Elezioni amministrative, manca ancora lo sfidante del Sindaco uscente

Elezioni amministrative, manca ancora lo sfidante del Sindaco uscente

Trevi Nel Lazio, Forse il consigliere di minoranza Pietro Bianchini ha ancora una possibilità

Manca meno di un mese per la presentazione delle liste, ed a Trevi Nel Lazio, il movimento “Unione e Cambiamento” ancora non si esprime sul suo leader o meglio  sul suo “leone”, come alcuni hanno definito questa figura.  In quest’ultimo periodo  ci sono stati dei sussulti, che fanno pensare al fatto che se ad oggi non c’è ancora un nome, è perché non si è giunti ad un accordo interno, altrimenti non si spiega ciò! Dopo le reazioni degli ultimi giorni, forse la figura del giovane Francesco Graziani, ha perso quell’aspettativa di guida per il movimento. A questo punto potrebbe tornare in auge il consigliere di minoranza Pietro Bianchini (nella foto), che ad oggi non ha mai smentito l’interesse di una candidatura, con un colpo di coda  potrebbe  tornare ad essere lui il candidato a Sindaco con la gioia dei suoi sostenitori, che seppur delusi fino a qualche giorno fa, ora sono fiduciosi per il suo riscatto: “ Noi speriamo ancora in Pietro, perché è l’unico politico valido in questo gruppo, ha fatto esperienza in questi 5 anni nei banchi dell’opposizione, e conosce bene la macchina amministrativa avendo fatto il consigliere di maggioranza anche a Fiuggi, gli deve essere data quest’occasione se lo merita!”.  Interesse che non è stato neanche mai smentito dall’ex amministratore Vincenzo Cecconi che insieme a Bianchini ha dato vita al movimento, chissà forse il gioco delle tre carte ora si è ridotto a due. Di sicuro in questo movimento non c’è né unione, visto che ancora non c’è nessun accordo, né tantomeno cambiamento, visto che le figure indicate sono sempre le stesse. A tal proposito , dall’attuale stallo di Unione e Cambiamento” sulla scelta del leader, viene in mente una delle fiabe di Esopo, quella dell’asino camuffato da leone :

“L’Asino andava a sollazzo con una pelle di Leone vestito, e sbigottiva gli altri animali, e coma vide la Volpe, tentò metterle paura. Ma per caso ragliò: Sentendolo la Volpe disse: Per certo, se io non ti avessi udito, io avrei avuto paura”.

Morale della favola: “La favola significa, che molti ignoranti mostrano di saper qualche cosa a chi non li conosce, ma come parlano sono scoperti”.

Speriamo che non sia questo il caso, ma come ha ben detto una vecchia gloria della politica trebana di grande esperienza: “…. a Trevi fortunatamente ci sono menti libere che sanno riconoscere la fuffa ..”, in questo caso l’asino con la coperta da leone. Fiduciosi di ciò, la popolazione di Trevi, ha ben capito che l’artificiosa macchina del fango si alimenta con l’imposizione: “o con noi o contro di noi, e se sei contro di noi allora ti buttiamo fango”.  E intanto il tempo scorre…