Da oggi i fiori si pagano in bitcoin! La startup Bloovery si muove verso il futuro

Bloovery, la prima startup di flower delivery Italiana, apre al pagamento con bitcoin e ottiene subito il primo ordine di fiori pagati con criptovaluta. Ma non si ferma qui: per raggiungere il suo obiettivo di portare innovazione in un settore ancora molto analogico raccoglie 300.000 euro da un bando sull’innovazione e lancia la sua seconda campagna di raccolta fondi in crowdfunding.

 

(07-06-2018) I fattori comuni di molte startup di successo sono aver saputo innovare settori tradizionali grazie alla tecnologia e aver semplificato la user experience dei clienti. Questo è proprio quello che Bloovery sta facendo nel settore dei fiori. Infatti, dopo aver lanciato nel 2016 il primo chatbot per acquistare fiori in Europa, da ieri questo e-commerce che vende fiori online in tutta Italia, è la prima startup del suo settore al mondo ad accettare pagamenti in bitcoin.

“E’ stato uno dei nostri migliori clienti a chiederci di pagare in bitcoin”, racconta Simone Guzzetti, CEO di Bloovery “E’ un esperto del settore, fondatore di Cryptomining, una startup che fabbrica criptovalute nel cuore di Milano, e ieri ha fatto il primo ordine assoluto di un mazzo di fiori pagato con bitcoin”.  Bloovery ha obiettivi ambiziosi di crescita e si sta muovendo rapidamente per raggiungerli. A marzo si è aggiudicata un bando da 300mila euro da Invitalia per lo sviluppo delle tecnologia, e da alcuni giorni ha lanciato una raccolta fondi in crowdfunding sulla piattaforma Opstart.it alla quale tutti possono partecipare.

“Abbiamo bisogno di capitali per realizzare le innovazioni che cambieranno per sempre il settore, e con questa campagna puntiamo a raccogliere 100.000 euro” racconta Michele Dondi, Responsabile del Marketing di Bloovery “ma non restiamo fermi in attesa dei fondi e l’apertura al pagamento con criptovalute ne è l’esempio”. Infatti proprio quest’ultima novità rappresenta il cuore della filosofia di Bloovery: soluzioni tecnologiche all’avanguardia applicate al più classico dei settori. “Fino a che una rosa online costerà 5 euro al cliente finale” spiega ancora Guzzetti “questo tipo di servizio non riuscirà a diffondersi sulla clientela e diventare di uso quotidiano”.

Per questo, dopo aver lanciato il flower delivery su scala nazionale, con un’esperienza cliente facile e ottimizzata per uso da smartphone, Bloovery non si è accontentata e ha deciso di ampliare il suo modello di business. A breve lancerà la prima piattaforma digitale per offrire servizi a tutti gli attori coinvolti nel settore, non più solo fioristi e clienti privati, ma anche clienti aziendali, grossisti e distributori fino ad arrivare a produttori e scuole di arte floreale. “Con l’innovazione dei modelli produttivi e distributivi e con l’aiuto della tecnologia Bloovery vuole eliminare le molte inefficienze di un settore ancora quasi totalmente analogico” dichiara Dondi ”e generare maggiori guadagni per tutti riducendo i costi, gli sprechi e aumentando i ricavi. Un mazzo di fiori potrà costare fino al 40% in meno rispetto a oggi”.

Link a Bloovery:
– www.bloovery.com;
–  iOS app https://itunes.apple.com/it/app/bloovery/id1156597251?mt=8
– Android App https://play.google.com/store/apps/details?id=it.overapp.bloovery&hl=it|https://play.google.com/store/apps/details?id=it.overapp.bloovery&hl=it
– Campagna di crowdfunding  https://www.opstart.it/progetto/bloovery/

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