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	<title>CULTURA - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 19:53:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le ragazze sono in giro, commedia e dramma nel nuovo romanzo di Niky Marcelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niky Marcelli, l’elegantissimo e raffinato scrittore dandy, noto come prolifico autore di avvincenti libri d’avventura e intricatissimi gialli, abbandona per una volta le atmosfere noir a cui ci ha abituato e le ambientazioni cesenaticensi e veneziane, per puntare la propria penna in direzione di un piccolo borgo medievale alle porte di Roma, su quel ramo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Niky Marcelli</strong>, l’elegantissimo e raffinato scrittore dandy, noto come prolifico autore di avvincenti libri d’avventura e intricatissimi gialli, abbandona per una volta le atmosfere noir a cui ci ha abituato e le ambientazioni cesenaticensi e veneziane, per puntare la propria penna in direzione di un piccolo borgo medievale alle porte di Roma, su quel ramo della via Cassia che volge verso Viterbo.  <em><strong>Le ragazze sono in giro,</strong></em> questo il titolo del romanzo che riecheggia il noto brano di Luciano Ligabue (di cui una delle protagoniste è fan sfegatata), narra le vicende di cinque ragazze adolescenti agli inizi degli anni Duemila ed è – per usare un termine di moda &#8211; un <em>teen dramedy</em> dove – per l’appunto – dramma e farsa si rincorrono e si intrecciano continuamente, inchiodando il lettore alla pagina e strappandogli risate e lacrime di commozione. Nelle prime pagine, a bordo-piscina di una villa immersa nella campagna, incontriamo subito la protagonista principale: Alessandra Bevilacqua, soprannominata scherzosamente “Salamandra” proprio perché ama trascorrere le giornate sdraiata al sole.  Ha sedici anni e vive insieme al padre, scrittore in crisi creativa e collezionista di auto d’epoca, circondata da quattro amiche inseparabili: Chiara e Giorgia, dette “le gemelle”, virtuose della tromba e della motocicletta; Viviana detta “Mortiana”, ragazza dark figlia del guardiano del cimitero e Monica, la più dolce, perennemente afflitta da problemi di peso e di famiglia. Una vita tranquilla e privilegiata, un’adolescenza dorata, scandita da ozi estivi in piscina, scherzi goliardici, corse in moto e regolari incursioni di due improbabili zie e di una nonna ex attrice molto sopra le righe. La quiete estiva sarà infranta dal fortunoso ritrovamento di un affresco di Caravaggio in una vela del Duomo, che farà piombare in paese il “circo” dei media e un’affascinante quanto cinica restauratrice, ex primo grande amore di suo padre.  Sarà l’inizio di una serie di circostanze tragicomiche che trasformeranno la tranquilla estate di Alessandra e delle sue amiche in un esilarante vaudeville fino al momento in cui la vita non presenterà loro un conto molto salato. Ci sono, dunque, tutti gli elementi per appassionare i lettori amanti del genere, ma <strong>Niky Marcelli </strong>non è solo uno scrittore eclettico, capace di passare con estrema nonchalance dalla commedia al dramma, dal thriller alla farsa, è anche un autore satirico (è stato tra i padri fondatori del settimanale <em>La Peste </em>nella metà degli anni Novanta) e non manca di infilare nelle pagine del romanzo – e nemmeno troppo tra le righe! – una feroce satira sui nostri tempi.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/le-ragazze-sono-in-giro-commedia-e-dramma-nel-nuovo-romanzo-di-niky-marcelli/">Le ragazze sono in giro, commedia e dramma nel nuovo romanzo di Niky Marcelli</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Es Nova &#124; Privato</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/es-nova-privato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’esperienza sonora e visiva per tornare all’ascolto interiore Privato&#160;è il nuovo progetto del collettivo&#160;Es Nova, nato dalla ricerca del produttore sammarinese Nicola Rosti. Presentato già in anteprima il 7 maggio 2024 con una proiezione “total black” allo storico Cinema Fulgor di Rimini, Privato non è un album ma un’esperienza. E&#8217; un gesto radicale di sottrazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’esperienza sonora e visiva per tornare all’ascolto interiore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Privato</strong>&nbsp;è il nuovo progetto del collettivo&nbsp;<strong>Es Nova</strong>, nato dalla ricerca del produttore sammarinese Nicola Rosti. Presentato già in anteprima il 7 maggio 2024 con una proiezione “total black” allo storico Cinema Fulgor di Rimini, Privato non è un album ma un’esperienza. E&#8217; un gesto radicale di sottrazione che diventa il terreno fertile per un ascolto finalmente libero. Privato sarà distribuito in esclusiva dall&#8217; etichetta tedesca KAMAPRO Music a partire dal&nbsp;<strong>15 ottobre</strong>, disponibile negli store e sulle piattaforme digitali. Quattro brani —&nbsp;<strong>Gerundio 1, 2, 3 e 4&nbsp;</strong>— costruiti sull’improvvisazione in tempo reale, dove composizione ed esecuzione si fondono in un unico atto creativo. A ciascuno corrisponde un video monocromo: non narrazioni, non icone definite ma campi cromatici aperti, in cui