Premio Innovazione SMAU 2016 a U-earth per il progetto Pure Air Zone

Il “Premio innovazione SMAU 2016” è stato assegnato lo scorso 30 giugno a U-earth biotechnologies (u-earth.eu), azienda internazionale leader nei sistemi biologici di purificazione dell’aria in ambito professionale,  quale esempio virtuoso nell’adottare tecnologie digitali che hanno concretamente migliorato le performance del proprio business, grazie alla collaborazione con Microsoft e Microsys.. L’azienda ha stretto una partnership con Microsoft, da cui è stata proposta per il premio, per la gestione dei dati di qualità dell’aria World Wide del progetto Pure Air Zone. U-earth ha sviluppato una biotecnologia che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti. Un sistema totalmente naturale che trova applicazione in diversi settori: medicale, industriale e commerciale creando delle vere e proprie Pure Air Zone certificate. I contaminanti sono attratti dai depuratori AIRcel per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose.   Per identificare e gestire i preziosi dati raccolti che andranno a certificare l’efficienza della Pure Air Zone, U-earth si avvale delle centraline U-monitor, un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria che ogni 5 minuti rileva diversi parametri e i dati raccolti possono essere analizzati sia dall’utente che dagli specialisti U-earth. Questa semplicità nell’utilizzo di una tecnologia così sofisticata è resa possibile da Microsoft AZURE, il servizio di cloud computing che grazie alle sue caratteristiche di scalabilità permette di migliorare la raccolta e l’analisi dei dati di U-monitor e li rende fruibili a tutti. La piattaforma dati invece si chiama U-manager ed è stata sviluppata da Microsys,un Partner Gold di Microsoft su Milano e Torino. L’obiettivo è la creazione di una vera e propria Green Community che si costituisce con la certificazione di Pure Air Zone. Una Green Community per i pionieri del cambiamento: cittadini attivi, consapevoli nelle scelte, con una chiara visione di un futuro dove l’aria torna ad essere pura. Obiettivo sicuramente raggiungibile visto che più che mai le grandi multinazionali stanno collaborando oggi con imprese innovative con un grande potenziale anche di dimensioni medio-piccole . Si tratta di una win-win per entrambe le parti “U-earth ha bisogno di una soluzione affidabile e scalabile per la gestione dei preziosissimi dati sulla qualità dell’aria rilevati nelle Pura Air Zone delle aziende leader che godono di aria purificata nelle loro sedi“ dice Betta Maggio, amministratore delelgato di U-earth. Per questo l’aria pura è fornita attraverso la combinazione di U-monitor e Aircel. “Microsoft è sempre più orientata a dare sostegno ai nuovi progetti e start-up, facilitando il networking, e ad agire come promotori di progetti innovativi, e U-arth con il progetto Pure Air Zone è sicuramente uno dei nostri casi aziendali più interessanti”, dice Roberto Filipelli, Sales and Business Development Director, responsabile IoT in Microsoft. La grande collaborazione di Microsys, uno migliori sviluppatori italiani di Microsoft, ha permesso di creare U-manager, un cruscotto dati facile da usare e allo stesso tempo molto accurato in cui vengono gestiti, visualizzati e presentati nella maniera più efficiente ed affidabile i dati della qualità dell’aria ospitati su Microsoft Azure Cloud. “E ‘un piacere lavorare con Fabio e la squadra Microsys”, continua Betta Maggio, “il nostro ingegnere Gabriella Motta, responsabile del progetto di sviluppo U monitor sin dall’inizio, ha trovato il perfetto sostegno e la competenza necessari per sviluppare un sistema di su basi affidabili e aperto ad un potenziale ulteriore sviluppo illimitato “. L’ Hosting su Azure assicura a U-earth e a tutte le aziende del mondo che ospitano una Pure Air Zone, la manutenzione di alta qualità dei dati, la protezione, la scalabilità e l’affidabilità dei server perché per poter crescere in fretta sono indispensabili solide fondamenta. Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili su www.u-earth.eu,  www.pure-air-zone.com e www.smau.it/torino16/success_stories/pure-air-zone-con-u-earth-puoi-scegliere-dove-respirare-aria-pulita.   Chi è U-earth U-earth è un’azienda leader di mercato della purificazione biologica, attraverso brevetti e tecnologie proprietarie esclusive nate da 30 anni di ricerca scientifica realizzata negli Stati Uniti. U-earth ha creato un potente e innovativo sistema biologico plug and play per il miglioramento della qualità dell’aria e a differenza dei competitor propone un’unica soluzione per tutti gli inquinanti, basata totalmente su fenomeni completamente naturali. Gli altri sistemi in commercio come Ionizzatori, Carboni attivi, Uv, Hepa, Multistage dichiarano la cattura fino al 99% dei contaminanti che rispondono alla ventilazione; il problema è che il 98% dei contaminanti rimane nell’aria perché di granulometria troppo fine. L’efficienza di questi sistemi si basa quindi sulla capacità di attrarre solo il 2% dei contaminanti, escludendo quelli che non rispondono a ventilazione ovvero il 90% dei casi, inclusi gas, particolato ultra fine e odori. Il sistema U-earth per la purificazione dell’aria, si costituisce di 3 elementi fondamentali: 

