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	<title>Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Oct 2026 12:31:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’Editoriale</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/leditoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 11:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pragmatismo al servizio del lavoro: i successi di Claudio Durigon Dalla svolta previdenziale di Quota 100 alla tutela dei salari reali: ecco come l’esponente della Lega ha rimesso al centro dell&#8217;agenda politica i diritti dei lavoratori e la flessibilità. di Piero Fusaglia Nel panorama politico italiano, caratterizzato troppo spesso da sterili dibattiti ideologici, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il pragmatismo al servizio del lavoro: i successi di Claudio Durigon</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dalla svolta previdenziale di Quota 100 alla tutela dei salari reali: ecco come l’esponente della Lega ha rimesso al centro dell&#8217;agenda politica i diritti dei lavoratori e la flessibilità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>di Piero Fusaglia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama politico italiano, caratterizzato troppo spesso da sterili dibattiti ideologici, la figura di Claudio Durigon si è imposta negli anni come un punto di riferimento per il pragmatismo economico e la difesa sociale. Esponente di primo piano della Lega e profondo conoscitore delle dinamiche occupazionali grazie al suo solido background sindacale, Durigon ha saputo tradurre le istanze del territorio e dei lavoratori in riforme concrete, scardinando dogmi burocratici che per troppo tempo hanno ingessato il nostro Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il merito principale della sua azione politica risiede senza dubbio nell&#8217;aver scosso le fondamenta della Riforma Fornero. Con il lancio di <strong>Quota 100</strong>, misura di cui è stato il principale architetto, ha offerto a oltre 300.000 italiani una via d&#8217;uscita dignitosa e flessibile dal mondo del lavoro, consentendo a un’intera generazione di lavoratori precoci di godersi il meritato riposo e, al contempo, favorendo un indispensabile ricambio generazionale all&#8217;interno delle aziende. Un provvedimento che, alla prova dei fatti, ha smentito i catastrofismi contabili della vigilia, dimostrando che coniugare sostenibilità finanziaria e giustizia sociale è possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma l’impegno di Durigon non si è esaurito con la stagione di Quota 100. Nelle sue successive esperienze di governo, e in particolare nel ruolo di sottosegretario al Ministero del Lavoro, ha continuato a promuovere soluzioni innovative per garantire il futuro previdenziale dei cittadini. Ne è un esempio la proposta di convogliare, su base volontaria, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) verso la previdenza complementare: un&#8217;intuizione volta a irrobustire gli assegni pensionistici medio-bassi per le generazioni future, proteggendole dalle insidie del sistema puramente contributivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte prettamente occupazionale, la linea tracciata da Durigon e dalla Lega si è distinta per una strenua difesa del potere d&#8217;acquisto dei salari e della qualità dell&#8217;occupazione. Rigettando le risposte semplicistiche della sinistra, l&#8217;azione del sottosegretario si è concentrata sulla valorizzazione della contrattazione collettiva nazionale e sul contrasto senza quartiere ai cosiddetti &#8220;contratti pirata&#8221;, veri responsabili del dumping salariale. A questo si affianca il convinto sostegno al taglio del cuneo fiscale, una misura che ha portato benefici immediati e tangibili direttamente nelle buste paga dei lavoratori italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, non va dimenticata la sua costante attenzione alle filiere produttive nazionali. Durigon ha più volte dimostrato come la tutela dell&#8217;occupazione debba prevalere sulle tentazioni di un fisco punitivo. La sua opposizione a tassazioni indiscriminate su settori chiave del Made in Italy è la testimonianza di una visione politica che vede nello Stato un alleato di chi produce e lavora, e non un ostacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, l&#8217;operato di Claudio Durigon rappresenta un modello di politica del fare. Un&#8217;azione costante, radicata nel buon senso e vicina alle reali necessità delle famiglie e delle imprese, che ha restituito centralità al lavoro all&#8217;interno dell&#8217;agenda di governo.</p>