l’immaginazione dello spettatore è chiamata a prendere forma. Privato è un’indagine poetica sul confine tra suono, visione e interiorità. È un invito a spegnere il flusso incessante di stimoli esterni per scendere dentro il proprio immaginario: un luogo dove meraviglia, disorientamento e trasformazione diventano occasioni per ritrovarsi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Es Nova è il collettivo artistico-musicale nato nel 2015 fondato da&nbsp;<strong>Nicola Rosti&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Erica Agostini</strong>&nbsp;che si muove al confine tra arte contemporanea, sound art e performance. L’estetica del gruppo si basa sull’assenza di partiture e sull’interazione in tempo reale tra i suoi membri, che negli ultimi anni hanno focalizzato la loro ricerca su esperienze immersive. Il collettivo ha al suo attivo numerosi progetti e collaborazioni con artisti visivi di rilievo.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/es-nova-privato/">Es Nova | Privato</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217; arte cinetica di Adalberto Sessa in mostra a Roma </title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/l-arte-cinetica-di-adalberto-sessa-in-mostra-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; artista Adalberto Sessa (Milano, 1954), figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana, dal 23 ottobre al 1 novembre prenderà parte alla prestigiosa mostra collettiva in Via Margutta, 90 a Roma nella celebre Galleria Internazionale AreaContesa con l&#8217;evento dal titolo Sipario &#8211; Scene di Vita. L&#8217;evento si inserisce all&#8217;interno della programmazione della Rome Art Week 2026. Adalberto Sessa si muove agilmente tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; artista <strong>Adalberto Sessa </strong>(Milano, 1954), figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana, dal <strong>23 ottobre al 1 novembre</strong> prenderà parte alla prestigiosa mostra collettiva in Via Margutta, 90 a <strong>Roma</strong> nella celebre <strong>Galleria Internazionale AreaContesa</strong> con l&#8217;evento dal titolo <strong>Sipario &#8211; Scene di Vita</strong>. L&#8217;evento si inserisce all&#8217;interno della programmazione della <strong>Rome Art Week 2026.</strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Adalberto Sessa si muove agilmente tra la video art e la pittura. Il valore del lavoro di Sessa relativo alla video art ha ricevuto ampi riconoscimenti dalla critica e dai festival internazionali di settore nel corso degli anni duemila, consolidando la sua posizione tra i ricercatori video più interessanti della sua generazione. Nel 2020 avviene l&#8217;ultimo, affascinante cortocircuito: l&#8217;artista torna alla pittura acrilica. Libero dalle fatiche tecniche del digitale, Sessa traspone oggi sul cartoncino ruvido 100&#215;70 lo stesso identico concetto di multiplo formale e cinetico da cui era partito. I suoi quadri attuali, vibranti di colori vivaci, dialogano apertamente con l&#8217;Arte Concreta, l&#8217;Optical Art e le correnti analitico-geometriche degli anni &#8217;70 con intuizioni del passato, dimostrando che il movimento prima di essere un fatto tecnologico è uno stato della mente.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/l-arte-cinetica-di-adalberto-sessa-in-mostra-a-roma/">L’ arte cinetica di Adalberto Sessa in mostra a Roma </a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Teatro Palladium celebra cento anni. Tre eventi dedicati al teatro, alla musica e allo spettacolo dal vivo</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/il-teatro-palladium-celebra-cento-anni-tre-eventi-dedicati-al-teatro-alla-musica-e-allo-spettacolo-dal-vivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un secolo di storia, un palcoscenico attraversato da generazioni di artisti e spettatori, un luogo nato per il quartiere e diventato nel tempo punto di riferimento per la vita culturale della città. L’Università Roma Tre ricorda i cento anni dalla posa della prima pietra dell’allora “Cinema-Teatro Garbatella” con “Palladium 100 – Un teatro per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Un secolo di storia, un palcoscenico attraversato da generazioni di artisti e spettatori, un luogo nato per il quartiere e diventato nel tempo punto di riferimento per la vita culturale della città. <strong>L’Università Roma Tre ricorda i cento anni dalla posa della prima pietra dell’allora “Cinema-Teatro Garbatella” con “Palladium 100 – Un teatro per il popolo”</strong>, un progetto speciale realizzato con il contributo del <strong>Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo</strong>, che dal 29 ottobre all’11 dicembre 2026 riunisce tre appuntamenti dedicati al teatro, alla musica e alla capacità dello spettacolo dal vivo di raccontare la società e le sue trasformazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secolo che non è soltanto una ricorrenza da celebrare, ma l’occasione per ripercorrere e rilanciare la vocazione originaria di uno spazio nato nel cuore della Garbatella come luogo di incontro, partecipazione e accesso alla cultura. Un teatro per il popolo, appunto, che oggi, attraverso il rapporto con l’Università Roma Tre, continua a mettere