Cnop: aumenta rischio disturbi psichici e malattie -59% italiani ha vissuto un’esperienza avversa in infanzia – investire in psicologia: 40% psicologi senza reddito decoroso

Cnop: manca riscontro sociale, 40% psicologi senza reddito decoroso
“figura cure primarie primo riconoscimento nostro nuovo impegno

(DIRE) Roma, 20 giu. – “Abbiamo ancora un 40% di giovani colleghi
che non riesce ad avere un reddito decoroso. I sacrifici di tante
famiglie sono a volte scemati perche’ manca un riscontro sociale
nell’impegno dei nostri giovani colleghi. Il presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, ha recepito che nel mondo della
scuola e degli enti locali, dove si fa prevenzione, non vi sono
adeguate presenze di psicologi”. Cosi’ Fulvio Giardina,
presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi
(Cnop) all’apertura delle celebrazioni del trentennale della
professione in corso a Roma.


   Ieri il presidente Mattarella ha ricevuto, infatti, una
delegazione di psicologi, tra cui il presidente del Cnop,
cogliendo “l’opportunita’ sociale della nostra professione-
ripete Giardina- ed evidenziando come la parte amministrativa sia
troppo lenta nel recepire le nostre istanze. L’Italia e’ un paese
che sta invecchiando, con una poverta’ crescente che affligge il
10% delle famiglie e dobbiamo dare un supporto concreto allo
sviluppo del paese. Il mondo della scuola e’ ormai palesemente
coinvolto in tante problematiche che non appartengono piu’ alla
didattica e gli insegnanti sono soli nel governare dei processi
molto complessi. I rapporti con le famiglie, fra i professori,
fra alunni e insegnanti deve essere supportato. Ci stiamo
impegnando- fa sapere il presidente del Cnop- per promuovere
meglio la professione”.Nel frattempo coincidenze importanti si
muovono in tal senso: “La nostra professione e’ transitata da
poco sotto l’alveo del ministero della Salute e ieri il


Parlamento ha ratificato il decreto Calabria- prosegue Giardina-
nel quale per la prima volta compare la figura dello psicologo
delle cure primarie. È un passaggio importantissimo perche’ e’ il
primo riconoscimento del nuovo tipo di impegno del mondo della
Salute non dentro le strutture sanitarie ma fuori, in
collaborazione con il medico di medicina generale”.
   La legge dice che “c’e’ una carenza dei medici di medicina
generale e qualora il medico avesse gia’ il massimo dei suoi
assistiti e volesse ampliarne il numero dovra’ avvalersi della
figura dell’infermiere e dello psicologo. Sono ancora delle
presenze contingentate- conclude- ma passa il principio che tutte
le patologie della cronicita’ che affliggono 1/3 dei cittadini
italiani sara’ governato anche grazie all’intervento dello
psicologo”.

Il video: http://93.148.201.171/News/2019/06/20/2019062001870302904.MP4