Coronavirus, Renzi sbotta: “Non siamo ‘Yes Man’, così aumentano i disoccupati”

Coronavirus, Renzi sbotta: “Non siamo ‘Yes Man’, così aumentano i disoccupati”

Infiamma lo scontro nel governo, il leader di Italia risponde alle accuse di Zingaretti

ROMA – Matteo Renzi replica con durezza alle polemiche innescate dalla richiesta di Italia Viva di modificare il dpcm 24 ottobre“Siamo in maggioranza ma non siamo mai stati e mai saremo Yes Man”, dice l’ex premier.

Italia viva vuole rivedere la chiusura alle 18 per bar e ristoranti e chiede la riapertura di cinema, teatri, palestre e piscine. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha giudicato questa posizione “tenere il piede il due staffe”“E’ eticamente intollerabile”, ha detto, riferendosi al fatto che Iv ha cambiato idea dopo il via libera a palazzo Chigi.

Lo stesso premier Conte ha invitato tutti ad essere responsabili in una fase delicatissima per la vita del paese. “Confesso che ci sono abituato: anche ad aprile dicevamo cose scomode che poi pero’ si sono rivelate vere. Prima ci insultano, poi ci ignorano, poi ci danno ragione senza ammetterlo. I decreti vanno adottati su base scientifica, non su emozioni passeggere. La situazione sanitaria e’ seria: la politica deve essere all’altezza”, dice Renzi che ha anche chiesto di vedere i dati su cui si basa il dpcm.

Per Renzi “chiedere di organizzarsi meglio non e’ lesa maesta’ ma buon senso. Chiudendo ristoranti alle 18 e chiudendo i luoghi della cultura non diminuiscono i contagiati: aumentano solo i disoccupati. Chiedere di riflettere su basi scientifiche e non su emozioni passeggere e’ un atto di responsabilita’ contro la superficialita’. E a chi ci chiede: dite queste cose al tavolo di maggioranza ricordo che stiamo aspettando da oltre un mese il tavolo politico che abbiamo chiesto e che sara’ convocato dopo gli Stati Generali dei Cinque Stelle”.

Il leader di Iv aggiunge: “I professori e gli studenti sono bravissimi ma la scuola sta pagando la mancanza di organizzazione, dai trasporti alla mancanza dei tamponi rapidi. Servono i test, non i banchi a rotelle. E servono i soldi del Mes: continuare a dire NO al Mes in questa fase non e’ ideologia ma e’ puro masochismo“.

Alfonso Raimo. DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»