È morta Jole Santelli, la governatrice della Calabria: domani il funerale a Cosenza

È morta Jole Santelli, la governatrice della Calabria: domani il funerale a Cosenza

Aveva 51 anni. Da tempo lottava contro un tumore

REGGIO CALABRIA – La governatrice della Calabria, Jole Santelli, è deceduta questa notte nella sua abitazione di Cosenza. Aveva 51 anni. Da tempo lottava contro un tumore. Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni.

Alle ultime apparizioni pubbliche è apparsa molto dimagrita. Pur in condizioni non facili ha affrontato con energia la campagna elettorale regionale, diventando la prima donna governatrice della Calabria. Alle elezioni del 26 gennaio 2020, sostenuta da una coalizione di centrodestra, vinse il confronto con l’imprenditore Pippo Callipo del centrosinistra, conquistando il 55,29% dei consensi dei calabresi.

DOMANI IL FUNERALE A COSENZA, SABATO CAMERA ARDENTE A CATANZARO

Domani, venerdì 16 ottobre, alle 10:30, il feretro della presidente della Regione Calabria Jole Santelli, sarà trasferito nella Chiesa di San Nicola a Cosenza, dove, alle ore 16.30, sarà celebrata la cerimonia funebre in forma strettamente privata, nel rispetto delle norme anti-Covid.

Sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 15, sarà allestita una camera ardente in Cittadella regionale a Catanzaro, per consentire a quanti vorranno di renderle omaggio. Alle 15, al termine della camera ardente, il presidente della Conferenza episcopale Calabra e arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Vincenzo Bertolone, benedirà la salma della presidente della Regione. 

LA CARRIERA POLITICA

Avvocata di professione, nel corso della sua carriera politica ha ricoperto diversi incarichi parlamentari e di governo con Forza Italia. Deputata dal 2001 al 2020, è stata sottosegretaria di Stato al ministero della Giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel governo Letta. È stata anche vicesindaca del Comune di Cosenza, sua città di nascita, fino al dicembre del 2019, subito dopo ha accettato la candidatura alla presidenza della Regione Calabria.

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PROVENZANO: “UNA DONNA FORTE E GENEROSA, MANCHERÀ”

“Il mio cordoglio per la prematura scomparsa di Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria. Sono stati mesi di leale collaborazione istituzionale, pur nella diversità di idee politiche. Una donna forte e generosa. Mancherà”. Lo scrive su twitter Peppe Provenzano, ministro per il Sud.

MORANI: “NON CI POSSO CREDERE, UN GRANDE DOLORE DAVVERO”

“La notizia della morte di Jole è terribile. Non ci posso credere. Un grande dolore davvero”. Lo scrive su twitter Alessia Morani, sottosegretaria al Mise.

RENZI: “DONNA CHE HA DIMOSTRATO ESSERE UNA GRANDE COMBATTENTE”

“Un pensiero commosso in memoria della Presidente Jole Santelli, una donna che ha dimostrato di essere una grande combattente. Le mie condoglianze più sentite alla famiglia, agli amici ed ai suoi colleghi di Forza Italia”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi, leader di Italia viva.

VICEPRESIDENTE REGIONE CALABRIA: “È MORTA UNA GUERRIERA, LAVOREREMO SENZA SOSTA”

“Con Jole perdo un’amica fraterna, una parte della mia famiglia, una meravigliosa complice di tanti progetti, di tanti sogni per questa nostra Calabria.
Sogni che condividevamo fin dal primo giorno della nostra amicizia. Perdo il presidente della Regione che ho sempre desiderato. Perdo una parte di me“. Così il vicepresidente della Regione Calabria Nino Spirlì che aggiunge: “Con Jole dico addio a una parte del mio entusiasmo, perché con lei abbiamo imparato a condividere tutto, come buoni fratelli, a volte litigando un po’, ma il più delle volte sorridendo. Era una donna ironica, curiosa, simpatica, eccentrica, artistica, fantasiosa, lungimirante. La Calabria perde un grande governatore”.
“Mi auguro che, oggi – continua Spirlì – tutti i calabresi siano uniti in questo immenso dolore. È morta una guerriera, una politica che ha fatto della tutela dei diritti delle donne una bandiera e che non si è mai piegata a strapoteri di alcun genere. Noi, per quanto nelle nostre possibilità, lavoreremo senza sosta per portare a termine il progetto politico di Jole. Non sarà facile, senza di lei. Non saranno giorni semplici quelli che ci vengono incontro – conclude il vicepresidente della Regione Calabria – ma faremo di tutto per non disperdere il suo patrimonio umano, politico e amministrativo”.

LUTTO CITTADINO E BANDIERE A MEZZ’ASTA A COSENZA

Il primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto ha proclamato una giornata di lutto cittadino e ha disposto che su Piazza dei Bruzi, dal Palazzo di città, siano esposte le bandiere a mezz’asta.

“La città di Cosenza è stata svegliata questa mattina da una terribile notizia: l’amica Jole Santelli, presidente della giunta regionale della Calabria, non è più. Siamo attoniti di fronte ad un evento così triste che ci lascia addolorati e senza parole. È difficile riordinare i pensieri in questo momento nel quale a prevalere sono i sentimenti del dolore e della costernazione”. Così il sindaco del capoluogo Mario Occhiuto. “Jole – aggiunge – era prima d’ogni cosa un’amica alla quale ero legato da rapporti profondi. Avevo voluto a tutti i costi, nonostante i suoi molteplici impegni a Roma, averla con me in giunta nella quale è stata anche con la carica di vicesindaco e di assessore alla Cultura e agli eventi, alla promozione e valorizzazione del Centro storico e alle relazioni istituzionali con l’Unione Europea. Negli anni in cui è stata al mio fianco, alla guida della città – ancora Occhiuto – ha dato un forte impulso alla crescita e allo sviluppo di Cosenza, soprattutto per cio’ che attiene le attività culturali che si sono moltiplicate, mettendosi al servizio della comunità con grande impegno e sacrificio. Jole è stata una donna tenace, volitiva, una grande combattente, con enormi qualità umane e con grandissime doti politiche. D’altra parte i numerosi incarichi di governo e la sua intensa attività di parlamentare lo testimoniano ampiamente. Qualità dimostrate anche da Presidente della Regione Calabria”.

Mario Vetere. DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»