in dialogo linguaggi, generazioni e pubblici differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Teatro Palladium, fin dalle sue origini, è stato il cuore pulsante del quartiere Garbatella, in costante dialogo con la città di Roma, con la sua vita culturale, artistica e soprattutto civile. Quest’anno celebriamo i cento anni dalla posa della prima pietra con “Palladium 100 – Un teatro per il popolo”, un progetto che attraverso spettacoli, incontri e dibattiti vuole non soltanto ripercorrere e celebrare questa storia, ma soprattutto riviverla e proiettarla nel futuro», dichiara il <strong>curatore del progetto prof. Luca Aversano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad aprire le celebrazioni, giovedì 29 ottobre, sarà “Risate di gioia. Storie di gente di teatro”</strong>, lo spettacolo della compagnia. Le belle bandiere, nato da un’idea di <strong>Elena Bucci</strong>, che firma insieme a <strong>Marco Sgrosso</strong> drammaturgia, scene, costumi, interpretazione e regia. Una scelta che assume un significato particolare nell’anno del centenario: affidare l’inizio delle celebrazioni a un’opera che attraversa la storia del teatro, ne restituisce le voci, i volti e le passioni, e rende omaggio a tutti coloro che, celebri o dimenticati, hanno contribuito a costruirne la memoria. Attingendo a biografie, autobiografie, epistolari, documenti e testimonianze, Bucci e Sgrosso danno corpo e voce a un universo popolato da grandi protagonisti e figure rimaste ai margini della storia ufficiale dando vita a un viaggio tra comicità e malinconia, miserie e splendori, nel quale la memoria del teatro diventa materia viva, capace di interrogare il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un omaggio al teatro come patrimonio collettivo</strong>, ma anche al mestiere dell’attore, alla sua fragilità e alla sua ostinazione, a quell’arte effimera che continua a esistere attraverso l’incontro tra chi sale sul palcoscenico e chi lo guarda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le celebrazioni proseguiranno sabato 28 novembre con la Banda Osiris e “Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti”</strong>, uno spettacolo che trasforma la musica in un irresistibile esercizio di ironia e dissacrazione. Prendendo spunto dall’omonimo libro, il gruppo composto da Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì conduce il pubblico in un viaggio musical-teatrale che prende di mira vizi, virtù e contraddizioni della professione musicale. Dopo aver attraversato e sovvertito generi, convenzioni e accademismi, dalla musica classica al jazz, dal rock alla musica leggera, la Banda Osiris rivolge questa volta il proprio sguardo al musicista stesso, tratteggiandone un ritratto impietoso e paradossale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A chiudere il progetto, venerdì 11 dicembre, sarà “Concertino per sconfitti dalla vita”, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi</strong>, una produzione Do7 che porta sul palcoscenico uno sguardo dissacrante sulle inquietudini e sulle contraddizioni del presente. Un concerto-spettacolo surrealista che sceglie di celebrare gli sconfitti, gli ultimi, coloro che faticano a riconoscersi nei modelli di successo imposti dalla società contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre spettacoli differenti per linguaggi, generazioni e sensibilità artistiche, ma attraversati da un filo comune: <strong>il racconto dello spettacolo dal vivo come spazio di libertà, espressione e confronto, capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, interpretare il presente.</strong> Dalla storia del teatro evocata da Bucci e Sgrosso all’ironia musicale della Banda Osiris, fino allo sguardo contemporaneo di Fettarappa e Minozzi, “Palladium 100” costruisce un percorso che mette al centro gli artisti, i loro mestieri e soprattutto il rapporto con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PALLADIUM 100 – UN TEATRO PER IL POPOLO è un</strong> progetto speciale realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Informazioni:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>29 ottobre 2026 – RISATE DI GIOIA. Storie di gente di teatro.</strong> Da un’idea di Elena Bucci. Drammaturgia, scene, costumi, interpretazione e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso. Produzione Le belle bandiere<br><strong>28 novembre 2026 – LE DOLENTI NOTE. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti</strong> Banda Osiris, con Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì.<br><strong>11 dicembre 2026 – CONCERTINO PER SCONFITTI DALLA VITA.