  • U-monitor, l’esclusivo sistema di monitoraggio degli inquinanti che ogni 5 minuti rileva i contaminanti presenti nell’aria.
  • AIRcel, un purificatore di aria di ultima generazione che attrae gli agenti inquinanti per carica elettrica molecolare a cui l’utente deve solo aggiungere acqua
  • i contaminanti catturati vengono distrutti da U-Ox, una formula proprietaria formata da un consorzio di microrganismi ed enzimi che vengono aggiunti periodicamente nei bio-reattori AIRcel e si nutrono di inquinamento non producendo scorie dannose

Il sistema U-earth all’interno dei bio-reattori AIRcel ha miniaturizzato e potenziato il processo che il pianeta mette in atto per pulirsi grazie all’azione dei batteri naturalmente presenti nell’ambiente. L’utente deve solo aggiungere al bio-reattore AIRcel l’acqua che evapora durante il funzionamento -ogni 5-6 giorni – e un additivo enzimatico chiamato U-Ox® ogni 30 giorni. I microorganismi U-Ox utilizzati da U-earth sono garantiti innocui, non tossici, non patogeni e non geneticamente modificati, estratti da fonti pulite di origine totalmente naturale.

Dal 1 Luglio 2016 è in vigore il Regolamento eIDAS (identificazione elettronica)

Lo scorso 1 luglio è entrato in vigore il Regolamento UE 910/2014, c.d. eIDAS, che tutti gli stati membri dell’Europa di fatto hanno già recepito in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche e firme elettroniche.

Per quanto concerne l’Italia, il nuovo codice dell’amministrazione digitale CAD, che dovrà provvedere appunto a chiarire alcuni aspetti del Regolamento eIDAS in seno soprattutto al sigillo elettronico, la definizione di documento informatico e valore probatorio delle firme elettroniche e altro, è attualmente allo studio delle Camere anche se circola in rete già la bozza.

Ma in pratica, quali sono gli elementi più importanti che introduce l’eIDAS?

Lo abbiamo chiesto a Nicola Savino, Esperto nazionale conservazione e fatturazione elettronica, CEO Seen Solution Srl.

Ecco i 7 punti fondamentali del regolamento eIDAS:

  • Basterà avvalersi del sigillo elettronico, invece della firma elettronica qualificata, in tutti i casi in cui sia sufficiente garantirne l’autenticità e l’integrità del documento o del record (codici, database, log, video, audio, fatture elettroniche verso la PA e verso i privati, documenti che non hanno necessità di sottoscrizione)
  • La nuova definizione di documento elettronico che è “qualsiasi contenuto conservato in forma elettronica , in particolare testo o registrazione sonora, visiva o audiovisiva”
  • Vengono rafforzate le regole tecniche di formazione e conservazione dei documenti informatici del DPCM del 13 Novembre 2014 e del DPCM del 3 Dicembre 2013
  • Ad una firma elettronica non possono essere negati gli effetti giuridici e l’ammissibilità come prova in procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica o perché non soddisfa i requisiti per firme elettroniche qualificate
  • Viene rafforzata la funzione dichiarativa della firma elettronica che viene infatti definita all’art. 3 come «dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici e utilizzati dal firmatario per firmare». La firma elettronica è quindi uno strumento per firmare, da utilizzarsi tipicamente per esprimere un consenso
  • I certificatori che offrono servizi fiduciari, dovranno adeguarsi in parte alle nuove direttive
  • La PEC di fatto è un servizio fiduciario non qualificato, quindi dovrà essere adeguata

Tutto sempre in attesa che venga approvato, come detto all’inizio, il nuovo CAD.

Per saperne di più è possibile ascoltare il PODCAST su Itunes cercando “Digitalizzati a Norma” oppure andando direttamente all’indirizzo http://digitalizzatianorma.it/2016/05/30/sesta-puntata-cosa-cambia-davvero-regolamento-eidas.

Nicola Savino, Esperto nazionale conservazione e fatturazione elettronica, CEO Seen Solution Srl.

