Comunali, dopo la disfatta quale futuro per il Partito Democratico?

ROMA – Era rossa dal 1946 la città di Siena, da oggi governata dal centrodestra. Stessa sorte a Pisa, con un sindaco di sinistra dal 1971, e Massa. Imola, in Emilia Romagna, va invece ai 5 Stelle: non era mai successo, dalla nascita della Repubblica.

Inutile provare a minimizzare la debacle del Pd e della sinistra in Toscana ed Emilia Romagna, cannibalizzate dalla Lega di un Matteo Salvini scatenato in campagna elettorale.

“Io non mollo”, ripeteva mentre batteva in una sequela infinita di comizi di piazza, dirette social e bagni di folla quelle che furono le ‘roccaforti rosse’. E’ questo, infatti, il più importante verdetto che ci consegnano le elezioni amministrative appena conclusela geografia politica del paese è cambiata.

La Lega vince a Massa, trascina il centrodestra a Siena e Pisa e diventa fondamentale nella vittoria pentastellata a Imola, con l’appoggio, per la prima volta esplicito, del candidato degli alleati di governo: ed ora il Carroccio punta Firenze e Bologna.

Al Partito Democratico vanno le briciole, un bottino troppo magro per considerarlo consolatorio: Brindisi, Ancona e Teramo resistono, mentre nel Lazio si afferma il ‘modello Zingaretti’ che, con un centrosinistra largo, conquista tre comuni su quattro e strappa a Virginia Raggi il III Municipio di Roma (dopo il successo al primo turno in VIII).

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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