</strong> Con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi. Produzione Do7</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ore 20.30,</strong> <strong>Teatro Palladium</strong> <a href="https://newsletter.hf4.it/l/bYYZO1oSWsDBbZBASPSWRw/W9tNL3ue892aecvQeDSf1F763Q/2Rt7jNNbKLxThHHjBPDi1g">Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma RM</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.teatropalladium.com/">&nbsp;</a><a href="http://www.teatropalladium.com">www.teatropalladium.com</a> <strong>&nbsp;Biglietteria:</strong> 06 57332772 – biglietteria.palladium@uniroma3.it</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/il-teatro-palladium-celebra-cento-anni-tre-eventi-dedicati-al-teatro-alla-musica-e-allo-spettacolo-dal-vivo/">Il Teatro Palladium celebra cento anni. Tre eventi dedicati al teatro, alla musica e allo spettacolo dal vivo</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Marguerite Yourcenar. A Villa Adriana una giornata sulle tracce della scrittrice che restituì voce all’imperatore Adriano</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/marguerite-yourcenar-a-villa-adriana-una-giornata-sulle-tracce-della-scrittrice-che-restitui-voce-allimperatore-adriano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era l’8 giugno 1924 quando una giovane Marguerite Yourcenar, accompagnata dal padre, attraversava per la prima volta le vestigia di Villa Adriana, a Tivoli. Tra le architetture volute dall’imperatore, le suggestioni del mondo antico e il mito di Antinoo prendeva forma un incontro destinato a lasciare un segno profondo nella letteratura del Novecento. Da quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Era l’8 giugno 1924 quando una giovane <strong>Marguerite Yourcenar</strong>, accompagnata dal padre, attraversava per la prima volta le vestigia di <strong>Villa Adriana</strong>, a Tivoli. Tra le architetture volute dall’imperatore, le suggestioni del mondo antico e il mito di Antinoo prendeva forma un incontro destinato a lasciare un segno profondo nella letteratura del Novecento. Da quella visita sarebbero maturate le prime intuizioni di <em>Memorie di Adriano</em>, il romanzo che nel 1951 avrebbe restituito voce, pensieri e umanità a uno dei protagonisti della storia romana, trasformando le rovine di una civiltà in una riflessione universale sul potere, sull’amore, sulla vita e sulla morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A oltre un secolo da quell’incontro, <strong>domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 10.30, Villa Adriana torna a raccontare il legame tra la scrittrice e l’imperatore</strong> con <em>Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito</em>, la Giornata dei Parchi Letterari organizzata dall’ <strong>Istituto Villa Adriana e Villa d’Este &#8211; VILLÆ</strong> diretto da Alberto Samonà con il <strong>“Centro Antinoo per l’Arte”</strong> e in collaborazione con <strong>I Parchi Letterari</strong>. Un percorso tra archeologia, letteratura e memoria che, attraverso una passeggiata nei luoghi evocati dal romanzo, un incontro di approfondimento e un percorso documentario, celebra il quarantacinquesimo anniversario dell’ingresso di Yourcenar all’<strong>Académie française</strong>, dove il 22 gennaio 1981 fu ricevuta come prima donna eletta nella storia dell’istituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Marguerite Yourcenar <strong>– sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà –</strong> ha compiuto un’operazione rara: ha attraversato la distanza che separa il nostro presente dal mondo antico, facendone una via privilegiata per avvicinarsi all’imperatore Adriano e, insieme, all’uomo. A Villa Adriana, <em>Memorie di Adriano</em> ci invita a guardare oltre la grandezza del visibile, verso ciò che ogni esistenza custodisce di irriducibile, di fragile, di misterioso. Tra la scrittrice e questi luoghi si è stabilito un legame profondo, che il tempo non ha fatto che arricchire di nuovi significati. Le architetture della Villa testimoniano la visione di un imperatore; le pagine di Yourcenar ci danno la possibilità di immaginare l’uomo che quella visione concepì, le sue inquietudini, la sua consapevolezza del limite. È nell’incontro fra la permanenza e la genialità delle architetture adrianee e l’interiorità che la letteratura sa dischiudere che il patrimonio culturale rivela una delle sue dimensioni più profonde: la forza di continuare a parlarci, ben oltre il tempo in cui è nato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non soltanto una ricorrenza letteraria, dunque, ma un’occasione per riscoprire il rapporto profondo tra un luogo e la sua rappresentazione, tra la testimonianza materiale della storia e la capacità della letteratura di attraversare i secoli, restituendo alle pietre voci, sentimenti e significati nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prenderà il via <strong>alle ore 10.30 dal Teatro Greco</strong>, con una passeggiata archeologica di circa un’ora lungo il <strong>percorso Yourcenar</strong>, condotta da <strong>Sabrina Pietrobono</strong>, funzionario archeologo che ha dedicato approfondite ricerche al rapporto tra la scrittrice e Villa Adriana. Un itinerario attraverso gli spazi che hanno alimentato l’immaginazione dell’autrice e che trovano nuova vita nelle pagine di <em>Memorie di Adriano</em>, fino a raggiungere il Museo del Canopo. