Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento

Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento

Trevi Nel Lazio, Un altro duro colpo alla credibilità della lista di Vincenzo Cecconi

Il filosofo scozzese Hume definiva negare la verità così: “È ridicolo negare una verità evidente, così come affaticarsi troppo a difenderla”. Atteggiamento questo che rispecchia il modus operandi della lista Unione e Cambiamento , guidata dal candidato a Sindaco Vincenzo Cecconi, che dopo essere stati sbaragliati da un ineccepibile intervista al Sindaco uscente Silvio Grazioli, (dove si è scoperto di chi è la responsabilità della mancata realizzazione del ponte nella Cascata di Trevi),  hanno continuato nel loro impeccabile stile ad arrampicarsi sugli specchi negando la verità, rilanciando falsità su falsità.

Gli inglesi usano al riguardo una tipica espressione  “Elephant in the room” ossia “L’elefante nella stanza”  che sta per indicare una verità che, per quanto ovvia ed ingombrante, viene ignorata o minimizzata.  L’idea di base è che un elefante dentro una stanza è impossibile da ignorare e quindi, se le persone fanno finta di non vederlo, la ragione è che così facendo sperano di evitare il problema. E iniziano così a negare l’evidenza, proprio come  sta facendo Unione e Cambiamento, cercando d’imporre la propria “falsa” verità alla comunità trebana, come con “le chiacchiere” riportante nell’ultimo volantino distribuito durante i festeggiamenti del Santo Patrono San Pietro Eremita.

Ma come dicevano i latini “verba volant, scripta manent” (le parole volano, gli scritti rimangono), così con atti ufficiali della Corte dei Conti (allegati in basso), il Sindaco Silvio Grazioli, ha emanato nella giornata di ieri un cristallino comunicato , che per la seconda volta in pochi giorni smaschera “le falsità” finora dette da Unione e Cambiamento, poi se sono  così saccenti di riuscire a smentire anche un documento della Corte dei Conti, allora alla loro base c’è un problema molto più serio, che va oltre la sfera politica.

“Come ormai da quarant’anni, Cecconi and Company –scrive il Sindaco Silvio Grazioli nel comunicato– non perdono l’appuntamento la notte di Natale, la mattina di Pasqua, che quest’anno è passata per il lockdown, ed il giorno di S. Pietro, per distribuire il solito volantino diffamatorio e menzognero nei confronti dell’Amministrazione.

Stiamo ai fatti. La Corte dei Conti con nota ufficiale del 13/08/2015, allegata alla presente, rilevava la disastrosa gestione dei Bilanci 2012, 2013 e 2014 e chiedeva un intervento alla nuova Amministrazione per porre fine a tale situazione.  A questo punto l’Amministrazione Grazioli aveva due strade o aprire il procedimento dinanzi alla Corte dei Conti ed i primi ad essere indagati sarebbero stati l’assessore Vincenzo Cecconi e l’assessore Tonino Salvatori in quanto avevano la delega e la responsabilità del Bilancio, oppure rimboccarsi le maniche e pagare tutti i debiti che erano stati rilasciati ed evitare di far pagare il conto ai cittadini. L’Amministrazione ha scelto questa seconda strada quella della responsabilità istituzionale ed ha pagato circa 2.800.000,00 euro per le opere pubbliche avremo modo poi di pubblicare tutto.

Di questi per oltre 500.000,00 euro i soldi erano arrivati, in alcuni casi da anni e le Ditte non erano state pagate, vedasi Castello Caetani, Colle Mordani, la toponomastica interamente fatta con fondi comunali, ed altre situazioni di cui l’ex assessore Salvatori e l’ex assessore Cecconi devono seriamente preoccuparsi. Il Comune di Trevi aveva nel Bilancio residui di 1.200.000,00 euro non più esigibili e la precedente  Giunta nell’aprile del 2015 invece di riconoscerli, così come prevedeva la legge, ha fatto finta di niente e li ha consegnati alla nuova Amministrazione. Pertanto è stata la Corte dei Conti che ha, sulla scia della nota allegata, imposto di riconoscere la non esigibilità del 1.200.000,00 euro (che erano le tasse non pagate nei quindici anni precedenti in cui aveva una forte incisione il mercato degli Altipiani che da solo vale circa 67.000,00 euro).

Pertanto se fossi l’ex assessore Cecconi o l’ex assessore Salvatori mi preoccuperei e pregherei affinché l’Amministrazione Grazioli rimanesse, per continuare il corretto riequilibrio di Bilancio onde evitare di essere chiamati entrambi gli ex assessori a responsabilità erariale.

Il Comune di Trevi ha un bilancio solido, riequilibrato, che corrisponde ai canoni della correttezza e della veridicità, così come constatato dalla Corte dei Conti, infatti tutte le decisioni che abbiamo assunte, sono state assunte di concerto con la Corte dei Conti, che ha apprezzato il lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo.

Ora, diffondere notizie false per discreditare a fini politici l’attuale Amministrazione, oltre che a costituire un reato penale (perché nessuno può permettersi di dire cose false) indica il vecchio motto che era caro a Stalin ed ai comunisti sovietici “parla male parla male tanto qualcuno crederà”. Ripetiamo, il Comune di Trevi non ha alcun debito strutturale, né con le imprese, né con i cittadini, né con i professionisti enon c’è nessun creditore che bussa alla porta per farsi pagare, come invece avviene in tutti i Comuni vicini a quello nostro, non a caso contro il Comune di Trevi non ci sono decreti ingiuntivi, e questo dimostra ancor di più la solidità finanziaria del Comune che è stato uno dei pochi a pagare i mutui, mentre tanti altri Comuni anche vicini a quello nostro hanno richiesto la dilazione come consentito dalla normativa anti–covid.

Questo dimostra la serietà di questa Amministrazione e la falsità delle affermazioni fatte nel volantino. In una recente dichiarazione l’ex assessore Cecconi ha detto che lui ha portato il meglio della professionalità nel Comune. Tra questo meglio c’era il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, che ha fatto la fine che ha fatto, e che è finito sulle cronache nazionali, mentre come Responsabile dell’Ufficio Finanziario ha portato il rag. Domenico Ambrosetti e la sua collaboratrice dipendente del comune di Morolo.

Ebbene il rag. Ambrosetti è stato Responsabile dell’Ufficio Finanziario del Comune di Morolo, che pochi mesi fa ha dichiarato il dissesto finanziario, e che Cecconi si è vantato di averlo portato a Trevi! Bella roba!

Nei prossimi giorni avremo modo di spiegarlo ancora più nel dettaglio durante la campagna elettorale, per ora i cittadini possono leggere quello che ha scritto la Corte dei Conti sui Bilanci 2012, 2013 e 2014”.

Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento
Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento
Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento
Con gli atti della Corte dei Conti,il Sindaco Silvio Grazioli palesa le falsità e le maldicenze di Unione e Cambiamento