Parte il crowdfunding per Noomray, l'App che permette di scrivere libri personalizzati

È partita la campagna di crowdfunding su Eppela per Noomray (www.noomray.it), il primo servizio di scrittura libri personalizzati “Made in Italy”, grazie al quale è possibile creare il proprio libro personalizzato per ritrovare sé stessi, i nostri bambini o un adulto di nostra conoscenza come protagonisti del libro. L’obiettivo della raccolta fondi è quella di creare un’applicazione in grado di permettere al cliente finale di creare in completa autonomia il proprio libro personalizzato. Noomray nasce nel 2007 dalla mente visionaria della sua creatrice, Donatella Venditto, che desiderava mettere la scrittura al servizio delle persone per fermare un ricordo, un momento importante della vita, un’emozione che anche tra tanti anni potrà essere riletta, aprendo semplicemente il proprio libro. Noomray è un progetto indipendente, nato dalla sola forza della sua creatrice e negli anni, pur essendo stato il primo progetto del genere in Italia i concorrenti si sono moltiplicati. Segno che l’idea funziona, ma che bisogna anche crescere. Per questo, attraverso Eppela, la piattaforma di crowfounding e Radio24, si è deciso di chiedere l’aiuto di tutti coloro che vorranno credere ancora in questo “sogno”. “Volete raccontare il primo anno di vita del vostro bambino in una favola? Volete raccontare la vostra storia d’amore o far appassionare vostro figlio adolescente ad una storia scritta apposta per lui? Allora andate su www.eppela.com/noomray e sosteneteci!” è l’appello di Donatella, la fondatrice del progetto. Le donazioni attraverso le quali è possibile diventare dei sostenitori partono da 5€ e le ricompense sono tantissime: libri personalizzati ad un prezzo minore, buoni sconto da spendere senza scadenza. Contribuendo alla campagna si darà l’opportunità ad una piccola realtà di crescere, diventare più concorrenziale, più tecnologica  in modo da offrire un prodotto di alta qualità in minor tempo ed a prezzi concorrenziali.“Dimostriamo che in Italia le idee possono diventare un vero lavoro e che possa creare anche lavoro per altri. Sognare tutti insieme permette alle idee di trasformarsi in realtà. Aiutiamo le persone a scrivere un altro pezzo importante della loro storia, perché da più storie che si uniscono ne nascono infinite. Ed un libro di pagine bianche è sempre pronto ad accoglier nuove storie” conclude Donatella, entusiasta per il nuovo capitolo della splendida avventura di Noomray. Link al video di presentazione del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=-UnDFHNGtlIhttps://www.youtube.com/watch?v=-UnDFHNGtlI

L’intelligenza artificiale crea un immenso potenziale per l’innovazione e la crescita nel settore automobilistico

L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione cambieranno il futuro delle automobili, sfideranno i modelli di business tradizionali e creeranno un immenso potenziale per l’innovazione. Nel futuro, le automobili saranno cognitive: non solo riconosceranno le voci e saranno capaci di ottimizzare il percorso, ma incorporeranno anche altre tecnologie cognitive dell’intelligenza artificiale, come visione computerizzata, apprendimento automatico, regole basate sui sistemi, pianificazione e programmazione. Sono questi gli argomenti su cui verterà Intelligent Mobility 3.0, l’evento di Frost & Sullivan dedicato alla mobilità intelligente che si terrà a Londra il 28 e 29 giugno.

Oggigiorno ci sono 4,4 milioni di taxi in tutto il mondo e si prevede che nel 2020 questa cifra raggiungerà quota 5,5 milioni. Non appena la commercializzazione dei veicoli a guida automatica sarà avviata, il mercato dei taxi ha il potenziale di raddoppiare. Ciò consentirebbe alla mobilità di diventare un bene o un servizio, andando così a competere con i trasporti pubblici. Similmente, anche i trasporti commerciali saranno influenzati dall’intelligenza artificiale. Entro il 2035, circa 300.000 autocarri pesanti a livello globale potrebbero restare senza lavoro a causa degli strumenti per il miglioramento dell’efficienza del carico, della guida automatica e di altre tecnologie legate all’ottimizzazione dell’utilizzo. L’intelligenza artificiale e la guida autonoma avranno un impatto di vasta portata sulla società. Non solo: oltre all’impatto sulla società, l’intelligenza artificiale e la guida automatica cambieranno il futuro delle nostre città.

Isabel Dedring, vicesindaco di Londra e assessore ai Trasporti, sarà uno dei relatori dell’evento del 28 giugno, ospitato presso la Camera dei Lord. La Dedring approfondirà come devono cambiare le normative affinché le città siano in grado di adattarsi a questi cambiamenti nel migliore dei modi.

