Coronavirus, De Luca: “In arrivo contingente dell’esercito a Mondragone”

Coronavirus, De Luca: “In arrivo contingente dell’esercito a Mondragone”

Questa mattina oltre cinquanta cittadini residenti nei Palazzi Cirio hanno violato il cordone sanitario imposto da un’ordinanza del presidente della Regione Campania

NAPOLI – “Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone (Caserta). Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’esercito”. Lo annuncia il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

SINDACO MONDRAGONE: INSURREZIONE DA 50 CITTADINI PALAZZI CIRIO

Questa mattina ho assistito personalmente a un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre cinquanta cittadini ivi domiciliati (nei Palazzi Cirio,ndr), stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando di fatto il cordone sanitario, hanno concretizzato un gravissimo atto di insubordinazione rispetto ai precetti dell’ordinanza regionale, creando panico e paura nella cittadinanza che ha dovuto assistere all’impotenza delle poche forze dell’ordine presenti”. Cosi’ il sindaco di Mondragone (Caserta) Virgilio Pacifico, in merito ad alcuni cittadini scesi in strada oggi nell’area dei Palazzi Cirio, messa in quarantena a causa di un focolaio di cornavirus. Per chi vive nei Palazzi Cirio, con un’ordinanza regionale firmata dal governatore Vincenzo De Luca, e’ stato disposto l’obbligo di isolamento domiciliare fino al prossimo 30 giugno.

“Appena due giorni fa – aggiunge il primo cittadino – rappresentavo al questore di Caserta l’insufficienza delle risorse umane impegnate per il rispetto dell’ordinanza, ma il questore affermava la mia incompetenza in materia. Chiedo, pertanto, un intervento urgente affinche’ possa essere adottata ogni misura e azione al fine di ripristinare la legalita’ e l’ordine pubblico clamorosamente violato questa mattina”.

Nadia Cozzolino. DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»