Comunicato Cisl Medici del Lazio

Comunicato Cisl Medici del Lazio

Assessore D’Amato,

i medici e i dirigenti della Cisl Medici Lazio continueranno a dare la massima collaborazione in questa battaglia contro il virus. Lo stiamo facendo al meglio delle nostre possibilità e con grande sacrificio.

Lo stiamo facendo con dispositivi di protezione individuali carenti nel numero e di scarsa efficacia perché  non sono DPI FFP2 e/o FFP3 ma troppo spesso poco più che pannolini. Lo stiamo facendo, come si dice, nonostante tutto.

Le Aziende Sanitarie hanno il dovere di garantire le persone malate ma anche il proprio personale che sta vivendo una situazione di grande sovraccarico di lavoro e di stress anche perché seriamente preoccupato di rischiare di ammalarsi o di contagiare i propri familiari.

Assessore metta in sicurezza il personale sanitario. Ogni medico, ogni infermiere, ogni operatore socio-sanitario che si ammala è un lasciapassare al virus.

Ed ogni eventuale comportamento non virtuoso da parte di chi dovrebbe applicare i protocolli nelle strutture sanitarie è quantomeno censurabile.

Noi possiamo combattere il contagio del virus stando in prima linea ma non possiamo occuparci anche del contagio che uccide la razionalità ed il buon senso.

Vada avanti nel suo lavoro e, nonostante lei non voglia ancora confrontarsi con le organizzazioni sindacali rappresentanti della categoria medica, continueremo ad evitare di assumere posizioni non in linea con le esigenze del momento. Però lei assessore accenda qualche riflettore nei territori del Lazio.

Così in un comunicato Luciano Cifaldi, segretario Cisl Medici Lazio e Benedetto Magliozzi, segretario Cisl Medici Roma Capitale/Rieti