Degrado nella stazione della metro A Valle Aurelia di Roma: lastre di travertino cadute sulla tettoia

Degrado nella stazione della metro A Valle Aurelia di Roma: lastre di travertino cadute sulla tettoia

ROMA – Rifiuti, un accampamento abusivo, degrado. Inaugurata nel 1999, l’esterno della fermata della stazione della metro A Valle Aurelia di Roma, è solo la fotografia sbiadita dei bei tempi del Giubileo. Situata sotto la stazione della ferrovia Roma-Viterbo, tra via Angelo Emo e via Baldo degli Ubaldi, al confine tra i quartieri Aurelio e Trionfale, la stazione ha come cornice dei graziosi giardinetti invasi però da bottiglie e rifiuti di tutti i tipi. Ogni contenitore è stato trasformato in cestino della spazzatura, a cominciare dai pannelli delle condotte idriche, senza sportelli, divenuti cestini da cui traboccano cartacce, scatole e bottiglie. I segni del bivacco sono evidenti e la spazzatura, anche in sacchetti, viene abbandonata ovunque. 

Scendendo la scalinata di ingresso da via Anastasio II, il colpo d’occhio sulla vegetazione lascia scrutare una presenza nel verde: è un piccolo accampamento abusivo, un giaciglio di fortuna fatto con legno e teloni di plastica dove qualcuno passa probabilmente la notte e poi, dopo aver rimesso in ordine, trascorre la giornata altrove. Tutto a soli due metri dalle scale d’ingresso della metropolitana. Più preoccupante lo stato delle lastre di travertino delle scale di accesso, staccate e cadute sopra la copertura trasparente della metropolitana, dove il via vai dei passeggeri è continuo e si intuisce che solo per un caso, qualcuno non si è fatto molto male.

Marco Agostini . fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»