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nel quale l’esperienza diretta del patrimonio archeologico si intreccia con la dimensione letteraria, offrendo la possibilità di osservare la Villa attraverso lo sguardo di chi seppe trasformarla in uno dei grandi scenari della narrativa del Novecento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alle ore 12.00 circa, ai Mouseia- Musei del Canopo</strong>, la giornata proseguirà con un incontro moderato da <strong>Stanislao de Marsanich, Presidente de I Parchi Letterari</strong>, dedicato alla figura di Marguerite Yourcenar, al significato storico e culturale della sua elezione all’Académie française e al legame tra la scrittrice, Adriano e la sua Villa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il percorso, nelle vetrine dei Mouseia &#8211; <strong>Musei del Canopo</strong> sarà allestita una piccola esposizione di documenti concessi in prestito dal <strong>Centro Internazionale Antinoo per l’Arte</strong> &#8211; tra cui una preziosa edizione illustrata di Memoire d’Hadrien (ed. Plon 6 ottobre 1958) autografata e dedicata a Lidia Storoni Mazzolani storica traduttrice italiana dell’autrice &#8211; grazie alla sua generosa collaborazione. I materiali, accompagnati da pannelli descrittivi dedicati alla ricorrenza, offriranno un ulteriore approfondimento sulla figura della scrittrice e sul suo ingresso nell’istituzione francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questa iniziativa – prosegue Alberto Samonà – assume per noi un significato particolare anche in prospettiva futura. La celebrazione dell’anniversario dell’ingresso di Yourcenar all’Académie française apre infatti un percorso che proseguirà nel 2027, quando le VILLÆ dedicheranno un importante programma di iniziative culturali al quarantennale della scomparsa della scrittrice, a partire da una mostra che stiamo preparando per la prossima primavera. Un’occasione per tornare a esplorare la relazione fra Yourcenar, Adriano e la sua Villa».</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a><strong>SCHEDA INFORMATIVA<br>Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito<br></strong>Giornata dei Parchi Letterari<br><strong>Domenica 25 ottobre 2026 – ore 10.30<br>Luogo:</strong> Villa Adriana, Tivoli (RM)<br><strong>Organizzazione:</strong> VILLÆ – Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este</h3>



<h3 class="wp-block-heading">a cura di Alberto Samonà, Sara Tarissi de Jacobis e Arianna Trifogli<br><strong>In collaborazione con:</strong> I Parchi Letterari<br><strong>Ore 10.30 – Teatro Greco<br></strong>Passeggiata archeologica lungo il percorso Yourcenar, condotta da Sabrina Pietrobono, funzionario archeologo<br><strong>Ore 12.00 circa – Mouseia- Musei del Canopo<br></strong>Incontro dedicato a Marguerite Yourcenar e al quarantacinquesimo anniversario del suo ingresso all’Académie française. Modera Stanislao de Marsanich, Presidente de I Parchi Letterari<br><strong>Museo del Canopo<br></strong>Esposizione documentaria con materiali concessi in prestito dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Informazioni:</strong> <a href="https://villae.cultura.gov.it/"></a><a href="https://villae.cultura.gov.it/">https://villae.cultura.gov.it/</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/marguerite-yourcenar-a-villa-adriana-una-giornata-sulle-tracce-della-scrittrice-che-restitui-voce-allimperatore-adriano/">Marguerite Yourcenar. A Villa Adriana una giornata sulle tracce della scrittrice che restituì voce all’imperatore Adriano</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosentino (SI &#8211; AVS): Aderiamo all&#8217;appello de “La Via Maestra”</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/cosentino-si-avs-aderiamo-allappello-de-la-via-maestra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[costantino sacchetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosentino (SI &#8211; AVS): Aderiamo all&#8217;appello de “La Via Maestra”; saremo in piazza insieme al mondo del lavoro. Vi aspettiamo alla manifestazione che si terrà domani alle 13:30 a Roma, in Piazza della Repubblica. Mentre l&#8217;Italia investe sul riarmo, 6 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Il fenomeno del “lavoro povero” cresce vertiginosamente, soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Cosentino (SI &#8211; AVS): Aderiamo all&#8217;appello de “La Via Maestra”; saremo in piazza insieme al mondo del lavoro. Vi aspettiamo alla manifestazione che si terrà domani alle 13:30 a Roma, in Piazza della Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre l&#8217;Italia investe sul riarmo, 6 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Il fenomeno del “lavoro povero” cresce vertiginosamente, soprattutto tra i giovani, impossibilitati a pianificare un futuro stabile e sereno; per non parlare degli incidenti mortali sul lavoro che quotidianamente riempiono le statistiche e uccidono per negligenza sulla sicurezza o per pura avidità di profitto. L&#8217;accesso alla sanità pubblica è sempre più difficoltoso e, dove il welfare si riduce, aumentano le disuguaglianze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo che il valore della pace non sia un&#8217;astrazione, ma il risultato di politiche efficaci nel prevenire la guerra e capaci di risolvere situazioni geopolitiche complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le politiche del Governo Meloni stanno erodendo il welfare e la democrazia, trascinandoci in uno stato di guerra permanente. Scenderemo in piazza per costruire un futuro di pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/cosentino-si-avs-aderiamo-allappello-de-la-via-maestra/">Cosentino (SI – AVS): Aderiamo all’appello de “La Via