Donne in armi? Per i ragazzi è normale

Donne in armi? Per i ragazzi è normale

Possono svolgere stessi incarichi dei militari uomini

 Sono passati 20 anni dalla legge 380 del 1999 che ha aperto anche alle donne l’accesso alle forze armate. Un tempo non sufficiente per eliminare del tutto gli stereotipi legati alle donne in uniforme, ma abbastanza perché il fenomeno sia ritenuto normale dalle giovani generazioni. L’agenzia di stampa Dire ha intervistato ragazzi e ragazze in tutta Italia per capire quale sia il loro rapporto con le Forze Armate e se percepiscano ancora differenze tra uomini e donne in divisa.
Se gli studenti sono divisi sulla possibilità di entrare nelle forze armate (alcuni si dicono interessati, altri pensano di non essere abbastanza coraggiosi per arruolarsi), sono tutti d’accordo, invece, sul fatto che donne e uomini possano svolgere gli stessi incarichi militari. “Bisogna superare il pensiero che la donna può fare solo determinati lavori”, commenta una ragazza di Napoli, ma anche i ragazzi sono della stessa opinione: “In alcune missioni internazionali tante donne sono impiegate e svolgono un ottimo lavoro, al pari dei colleghi maschi”, dice uno studente di Milano.
La presenza di donne in divisa, quindi, sembra piuttosto normale per i giovani di oggi, che dicono di “non farci neanche più caso”. Ma la situazione cambia se si considerano le opinioni dei meno giovani: per gli intervistati, infatti, sono loro a covare ancora tabù e pregiudizi. “Si pensa ancora alla donna come più debole rispetto all’uomo”, affermano alcune ragazze di Bologna, mentre alcuni studenti fanno notare che questi stereotipi “esistono, ma sono molto inferiori rispetto al passato”, e sono presenti soprattutto “nelle persone con la mente più chiusa”“non tra noi giovani”, aggiungono due ragazzi di Roma. Per gli studenti e le studentesse, quindi, non ci sono dubbi: “una donna può diventare generale, e anche di più”. Per questa volta, genitori e nonni hanno qualcosa da imparare.

VIDEO:https://www.youtube.com/watch?v=h9ql6guaUc0&feature=youtu.be