CORONAVIRUS, ORDINE MEDICI ROMA: CITTADINI STIANO TRANQUILLI, ATTIVATE PROCEDURE

CORONAVIRUS, ORDINE MEDICI ROMA: CITTADINI STIANO TRANQUILLI, ATTIVATE PROCEDURE

“MA PER EVENTUALI SEGNALAZIONI SI RIVOLGANO SUBITO A MEDICO FAMIGLIA”

ROMA – “I cittadini romani possono stare
tranquilli: l’ospedale Spallanzani, cosi’ come gia’ fece per
Ebola, ha gia’ attivato tutte le procedure creando stanze isolate
dedicate all’eventuale ricovero di persone contagiate dal virus”.
Risponde cosi’ il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma,
Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito
all’epidemia scoppiata in Cina causata da un nuovo Coronavirus
(dello stesso ceppo della Sars), che porta ad una grave forma di
polmonite e che in Cina ha gia’ provocato sei morti. L’ospedale
Spallanzani di Roma, in via precauzionale, ha creato stanze
isolate per l’eventuale ricovero di persone contagiate, mentre la
direzione sanitaria dell’aeroporto di Fiumicino ha scritto a
tutte le compagnie aeree con voli provenienti dalla Cina
invitandole a controllare passeggeri ed equipaggio.
“In ogni caso, se ci fossero segnalazioni da fare- ha
sottolineato Magi- i cittadini le facessero subito, in maniera
tale che si possa intervenire immediatamente evitando la
diffusione di questo virus anche nel nostro Paese”.
Ma a chi possono rivolgersi i cittadini? “All’Ordine dei
Medici di Roma- ha risposto il presidente dei camici bianchi
capitolini- al proprio medico di famiglia o a quello di fiducia.
Ma non direttamente allo Spallanzani, altrimenti si rischia di
intasare la struttura”. È notizia di poco fa, intanto, che la
trasmissione del virus avviene da uomo a uomo e “da questo punto
di vista c’e’ un allarme sanitario- ha sottolineato ancora Magi-
Le frontiere ormai sono aperte e gli aerei viaggiano da una parte
all’altra del mondo: questo ovviamente puo’ accelerare anche la
diffusione di infezioni. Per questo va preparato un piano
strategico per affrontare situazioni di questo tipo”. In sanita’,
ha concluso il presidente dell’Omceo Roma, non bisogna “mai
improvvisare e bisogna essere sempre preparati”.