Per scaricare la brochure e partecipare all’evento sulla mobilità intelligente, si prega di visitare http://frost.ly/78, o contattare Anna Zanchi, Corporate Communications: anna.zanchi@frost.com

Le due principali preoccupazioni legate alle automobili sono gli incidenti e l’inquinamento, che saranno ridotti significativamente o persino eliminati una volta che la combinazione di veicoli elettrici e guida automatica diventerà realtà. Anche la guida automatica, resa possibile dall’intelligenza artificiale, ha il potenziale di eliminare gli ingorghi di traffico, come spiega Sarwant Singh, Senior Partner di Frost & Sullivan: “Oggi, quando ci si trova imbottigliati in un ingorgo di traffico, è già troppo tardi. In futuro, l’intelligenza artificiale unita all’analisi dei dati potrebbe prevedere gli ingorghi di traffico, non solo impedendo ai conducenti di ritrovarsi bloccati nel traffico, ma evitando anche la formazione degli ingorghi.”

Il 29 giugno saranno approfondite le visioni sul futuro della mobilità. Uno dei punti salienti sarà il contributo di Julia Steyn, Vice President per i programmi di mobilità urbana di General Motors, che parlerà dell’idea di General Motors sui nuovi modelli di business per la mobilità urbana studiati per rivolgersi a nuovi clienti. Sarwant Singh introdurrà gli argomenti dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione nel suo discorso programmatico. “Stiamo entrando rapidamente nell’era cognitiva, in cui l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione nelle automobili e nei trasporti rivoluzioneranno il futuro delle automobili e apriranno la strada a nuovi modelli di business. Tutto, dalla progettazione dei veicoli ai modelli di possesso, sarà trasformato. Ciò rappresenta un cambiamento entusiasmante per il settore.”

I relatori, con esperienze variate tanto quanto gli argomenti che rendono la mobilità una discussione e un argomento di business così interessante, condivideranno le proprie riflessioni e visioni all’evento Intelligent Mobility 3.0 di Frost & Sullivan. Sei presentazioni, ciascuna dedicata a una sfida del settore, offriranno un ampio spettro di approfondimenti. Il workshop sarà arricchito dal programma globale per la mobilità di Frost & Sullivan, che pubblica oltre 100 studi ogni anno e ha attività dedicate sui nuovi modelli di business nell’ambito della mobilità.

Per maggiori informazioni e per partecipare all’evento sulla mobilità intelligente, si prega di contattare Anna Zanchi, Corporate Communications, all’indirizzo anna.zanchi@frost.com

Evento: Intelligent Mobility 3.0
Data: 28 e 29 giugno 2016
Luogo: Camera dei Lord e Jumeirah Carlton Hotel a Londra

Chi siamo
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, collabora con i propri clienti per potenziare una visione innovativa che risponda alle sfide globali e alle opportunità di crescita correlate che faranno la differenza per gli operatori del mercato di oggi. Per oltre 50 anni abbiamo sviluppato strategie di crescita per le 1000 aziende più importanti a livello globale, le realtà emergenti, il settore pubblico e la comunità degli investitori. La vostra azienda è pronta per la prossima ondata di convergenza industriale, tecnologie dirompenti, crescente competizione, macro tendenze, best practice innovative, clienti in continua evoluzione e mercati emergenti?

Sociale – Ferrazza (Handy Systems): “Bene emendamento Lazio su installazione cartelloni e segnali itinerari in braille”

“La strada delle pari opportunità dei non vedenti è tutta in salita, qualcosa però sembra muoversi sulle vie del Lazio. La recente approvazione in Commissione Cultura e Turismo della Regione di un emendamento relativo all’esame dell’articolato di un testo in materia di promozione e valorizzazione degli itinerari, cammini e vie consolari romane, in cui si prevede l’istallazione di cartellonistica e segnaletica anche in braille, è un primo segnale positivo. Speriamo possa aprire un’autostrada di possibilità, perché leggere per informarsi e per orientarsi è il primo passo verso l’indipendenza personale di un non vedente”. E’ quanto dichiara Caterina Ferrazza, presidente di Handy Systems con riferimento all’emendamento del consigliere regionale del Lazio Adriano Palozzi, di recente approvato in Commissione Cultura.

“Ancora oggi un non vedente italiano – continua Ferrazza – si trova davanti tante barriere. In un ufficio pubblico, non ha possibilità di leggere nessun avviso, pochi i musei con targhe tattili, nei convegni e nelle conferenze non si trovano cartelline stampa in braille, si contano sulle punte delle dita i ristoranti con menù ad hoc e in edicola c’è solo Braille News. Da anni mi batto a difesa e per promuovere il linguaggio braille, il codice basato sui punti che permette ai non vedenti di leggere; eppure in Italia è poco utilizzato e addirittura lo si vorrebbe mandare in soffitta. Nelle mie battaglie quotidiane trovo davanti a me tanti muri di insensibilità, persone incapaci di mettersi nei panni degli altri. Come tutti, i non vedenti vorrebbero avere le stesse opportunità di lettura, perché le nuove tecnologie hanno sicuramente portato delle migliorie nella quotidianità, ma non è sufficiente, c’è bisogno – conclude  – dell’integrazione con il sistema tradizionale di scrittura e lettura del linguaggio braille”.