Maestra”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center”</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/tecnologia-tisoacc-iniziativa-comune-cresce-protesta-globale-contro-data-center/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[costantino sacchetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center” “Soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Europa crescono i movimenti contrari ai data center. Molte persone non vogliono queste mega strutture vicino a casa perché, anche fondamentali per Internet, l’intelligenza artificiale e servizi digitali, i benefici sono spesso globali, mentre alcuni costi e disagi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center”</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Europa crescono i movimenti contrari ai data center. Molte persone non vogliono queste mega strutture vicino a casa perché, anche fondamentali per Internet, l’intelligenza artificiale e servizi digitali, i benefici sono spesso globali, mentre alcuni costi e disagi ricadono soprattutto sulla comunità locale. Un data center è, in sostanza, un enorme edificio pieno di server che funzionano 24 ore su 24. Per farlo, ha bisogno di molta elettricità, sistemi di raffreddamento e infrastrutture di rete, con conseguenze non positive su inquinamento, ambiente e vivibilità. Ci sono anche vantaggi, chiaramente: i data center possono generare entrate per il territorio, creare occupazione, favorire nuovi collegamenti elettrici e di telecomunicazione e fornire servizi digitali. Il punto è capire realmente se questi vantaggi compensino i costi locali e chi paghi concretamente le nuove infrastrutture. Dunque, il problema non è necessariamente il data center in sé, ma dove viene costruito, come viene raffreddato, da dove prende l’energia e quali garanzie offre alla comunità. Un impianto ben progettato, lontano dalle abitazioni, alimentato con energia a basse emissioni e dotato di sistemi efficienti di raffreddamento potrebbe avere un impatto molto diverso da uno costruito vicino alle case in una zona con scarsità d’acqua o una rete elettrica già sotto pressione. In fondo, la domanda che molti residenti si pongono è semplice: “Se questo impianto genera profitti per una grande azienda, perché dovremmo essere noi a sopportarne i disagi?”. È questo equilibrio tra vantaggi collettivi e costi locali che alimenta gran parte delle proteste”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosi, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/tecnologia-tisoacc-iniziativa-comune-cresce-protesta-globale-contro-data-center/">Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dall’Accademia di Frosinone all’Andalusia: il Fashion Design guarda all’Europa</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/dallaccademia-di-frosinone-allandalusia-il-fashion-design-guarda-alleuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Piccinno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[ABAFR]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia di Belle Arti di Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Iaconis]]></category>
		<category><![CDATA[Semana Internacional de la Moda Andaluza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La partecipazione alla Semana Internacional de la Moda Andaluza, svoltasi a Siviglia dal 5 al 12 ottobre 2026, apre la strada a nuove collaborazioni tra istituzioni formative europee. Al centro moda, innovazione, inclusione e sostenibilità. L’Accademia di Belle Arti di Frosinone rafforza la dimensione internazionale del proprio corso di Fashion Design. La partecipazione alla&#160;Semana Internacional [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>La partecipazione alla Semana Internacional de la Moda Andaluza, svoltasi a Siviglia dal 5 al 12 ottobre 2026, apre la strada a nuove collaborazioni tra istituzioni formative europee. Al centro moda, innovazione, inclusione e sostenibilità.</strong></h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
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<p class="wp-block-paragraph">L’Accademia di Belle Arti di Frosinone rafforza la dimensione internazionale del proprio corso di Fashion Design. La partecipazione alla&nbsp;<strong>Semana Internacional de la Moda Andaluza</strong>, nell’ambito del progetto Erasmus, ha offerto un’occasione di confronto con realtà europee del settore e posto le basi per nuove iniziative di cooperazione dedicate alla formazione e alla ricerca creativa.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="333" height="500" data-id="87277" src="https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/10/dsc_0566-copia-1-333x500.jpg" alt="" class="wp-image-87277" srcset="https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/10/dsc_0566-copia-1-333x500.jpg 333w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/10/dsc_0566-copia-1-233x350.jpg 233w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/10/dsc_0566-copia-1-768x1152.