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		<title>Accademia Kronos rafforza la presenza sul territorio</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/accademia-kronos-rafforza-la-presenza-sul-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 05:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DAL LAZIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Frosinone, giurano in Prefettura nove nuove Guardie Zoofile e Ambientali Un passo importante per il contrasto ai reati ambientali e la tutela degli animali nel Frusinate. Si è svolta oggi, nella cornice della Prefettura di Frosinone, la cerimonia ufficiale di giuramento delle nove nuove Guardie Zoofile e Ambientali dell’associazione Accademia Kronos. Alla solenne cerimonia hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Frosinone, giurano in Prefettura nove nuove Guardie Zoofile e Ambientali </em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo importante per il contrasto ai reati ambientali e la tutela degli animali nel Frusinate. Si è svolta oggi, nella cornice della Prefettura di Frosinone, la cerimonia ufficiale di giuramento delle nove nuove Guardie Zoofile e Ambientali dell’associazione Accademia Kronos. Alla solenne cerimonia hanno preso parte il Prefetto Vicario di Frosinone, la Dott.ssa Agnese Scala, e il Vice istruttore provinciale per l’area di Frosinone, Paolo Fratangeli, che ha guidato e accompagnato i nuovi agenti nel completamento dell&#8217;iter formale e burocratico. Con la formulazione del giuramento, i nove agenti hanno adempiuto a tutti i requisiti previsti dalla legge, entrando ufficialmente in servizio attivo. Il loro compito fondamentale sarà quello di vigilare sul rispetto delle normative regionali e nazionali in materia di: Tutela dell&#8217;ambiente e salvaguardia dell&#8217;ecosistema locale; Protezione e benessere degli animali, con attività di prevenzione e contrasto ai maltrattamenti. Il plauso del Coordinamento Nazionale Soddisfazione ed entusiasmo sono stati espressi dai vertici dell&#8217;associazione. Il Coordinatore Nazionale di Accademia Kronos, Armando Bruni, ha voluto rivolgere un sentito augurio di buon lavoro alla nuova squadra a nome di tutto il coordinamento: <em>&#8220;Accogliamo con grande orgoglio l&#8217;ingresso formale delle nostre nove nuove guardie. A loro va il nostro totale sostegno per l&#8217;importante compito che si apprestano a svolgere nel pieno rispetto delle normative vigenti. Con questo traguardo andiamo a rafforzare e consolidare la presenza di Accademia Kronos su tutto il territorio del Frusinate, garantendo un presidio costante e una grande sinergia con le istituzioni e la cittadinanza a tutela del nostro patrimonio naturale e degli animali</em>&#8220;. Con il giuramento odierno, le nuove guardie entrano immediatamente in operatività su tutto il territorio della provincia di Frosinone, pronte ad affiancare le forze dell&#8217;ordine e le istituzioni locali per la cura e la sicurezza dell&#8217;ambiente e della fauna. </p>



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		<title>Le ragazze sono in giro, commedia e dramma nel nuovo romanzo di Niky Marcelli</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/le-ragazze-sono-in-giro-commedia-e-dramma-nel-nuovo-romanzo-di-niky-marcelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niky Marcelli, l’elegantissimo e raffinato scrittore dandy, noto come prolifico autore di avvincenti libri d’avventura e intricatissimi gialli, abbandona per una volta le atmosfere noir a cui ci ha abituato e le ambientazioni cesenaticensi e veneziane, per puntare la propria penna in direzione di un piccolo borgo medievale alle porte di Roma, su quel ramo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Niky Marcelli</strong>, l’elegantissimo e raffinato scrittore dandy, noto come prolifico autore di avvincenti libri d’avventura e intricatissimi gialli, abbandona per una volta le atmosfere noir a cui ci ha abituato e le ambientazioni cesenaticensi e veneziane, per puntare la propria penna in direzione di un piccolo borgo medievale alle porte di Roma, su quel ramo della via Cassia che volge verso Viterbo.  <em><strong>Le ragazze sono in giro,</strong></em> questo il titolo del romanzo che riecheggia il noto brano di Luciano Ligabue (di cui una delle protagoniste è fan sfegatata), narra le vicende di cinque ragazze adolescenti agli inizi degli anni Duemila ed è – per usare un termine di moda &#8211; un <em>teen dramedy</em> dove – per l’appunto – dramma e farsa si rincorrono e si intrecciano continuamente, inchiodando il lettore alla pagina e strappandogli risate e lacrime di commozione. Nelle prime pagine, a bordo-piscina di una villa immersa nella campagna, incontriamo subito la protagonista principale: Alessandra Bevilacqua, soprannominata scherzosamente “Salamandra” proprio perché ama trascorrere le giornate sdraiata al sole.  