Di Maio bacchetta la Lega: “Prematuro parlare di Draghi al Quirinale, scortesia a Mattarella”

ROMA – “La Lega era partita dal ‘no all’euro’, dal ‘no ai banchieri’ ed è arrivata a ‘sì all’euro’, ‘sì all’Ue’ e Mario Draghi presidente della Repubblica”. Però “per me è prematuro parlarne per non commettere una scortesia nei confronti di Sergio Mattarella. Ma chiunque pensi che l’Italia se la possa cavare da sola, senza la Ue, dinanzi alle sfide globali, alla Cina o agli Usa, sbaglia”. Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico M5S, lo dice intervistato da Repubblica.

Secondo Di Maio “i sovranisti stanno sempre dalla parte opposta rispetto al concetto di sovranismo”, infatti, prosegue riferendosi sempre alla Lega, “nel momento in cui devi affrontare una multinazionale ti aspetti che un sovranista stia dalla parte dei cittadini. E invece sull’Ilva i sovranisti si schierano dalla parte delle multinazionali e il M5S, che è accusato di essere troppo filo europeista, sta dalla parte dei lavoratori”.

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