Europee, Rossella Muroni lancia ‘l’onda verde e civica’: “Non sarà lista ‘rosso-verde’”

La lista “ecologista ed europeista” sarà lanciata questo sabato al Teatro Quirino di Roma. Rossella Muroni e Federico Pizzarotti tra i promotori

ROMA – “Non ho mai parlato di un progetto rosso-verde nè di Leu, sono parole che nel mio discorso non ci sono mai state”. Rossella Muroni, deputata ed ex presidente di Legambiente, smentisce alla Dire chi la vede impegnata nel tentativo di “coinvolgere Liberi e Uguali” per la costituzione di una lista “civica ed ecologista”.

Le parole d’ordine del progetto, che verrà presentato questo sabato al Tetro Quirino di Roma, saranno “ecologismo ed europeismo” mentre il “nucleo centrale”, spiega Muroni, “è composto da Verdi e Italia in Comune“, il movimento di amministratori locali guidato dall’ex pentastellato Federico Pizzarotti.

L’appello “Non c’è un pianeta B”, lanciato per la presentazione della lista ecologista, ha già ottenuto numerosi adesioni ma, per superare la soglia di sbarrameto del 4%, i promotori guardano a possibili convergenze con altre forze politiche. “Siamo molto convinti del nostro progetto- spiega Muroni- ma sappiamo di non bastare. Quindi, con un atteggiamento laico e di disponibilità, stiamo incontrando le forze che ci chiedono di incontrarci. Ma non c’è nulla di chiuso né di definito”.

Interessati alla convergenza con la lista ecologista ci sono quelli di +Europa, “che Pizzarotti ha incontrato, ragionando di cose molto concrete e di una prospettiva possibilie” e varie anime della sinistra, ormai quasi certamente orfana del tentativo federatore di Luigi De Magistris, con la quale “stiamo ragionando della stessa cosa”. 

Ma è possibile che la lista ecologista possa raccogliere i cocci del tentativo di De Magistris? “Penso che un pezzo di quelli che si alzano da quel tavolo- spiega Muroni-  non siano interessati alla nostra iniziativa, ma non voglio interpretare le intenzioni altrui. So che noi siamo aperti a parlare con quelli che si riconoscono nella necessità di una trasformazione ecologica dell’economia e nella costruzione di una nuova Europa, ma sicuramente nell’Europa”.

“Chi ci chiede di parlare- conclude l’ex presidente di Legambiente- noi siamo pronti ad ascoltarlo, ben sapendo che noi abbiamo lavorato, abbiamo un programma quasi definito e stiamo lavorando sul simbolo. Il 23 metteremo in campo un pezzo di questo lavoro, quindi se qualcuno è interessato al nostro programma, che è fortemente ecologista ed europeista, e a ragionare nel merito delle questioni, ben venga”.

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Michele Bollino