Ha sedici anni e vive insieme al padre, scrittore in crisi creativa e collezionista di auto d’epoca, circondata da quattro amiche inseparabili: Chiara e Giorgia, dette “le gemelle”, virtuose della tromba e della motocicletta; Viviana detta “Mortiana”, ragazza dark figlia del guardiano del cimitero e Monica, la più dolce, perennemente afflitta da problemi di peso e di famiglia. Una vita tranquilla e privilegiata, un’adolescenza dorata, scandita da ozi estivi in piscina, scherzi goliardici, corse in moto e regolari incursioni di due improbabili zie e di una nonna ex attrice molto sopra le righe. La quiete estiva sarà infranta dal fortunoso ritrovamento di un affresco di Caravaggio in una vela del Duomo, che farà piombare in paese il “circo” dei media e un’affascinante quanto cinica restauratrice, ex primo grande amore di suo padre.  Sarà l’inizio di una serie di circostanze tragicomiche che trasformeranno la tranquilla estate di Alessandra e delle sue amiche in un esilarante vaudeville fino al momento in cui la vita non presenterà loro un conto molto salato. Ci sono, dunque, tutti gli elementi per appassionare i lettori amanti del genere, ma <strong>Niky Marcelli </strong>non è solo uno scrittore eclettico, capace di passare con estrema nonchalance dalla commedia al dramma, dal thriller alla farsa, è anche un autore satirico (è stato tra i padri fondatori del settimanale <em>La Peste </em>nella metà degli anni Novanta) e non manca di infilare nelle pagine del romanzo – e nemmeno troppo tra le righe! – una feroce satira sui nostri tempi.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/le-ragazze-sono-in-giro-commedia-e-dramma-nel-nuovo-romanzo-di-niky-marcelli/">Le ragazze sono in giro, commedia e dramma nel nuovo romanzo di Niky Marcelli</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Es Nova &#124; Privato</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/es-nova-privato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’esperienza sonora e visiva per tornare all’ascolto interiore Privato&#160;è il nuovo progetto del collettivo&#160;Es Nova, nato dalla ricerca del produttore sammarinese Nicola Rosti. Presentato già in anteprima il 7 maggio 2024 con una proiezione “total black” allo storico Cinema Fulgor di Rimini, Privato non è un album ma un’esperienza. E&#8217; un gesto radicale di sottrazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’esperienza sonora e visiva per tornare all’ascolto interiore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Privato</strong>&nbsp;è il nuovo progetto del collettivo&nbsp;<strong>Es Nova</strong>, nato dalla ricerca del produttore sammarinese Nicola Rosti. Presentato già in anteprima il 7 maggio 2024 con una proiezione “total black” allo storico Cinema Fulgor di Rimini, Privato non è un album ma un’esperienza. E&#8217; un gesto radicale di sottrazione che diventa il terreno fertile per un ascolto finalmente libero. Privato sarà distribuito in esclusiva dall&#8217; etichetta tedesca KAMAPRO Music a partire dal&nbsp;<strong>15 ottobre</strong>, disponibile negli store e sulle piattaforme digitali. Quattro brani —&nbsp;<strong>Gerundio 1, 2, 3 e 4&nbsp;</strong>— costruiti sull’improvvisazione in tempo reale, dove composizione ed esecuzione si fondono in un unico atto creativo. A ciascuno corrisponde un video monocromo: non narrazioni, non icone definite ma campi cromatici aperti, in cui l’immaginazione dello spettatore è chiamata a prendere forma. Privato è un’indagine poetica sul confine tra suono, visione e interiorità. È un invito a spegnere il flusso incessante di stimoli esterni per scendere dentro il proprio immaginario: un luogo dove meraviglia, disorientamento e trasformazione diventano occasioni per ritrovarsi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Es Nova è il collettivo artistico-musicale nato nel 2015 fondato da&nbsp;<strong>Nicola Rosti&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Erica Agostini</strong>&nbsp;che si muove al confine tra arte contemporanea, sound art e performance. L’estetica del gruppo si basa sull’assenza di partiture e sull’interazione in tempo reale tra i suoi membri, che negli ultimi anni hanno focalizzato la loro ricerca su esperienze immersive. Il collettivo ha al suo attivo numerosi progetti e collaborazioni con artisti visivi di rilievo.