Covid: Pd, bene accordo su tamponi rapidi, garantirne attuazione in tutta Italia

Covid: Pd, bene accordo su tamponi rapidi, garantirne attuazione in tutta Italia

“Per far fronte alla grave situazione epidemiologica presente in Italia è stato raggiunto l’accordo tra la Sisac, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, la possibilità  di effettuare presso di loro i tamponi rapidi per individuazione del virus sar-cov-2 nei loro studi o preferibilmente in aree o strutture attrezzate. Abbiamo chiesto al ministro Speranza di vigilare affinché questo accordo venga attuato su tutto il territorio nazionale, nonostante alcune sigle sindacali non lo abbian firmato, e di monitorare quelle regioni che sembrano muoversi in modo non univoco fra ipotesi obbligatorietà di questo servizio da parte dei Medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, e ipotesi di mantenimento della volontarietà. Serve garantire l’attuazione uniforme dell’accordo appena raggiunto, vista anche la necessità di avere un controllo rapido e diretto degli eventuali casi positivi”. 

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, durante lo svolgimento del Question time. 

Nella replica, affidata a Luca Rizzo Nervo deputato Pd della commissione Affari Sociali alla Camera, abbiamo sottolineato la soddisfazione per l’attenzione mostrata dal ministro Speranza,  sottolineando come “riusciremo a vincere questa durissima  battaglia contro il coronavirus se riusciremo a portare sul territorio, nella  domiciliarità e nella prossimità la gestione del virus, e se riusciremo a deospedalizzare tutte le volte che questo sia possibile. L’ingaggio dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, a cui va il nostro ringraziamento, diventa dunque decisivo. Come Pd vogliamo che ogni cittadino che chiami proprio medico sia preso in carica nella gestione del virus, sia monitorato, che il medico valuti quando attivare la visita domiciliare, e se e quando procedere al ricovero. Che si realizzi quindi la sorveglianza sanitaria territoriale. Ovviamente garantendo il supporto organizzativo e la sicurezza dei medici. Nessuno deve sentirsi abbandonato all’incertezza. Questo è un accordo importante, ma dobbiamo verificare che venga attuato rapidamente, concretamente e nella sua interezza”.