DON ELIA BELLEBONO “Missionario del Sacro Cuore di Gesù” Edizioni Segno www.edizionisegno.it

Cenni biografici sull’autore:

Sandro Mancinelli nasce ad Ariccia (Roma) nel 1954. Nel 2012 inizia il suo percorso di apostolato collaborando con il Segno del Soprannaturale, con il settimanale Miracoli, con Il Giornale del Lazio e con altre pubblicazioni a carattere locale, partecipando inoltre a trasmissioni televisive sulle principali reti nazionali.

Con i suoi libri e le sue testimonianze, l’autore vuole essere “voce di anime toccate dalla presenza di Dio”, portando le loro storie nelle case e nei cuori della gente: piccole fiammelle per ravvivare il fuoco potente della fede.

 

Questo libro si prefigge di far conoscere, nei suoi tratti essenziali, la storia di questo sacerdote straordinario che fu scelto dal Signore come strumento per la salvezza di molte anime votate alla perdizione, soprattutto a causa dei peccati della carne.

Elia nacque in un piccolo paese in provincia di Bergamo, Cividate al Piano, l’8 ottobre 1912 da una famiglia povera e numerosa.

All’età di quattro anni perse il papà in seguito ad un incidente sul lavoro: la mamma, donna energica e di gran fede, crebbe i suoi figli infondendo nelle loro anime l’amore per il Signore.

La prima apparizione di Gesù avvenne nella Cappella del noviziato a Lonigo. Egli lo vide vestito di una tunica di seta bianca, fermata da due fiocchi d’oro che pendevano dal lato sinistro. Sulle spalle un manto d’oro.

Sopra il petto il cuore sormontato da una piccola croce e circondato di spine.

Dal cuore usciva sangue che bagnava la tunica bianca fino ai piedi.

Gesù gli disse: “Mi ami, tu, figliolo?” Elia rispose: “Si, Gesù che io ti amo”.

“Allora ama il tuo prossimo con lo stesso amore con cui ami Me”…..

 

Gesù con un raggio potente penetrò nella sua carne ed Elia si accorse che dal suo petto usciva sangue.

Decise di farsi sacerdote ma non fu una via facile: il problema era superare gli studi teologici che per lui erano veramente ostici. Lo divenne dopo molti anni, quando era già anziano per grazie all’operato del Signore che lo voleva consacrato.

Il Signore, nel corso delle Sue apparizioni, gli mostrava le persone da contattare elencandogli tutti i loro peccati: in questo modo avrebbero creduto che Elia era un Suo messaggero.

Elia obbediva, si recava da queste persone alle quali rivelava i loro peccati e le invitava a comunicarsi, a redimersi. Queste, incredule e spaventate, costatando che egli riferiva fatti che non avrebbe mai potuto conoscere, si convertivano e smettevano di peccare.

Gesù gli chiese di far edificare un Santuario dedicato al Suo Cuore Sacratissimo nella città di Urbino, di far dipingere un quadro che lo avesse ritratto proprio come lui lo vedeva, da collocare al centro del Santuario, dal quale sarebbero piovute molte grazie!

Oltre al Santuario chiese la fondazione di una Casa di Spiritualità per gli universitari che sarebbe stata guidata dai Gesuiti, in quanto più preparati a lavorare tra i giovani universitari ed in quanto la Compagnia di Gesù ha sempre avuto la missione di diffondere la devozione al Cuore Sacratissimo di Gesù.

 

 

 

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