Roma Capitale per lo svolgimento di tale servizio nell’anno 2019, a fronte del quale vengono corrisposti i pagamenti dovuti. L’Amministrazione avvierà le necessarie verifiche sulla sussistenza di eventuali inadempimenti del soggetto affidatario che abbiano dato luogo a ritardi o disservizi, riscontrati da alcuni cittadini e riportati dalla stampa.

Parallelamente il Campidoglio ha avviato l’iter istruttorio per il riconoscimento dei debiti pregressi nei confronti della stessa associazione, per prestazioni analoghe effettuate negli anni precedenti.

Si ricorda che, dopo essere stato chiuso per oltre 6 anni, il parco di Villa Massimo – prezioso spazio verde di 7.300 mq a due passi da piazza Bologna – è stato finalmente restituito al Municipio II e a tutta la città dopo una serie di interventi di ripristino delle aree verdi e di sistemazione dei giochi per i più piccoli. Un risultato importante ottenuto grazie a un lavoro di squadra tra Dipartimento Tutela ambientale, Commissione capitolina Ambiente e lo stesso Municipio.

Questa collaborazione istituzionale ha consentito di superare i vincoli amministrativi che ostacolavano la riapertura della Villa e di effettuare i lavori di riqualificazione con la messa in sicurezza delle alberature, la piantumazione di decine di alberi, l’installazione di nuove panchine e di un’area gioco. È stato inoltre ripristinato il sistema di irrigazione per l’innaffiamento sia del prato centrale che di quello laterale. Tutti interventi conformi alle prescrizioni del Mibac e della Sovrintendenza Capitolina.