&nbsp;</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/es-nova-privato/">Es Nova | Privato</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217; arte cinetica di Adalberto Sessa in mostra a Roma </title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/l-arte-cinetica-di-adalberto-sessa-in-mostra-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; artista Adalberto Sessa (Milano, 1954), figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana, dal 23 ottobre al 1 novembre prenderà parte alla prestigiosa mostra collettiva in Via Margutta, 90 a Roma nella celebre Galleria Internazionale AreaContesa con l&#8217;evento dal titolo Sipario &#8211; Scene di Vita. L&#8217;evento si inserisce all&#8217;interno della programmazione della Rome Art Week 2026. Adalberto Sessa si muove agilmente tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; artista <strong>Adalberto Sessa </strong>(Milano, 1954), figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e sperimentale italiana, dal <strong>23 ottobre al 1 novembre</strong> prenderà parte alla prestigiosa mostra collettiva in Via Margutta, 90 a <strong>Roma</strong> nella celebre <strong>Galleria Internazionale AreaContesa</strong> con l&#8217;evento dal titolo <strong>Sipario &#8211; Scene di Vita</strong>. L&#8217;evento si inserisce all&#8217;interno della programmazione della <strong>Rome Art Week 2026.</strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Adalberto Sessa si muove agilmente tra la video art e la pittura. Il valore del lavoro di Sessa relativo alla video art ha ricevuto ampi riconoscimenti dalla critica e dai festival internazionali di settore nel corso degli anni duemila, consolidando la sua posizione tra i ricercatori video più interessanti della sua generazione. Nel 2020 avviene l&#8217;ultimo, affascinante cortocircuito: l&#8217;artista torna alla pittura acrilica. Libero dalle fatiche tecniche del digitale, Sessa traspone oggi sul cartoncino ruvido 100&#215;70 lo stesso identico concetto di multiplo formale e cinetico da cui era partito. I suoi quadri attuali, vibranti di colori vivaci, dialogano apertamente con l&#8217;Arte Concreta, l&#8217;Optical Art e le correnti analitico-geometriche degli anni &#8217;70 con intuizioni del passato, dimostrando che il movimento prima di essere un fatto tecnologico è uno stato della mente.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/l-arte-cinetica-di-adalberto-sessa-in-mostra-a-roma/">L’ arte cinetica di Adalberto Sessa in mostra a Roma </a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fast Confsal &#8211; Scioperi, la proposta di Pietro Serbassi</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/fast-confsal-scioperi-la-proposta-di-pietro-serbassi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 19:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[#fast confsal]]></category>
		<category><![CDATA[#pietro serbassi]]></category>
		<category><![CDATA[#scioperi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 16 ottobre 2026 &#8211; Pietro Serbassi, Segretario Generale della FAST Confsal, ha proposto una alternativa alla proibizione di sciopero nel settore pubblico, suggerita dall&#8217;editoriale de Il Tempo che proponeva di vietare gli scioperi il venerdì, il lunedì e nei giorni prefestivi e postfestivi, e di subordinarli al voto della maggioranza dei lavoratori. Il voto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 16 ottobre 2026 &#8211; Pietro Serbassi, Segretario Generale della FAST Confsal, ha proposto una alternativa alla proibizione di sciopero nel settore pubblico, suggerita dall&#8217;editoriale de Il Tempo che proponeva di vietare gli scioperi il venerdì, il lunedì e nei giorni prefestivi e postfestivi, e di subordinarli al voto della maggioranza dei lavoratori. Il voto preventivo sullo sciopero, afferma, &#8220;subordinato a una maggioranza qualificata, comprime la libertà sindacale garantita dall&#8217;articolo 39 della Costituzione. Lo sciopero è lo strumento estremo di un conflitto e va regolato con serietà, ma non disinnescato. La legge 146 del 1990 ha già stabilito un equilibrio in particolare nel settore ferroviario, ma questo è stato eroso da delibere e interpretazioni estensive&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="657" height="500" src="https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-657x500.jpeg" alt="" class="wp-image-77789" style="width:1068px;height:auto" srcset="https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-657x500.jpeg 657w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-460x350.jpeg 460w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-768x585.jpeg 768w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-552x420.jpeg 552w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-80x60.jpeg 80w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-150x114.jpeg 150w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-300x228.jpeg 300w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131-696x530.jpeg 