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">L’invito rivolto al corso ha rappresentato un riconoscimento del percorso didattico e delle competenze sviluppate dagli studenti. L’esperienza ha consentito di conoscere prospettive creative e approcci differenti alla progettazione della moda, mettendo in relazione metodi, sensibilità culturali e pratiche formative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore dell’iniziativa si è espresso soprattutto nello scambio di idee e nella condivisione di esperienze. Il confronto internazionale ha offerto nuovi stimoli per la didattica, evidenziando il ruolo della mobilità Erasmus nell’ampliare gli orizzonti culturali e professionali di chi si prepara a lavorare nel fashion design.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Accademia di Frosinone, l’appuntamento andaluso costituisce anche un passaggio nel consolidamento delle relazioni europee. Dal dialogo avviato durante l’esperienza è emersa infatti la volontà di sviluppare&nbsp;<strong>un nuovo progetto di collaborazione con istituzioni formative di diversi Paesi</strong>, dando continuità ai contatti e alle opportunità di scambio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che intrecci moda, design e innovazione, riservando attenzione ai temi dell’inclusione e della sostenibilità. Tra le attività prospettate figurano workshop, scambi di competenze e progetti creativi congiunti, con il coinvolgimento di studenti e docenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una prospettiva di lavoro ancora da sviluppare, che individua nella cooperazione internazionale uno strumento per arricchire l’offerta formativa e sperimentare nuovi linguaggi progettuali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione alla Semana Internacional de la Moda Andaluza diventa così il punto di partenza per rafforzare la presenza europea del corso e creare ulteriori occasioni di crescita per la comunità accademica di Frosinone.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/dallaccademia-di-frosinone-allandalusia-il-fashion-design-guarda-alleuropa/">Dall’Accademia di Frosinone all’Andalusia: il Fashion Design guarda all’Europa</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Agricoltura, Confeuro incontra on. Rosato: “Su energia agire a tutela pmi”</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/agricoltura-confeuro-incontra-on-rosato-su-energia-agire-a-tutela-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[costantino sacchetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agricoltura, Confeuro incontra on. Rosato: “Su energia agire a tutela pmi” “Prosegue il tour istituzionale di Confeuro per affrontare le principali criticità dell’agricoltura e individuare interventi a sostegno delle imprese agricole. Il presidente nazionale della Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso, ha incontrato a Roma l’onorevole Ettore Rosato, deputato e vicesegretario di Azione.Al centro del colloquio [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/agricoltura-confeuro-incontra-on-rosato-su-energia-agire-a-tutela-pmi/">Agricoltura, Confeuro incontra on. Rosato: “Su energia agire a tutela pmi”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Agricoltura, Confeuro incontra on. Rosato: “Su energia agire a tutela pmi”</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Prosegue il tour istituzionale di Confeuro per affrontare le principali criticità dell’agricoltura e individuare interventi a sostegno delle imprese agricole. Il presidente nazionale della Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso, ha incontrato a Roma l’onorevole Ettore Rosato, deputato e vicesegretario di Azione.<br>Al centro del colloquio i temi chiave per il comparto: dalla Politica Agricola Comune (PAC) al contesto geopolitico ed economico, fino alle prospettive dell’agricoltura italiana ed europea e alla tutela del lavoro.<br>“Abbiamo condiviso la necessità di un sistema capace di redistribuire in modo più equo il valore generato sia dalla filiera agroalimentare sia da quella energetica”, ha dichiarato Andrea Tiso. “In una fase segnata dall’aumento dei costi, alcune grandi società — anche a partecipazione pubblica — hanno registrato utili record. Riteniamo fondamentale un intervento del Governo per sostenere il settore, ad esempio tramite tariffe agevolate e misure mirate al contenimento dei rincari. L’agricoltura non può continuare a subire gli effetti delle crisi internazionali senza adeguati strumenti di protezione”.<br>Durante l&#8217;incontro è stata ribadita anche l&#8217;urgenza di istituire un tavolo permanente tra settore primario, industria della trasformazione e Grande Distribuzione Organizzata (GDO), così da riequilibrare rapporti commerciali diventati ormai insostenibili per i produttori.<br>“Il nostro obiettivo è definire strategie che garantiscano sostenibilità economica, competitività e dignità del lavoro. Nelle prossime settimane proseguiremo il dialogo con le istituzioni per presentare proposte concrete a tutela del ruolo strategico dell’agricoltura”, ha concluso il presidente di Confeuro.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/agricoltura-confeuro-incontra-on-rosato-su-energia-agire-a-tutela-pmi/">Agricoltura, Confeuro incontra on. Rosato: “Su energia agire a tutela pmi”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ananawi, dalla storia di un papà nasce un progetto musicale per bambini in quattro lingue</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/ananawi-dalla-storia-di-un-papa-nasce-un-progetto-musicale-per-bambini-in-quattro-lingue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Capriotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ananawi]]></category>
