E’ morto l’ematologo Franco Mandelli, aveva 87 anni

ROMA –  Si è spento a 87 anni l’ematologo Franco Mandelli, uno dei maggiori esperti italiani delle malattie del sangue. “Addio al nostro Presidente Professor Franco Mandelli, una vita dedicata alle malattie del sangue e alla solidarietà. Anima della nostra organizzazione di cui era Presidente Onorario e fondatore del GIMEMA. Ha pubblicato più di 700 studi scientifici. L’AIL tutta si stringe con riconoscenza e grande affetto alla sua famiglia”, si legge nel profilo Facebook dell’Associazione italiana contro le leucemie. Esempio di professionalità e umanità, Mandelli nasce a Bergamo e si forma a Milano, ma è a Roma che si impone come figura di riferimento nella battaglia contro le malattie del sangue, in special modo del  linfoma di Hodgkin e delle leucemie acute. Presidente del gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto (Gimema) e dell’Associazione italiana contro le leucemie (Ail), fu ideatore di numerose campagne atte a sostenere per la ricerca, tra queste “Angeli sotto le stelle”, “Trenta ore per la vita” e la “Partita del Cuore”.

MATTARELLA: LA SUA MORTE MI ADDOLORA PROFONDAMENTE

“La morte del Professor Franco Mandelli mi addolora profondamente. La sua testimonianza di vita figura a buon diritto fra gli italiani che hanno contribuito a rendere migliore la nostra società”. E’ il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che continua: “Il suo lungo, costante e prezioso contributo ad assicurare l’esistenza di donne, uomini e bambini del nostro Paese, e non soltanto di esso, si è espresso nel valore della sua ricerca scientifica, continuamente avanzata, nell’insegnamento, nella formazione di tanti medici e ricercatori, nelle numerose iniziative di solidarietà e di promozione della prevenzione delle malattie”.

“Esprimo ai suoi familiari la più grande solidarietà- conclude Mattarella- e, ai suoi allievi e collaboratori, l’esortazione a proseguirne l’opera con la stessa dedizione e lo stesso impegno”.

GIULIA GRILLO: LASCIA UN VUOTO INCOLMABILE

“La scomparsa del professor Franco Mandelli lascia un vuoto incolmabile nel mondo della medicina e della ricerca italiana. La sua vita interamente dedicata con sacrificio e passione alle malattie del sangue e alla solidarietà, è stata e resta la testimonianza di un uomo che ha dato un contributo ineguagliabile alla sanità italiana, e non solo, e ai cittadini”. Così il ministro della Salute Giulia Grillo, che aggiunge: “Tutti noi- aggiunge- gli siamo debitori per quanto ha fatto e per gli insegnamenti che con abnegazione è stato in grado di lasciare. Un uomo, non solo uno scienziato, la cui eredità non va dispersa. Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza alla famiglia”.

LORENZIN: STRAORDINARIA UMANITÀ, SCIENZIATO TRA I PIÙ GRANDI

“Il mondo scientifico e la società civile dicono, oggi, addio al Prof. Mandelli, uomo di straordinaria umanità, scienziato italiano tra i più grandi al mondo”. Così l’On. Beatrice Lorenzin, ex Ministro della salute, ricorda il prof. Franco Mandelli.

“Grazie al suo lavoro- continua- ha donato speranza e nuova vita a migliaia di persone. Il miglior modo per omaggiarlo e ricordarlo, mantenendo viva a la sua testimonianza- sottolinea l’ex Ministro- è quello di continuare a sostenere la ricerca in maniera attiva, come lui ha fatto per tutta la sua esistenza”, conclude Lorenzin.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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