696w, https://ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi_1-e1788880684131.jpeg 985w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta di Serbassi si trova nella fase di raffreddamento e conciliazione. Le procedure di raffreddamento sono spesso ridotte a un adempimento formale: si può non convocare, convocare senza entrare nel merito o rinviare, fino a raggiungere lo sciopero senza che nessuno abbia provato a evitarlo. Da qui la proposta di Serbassi: <strong>fare del raffreddamento la fase decisiva, affidando alla Commissione di Garanzia il ruolo di arbitro effettivo</strong>. Un arbitro tempestivo e credibile renderebbe conveniente cercare l&#8217;accordo e riportare lo sciopero a ultima risorsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/fast-confsal-scioperi-la-proposta-di-pietro-serbassi/">Fast Confsal – Scioperi, la proposta di Pietro Serbassi</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Teatro Palladium celebra cento anni. Tre eventi dedicati al teatro, alla musica e allo spettacolo dal vivo</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/il-teatro-palladium-celebra-cento-anni-tre-eventi-dedicati-al-teatro-alla-musica-e-allo-spettacolo-dal-vivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un secolo di storia, un palcoscenico attraversato da generazioni di artisti e spettatori, un luogo nato per il quartiere e diventato nel tempo punto di riferimento per la vita culturale della città. L’Università Roma Tre ricorda i cento anni dalla posa della prima pietra dell’allora “Cinema-Teatro Garbatella” con “Palladium 100 – Un teatro per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Un secolo di storia, un palcoscenico attraversato da generazioni di artisti e spettatori, un luogo nato per il quartiere e diventato nel tempo punto di riferimento per la vita culturale della città. <strong>L’Università Roma Tre ricorda i cento anni dalla posa della prima pietra dell’allora “Cinema-Teatro Garbatella” con “Palladium 100 – Un teatro per il popolo”</strong>, un progetto speciale realizzato con il contributo del <strong>Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo</strong>, che dal 29 ottobre all’11 dicembre 2026 riunisce tre appuntamenti dedicati al teatro, alla musica e alla capacità dello spettacolo dal vivo di raccontare la società e le sue trasformazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secolo che non è soltanto una ricorrenza da celebrare, ma l’occasione per ripercorrere e rilanciare la vocazione originaria di uno spazio nato nel cuore della Garbatella come luogo di incontro, partecipazione e accesso alla cultura. Un teatro per il popolo, appunto, che oggi, attraverso il rapporto con l’Università Roma Tre, continua a mettere in dialogo linguaggi, generazioni e pubblici differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Teatro Palladium, fin dalle sue origini, è stato il cuore pulsante del quartiere Garbatella, in costante dialogo con la città di Roma, con la sua vita culturale, artistica e soprattutto civile. Quest’anno celebriamo i cento anni dalla posa della prima pietra con “Palladium 100 – Un teatro per il popolo”, un progetto che attraverso spettacoli, incontri e dibattiti vuole non soltanto ripercorrere e celebrare questa storia, ma soprattutto riviverla e proiettarla nel futuro», dichiara il <strong>curatore del progetto prof. Luca Aversano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad aprire le celebrazioni, giovedì 29 ottobre, sarà “Risate di gioia. Storie di gente di teatro”</strong>, lo spettacolo della compagnia. Le belle bandiere, nato da un’idea di <strong>Elena Bucci</strong>, che firma insieme a <strong>Marco Sgrosso</strong> drammaturgia, scene, costumi, interpretazione e regia. Una scelta che assume un significato particolare nell’anno del centenario: affidare l’inizio delle celebrazioni a un’opera che attraversa la storia del teatro, ne restituisce le voci, i volti e le passioni, e rende omaggio a tutti coloro che, celebri o dimenticati, hanno contribuito a costruirne la memoria. Attingendo a biografie, autobiografie, epistolari, documenti e testimonianze, Bucci e Sgrosso danno corpo e voce a un universo popolato da grandi protagonisti e figure rimaste ai margini della storia ufficiale dando vita a un viaggio tra comicità e malinconia, miserie e splendori, nel quale la memoria del teatro diventa materia viva, capace di interrogare il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un omaggio al teatro come patrimonio collettivo</strong>, ma anche al mestiere dell’attore, alla sua fragilità e alla sua ostinazione, a quell’arte effimera che continua a esistere attraverso l’incontro tra chi sale sul palcoscenico e chi lo guarda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le