Carige: tutto passi dal confronto con i Sindacati

Il mese di maggio sarà un mese inteso di iniziative messe in campo dalla Uilca per continuare a porre in primo piano il problema della gestione di Carige, che auspichiamo possa trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.

Il 3 maggio p.v ci sarà un presidio dei dipendenti di Carige a Piazza De Ferrari.

Il 6 maggio p.v le Segreterie Nazionali e le Segreterie dei Coordinamenti Aziendali incontreranno i Commissari per avere le necessarie informazioni sullo stato dell’arte.

Mentre il 10 maggio la Uilca Nazionale e la Uil della Liguria organizzeranno un convegno a Genova dal titolo “Liguria porta d’Europa, ruolo chiave di Carige” a cui parteciperanno: il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti, l’economista Marcello Minenna, il commissario di Carige Fabio Innocenzi, il presidente di Confindustria della Liguria Giovanni Mondini, il professore dell’Università degli studi di Genova Giovanni Battista Pittaluga, il giornalista Fabrizio Massaro, oltre naturalmente al Segretario Generale della Uil Carmelo Barbagallo. I lavori saranno coordinati da Andrea Cabrini di Class CNBC.

Da quel convegno emergeranno proposte e idee per il rilancio della banca, per la salvaguardia dell’occupazione, per ridare lustro e aiuto alle famiglie e alle imprese da parte di Carige.

La Uilca ribadisce la propria contrarietà alle forzature e alle decisioni assunte senza un coinvolgimento di chi tutti i giorni opera sul campo, come è contraria a manovre che poco hanno a che fare con gli strumenti messi a disposizione dai Contratti, dalle leggi e dagli Accordi. La Uilca non ha concordato nulla con la controparte e ha già espresso la propria contrarietà a questa trasformazione di Carige in “boutique finanziaria”, al dimezzamento delle filiali, agli esuberi e chiede che le decisioni vengano prese con le Organizzazioni Sindacali.

Qualora il 6 non venissero prese decisioni e svolte azioni concrete a la tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori la Uilca organizzerà con le altre Organizzazioni Sindacali azioni di lotta, di presidio e di sciopero e se necessario di mobilitazione del personale, non tirandosi indietro alla difesa dell’unica parte lesa in questa triste vicenda.

“Quando sarà chiarito l’aspetto societario definitivo- conclude il Segretario Generale Uilca Massimo Masi- saremo pronti al confronto”.