Evasione fiscale. Paolucci (Uil): “Recuperare per investire sui servizi ai cittadini”

Evasione fiscale. Paolucci (Uil): “Il Comune di Rieti e gli altri della provincia non hanno attivato le procedure previste dalla legge per recuperare”

Recuperare l’evasione significa dotare la nostra città e i tanti paesi del territorio di servizi migliori

“Lotta all’evasione fiscale? No grazie. Il Comune di Rieti non ha mostrato il minimo interesse ad aderire alla legge che permette di partecipare ai Comuni all’attività di accertamento fiscale e contributivo e quindi al recupero dei tributi non pagati dai furbetti. Stiamo parlando di una norma introdotta nel lontano 2010, che vista l’elevata predisposizione italiana all’evasione e all’irregolarità lavorativa di varia natura, se applicata potrebbe fornire agli enti locali un tesoretto da riversare nei territori sia in termini di servizi per i cittadini sia in termini di abbassamento generale della tassazione”. Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana. 

“Lo studio del nostro servizio politiche territoriali della Uil – spiega Paolucci – alla riga dedicata a Rieti e agli altri Comuni del nostro territorio segna uno zero. Che tradotto significa che nel 2017 nessuno tra i 73 enti che ricadono nella nostra provincia ha attivato la procedura per la compartecipazione al contrasto dell’evasione fiscale”.

“Anche la altre province del Lazio sono inspiegabilmente immobili: lo zero compare anche Latina e Viterbo – aggiunge Paolucci – Complessivamente nella nostra regione ciò che è stato recuperato lo scorso anno si attesta alla cifra irrisoria di poco meno di 157 mila euro. Solo undici Comuni hanno attivato la procedura in questione. Dieci si trovano in provincia di Roma e poi c’è Frosinone che ha recuperato circa seimila euro”. 

“Recentemente – conclude Paolucci – abbiamo analizzato quanto pagato dai reatini per il saldo Imu e Tasi, un salasso che continua a pesare in maniera iniqua sui cittadini, basti pensare oltre il 40 per cento degli italiani possessori di una seconda casa o è pensionato oppure un lavoratore dipendente. Aderendo alle procedure previste dalla legge e attive dal 2010 si può aprire un fronte in grado di permettere ai Comuni di recuperare tasse evase per poi decidere di investirle in servizi per la collettività. E a Rieti come negli altri paesi della provincia di servizi migliore ce ne è davvero bisogno. Ci appelliamo al Sindaco di Rieti e agli altri dei 73 Comuni affinché partecipino all’attività di accertamento fiscale e contributivo in modo da combattere concretamente e non solo a parole la piaga dell’evasione fiscale. Servono scelte politiche chiare e determinazione per affrontare un problema culturale”.