		<category><![CDATA[animazione 3D]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[musica educativa]]></category>
		<category><![CDATA[musica per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[prima infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Teramo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ilgiornaledellazio.it/?p=87219</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un progetto nato da un momento difficile e trasformato in un mondo di musica, colori e personaggi animati dedicato ai più piccoli. È la storia di Ananawi, un&#8217;iniziativa digitale per bambini da 1 a 5 anni, nata in Abruzzo e oggi disponibile attraverso YouTube e le principali piattaforme musicali. Tutto ha avuto inizio nel settembre [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/ananawi-dalla-storia-di-un-papa-nasce-un-progetto-musicale-per-bambini-in-quattro-lingue/">Ananawi, dalla storia di un papà nasce un progetto musicale per bambini in quattro lingue</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un progetto nato da un momento difficile e trasformato in un mondo di musica, colori e personaggi animati dedicato ai più piccoli. È la storia di Ananawi, un&#8217;iniziativa digitale per bambini da 1 a 5 anni, nata in Abruzzo e oggi disponibile attraverso YouTube e le principali piattaforme musicali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ha avuto inizio nel settembre 2026, quando un papà della provincia di Teramo, durante un periodo particolarmente delicato per la propria famiglia, ha iniziato a creare canzoni e piccoli video animati per regalare momenti di allegria alla propria bambina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel gesto personale è nato <strong>Ananawi</strong>, un universo musicale popolato da personaggi colorati, melodie semplici e storie pensate per accompagnare i bambini nei momenti di gioco, scoperta e condivisione familiare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dall&#8217;Abruzzo a un pubblico internazionale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si è progressivamente trasformato in un ecosistema digitale che comprende un canale YouTube, pubblicazioni musicali sulle piattaforme di streaming e un sito internet dedicato alle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle caratteristiche di Ananawi è la produzione di contenuti in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e portoghese brasiliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere le canzoni accessibili a famiglie di Paesi diversi, mantenendo un linguaggio musicale semplice e adatto alla prima infanzia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Canzoni, animazione e attività per le famiglie</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo di Ananawi, la musica incontra l&#8217;animazione tridimensionale attraverso personaggi ricorrenti e piccole avventure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le canzoni affrontano temi familiari ai bambini, come gli animali, i colori, i nonni, le emozioni e le prime esperienze quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai video musicali, il sito ufficiale mette a disposizione disegni da colorare, attività creative e materiali scaricabili, offrendo ai genitori la possibilità di proseguire anche lontano dagli schermi le esperienze raccontate nelle canzoni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un progetto indipendente che guarda al futuro</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ananawi viene sviluppato attraverso strumenti digitali e tecnologie di intelligenza artificiale utilizzati nelle diverse fasi della produzione creativa, dalla musica alle immagini animate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto punta ad ampliare progressivamente il proprio catalogo musicale, sviluppare nuovi personaggi e raggiungere un pubblico internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia che dimostra come un gesto nato all&#8217;interno di una famiglia possa trasformarsi in un&#8217;iniziativa creativa rivolta a tante altre famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per conoscere Ananawi:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sito ufficiale: <a href="https://ananawi.com/">https://ananawi.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Canale YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@ananawi">https://www.youtube.com/@ananawi</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Instagram <a href="https://www.instagram.com/ananawi_it/" title="@ananawi_it">@ananawi_it</a><br><br>TikTok: <a href="https://www.tiktok.com/@ananawi_it" title="@ananawi_it">@ananawi_it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Contributo a cura di Antonio Capriotti, ideatore e fondatore del progetto musicale Ananawi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/ananawi-dalla-storia-di-un-papa-nasce-un-progetto-musicale-per-bambini-in-quattro-lingue/">Ananawi, dalla storia di un papà nasce un progetto musicale per bambini in quattro lingue</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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