celebrazioni proseguiranno sabato 28 novembre con la Banda Osiris e “Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti”</strong>, uno spettacolo che trasforma la musica in un irresistibile esercizio di ironia e dissacrazione. Prendendo spunto dall’omonimo libro, il gruppo composto da Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì conduce il pubblico in un viaggio musical-teatrale che prende di mira vizi, virtù e contraddizioni della professione musicale. Dopo aver attraversato e sovvertito generi, convenzioni e accademismi, dalla musica classica al jazz, dal rock alla musica leggera, la Banda Osiris rivolge questa volta il proprio sguardo al musicista stesso, tratteggiandone un ritratto impietoso e paradossale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A chiudere il progetto, venerdì 11 dicembre, sarà “Concertino per sconfitti dalla vita”, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi</strong>, una produzione Do7 che porta sul palcoscenico uno sguardo dissacrante sulle inquietudini e sulle contraddizioni del presente. Un concerto-spettacolo surrealista che sceglie di celebrare gli sconfitti, gli ultimi, coloro che faticano a riconoscersi nei modelli di successo imposti dalla società contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre spettacoli differenti per linguaggi, generazioni e sensibilità artistiche, ma attraversati da un filo comune: <strong>il racconto dello spettacolo dal vivo come spazio di libertà, espressione e confronto, capace di custodire la memoria e, allo stesso tempo, interpretare il presente.</strong> Dalla storia del teatro evocata da Bucci e Sgrosso all’ironia musicale della Banda Osiris, fino allo sguardo contemporaneo di Fettarappa e Minozzi, “Palladium 100” costruisce un percorso che mette al centro gli artisti, i loro mestieri e soprattutto il rapporto con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PALLADIUM 100 – UN TEATRO PER IL POPOLO è un</strong> progetto speciale realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Informazioni:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>29 ottobre 2026 – RISATE DI GIOIA. Storie di gente di teatro.</strong> Da un’idea di Elena Bucci. Drammaturgia, scene, costumi, interpretazione e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso. Produzione Le belle bandiere<br><strong>28 novembre 2026 – LE DOLENTI NOTE. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti</strong> Banda Osiris, con Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì.<br><strong>11 dicembre 2026 – CONCERTINO PER SCONFITTI DALLA VITA.</strong> Con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi. Produzione Do7</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ore 20.30,</strong> <strong>Teatro Palladium</strong> <a href="https://newsletter.hf4.it/l/bYYZO1oSWsDBbZBASPSWRw/W9tNL3ue892aecvQeDSf1F763Q/2Rt7jNNbKLxThHHjBPDi1g">Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma RM</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.teatropalladium.com/">&nbsp;</a><a href="http://www.teatropalladium.com">www.teatropalladium.com</a> <strong>&nbsp;Biglietteria:</strong> 06 57332772 – biglietteria.palladium@uniroma3.it</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/il-teatro-palladium-celebra-cento-anni-tre-eventi-dedicati-al-teatro-alla-musica-e-allo-spettacolo-dal-vivo/">Il Teatro Palladium celebra cento anni. Tre eventi dedicati al teatro, alla musica e allo spettacolo dal vivo</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Attività sportiva – Tantillo e Celli: “Sport gratuito dai 6 ai 13 anni, ecco la proposta di legge delega”</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/attivita-sportiva-tantillo-e-celli-sport-gratuito-dai-6-ai-13-anni-ecco-la-proposta-di-legge-delega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pronti al confronto con il Governo attraverso Anci per trasformare il diritto costituzionale in un’opportunità concreta per tutte le famiglie. Al via petizione su&#160;change.org Sport gratuito per tutti i bambini e le bambine dai 6 ai 13 anni, istituzione di un Servizio Nazionale Sportivo, introduzione di una Tessera Sportiva Nazionale collegata a una Carta dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Pronti al confronto con il Governo attraverso Anci per trasformare il diritto costituzionale in un’opportunità concreta per tutte le famiglie. Al via petizione su&nbsp;change.org</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sport gratuito per tutti i bambini e le bambine dai 6 ai 13 anni, istituzione di un Servizio Nazionale Sportivo, introduzione di una Tessera Sportiva Nazionale collegata a una Carta dei Servizi Sportivi Essenziali. Sono alcune delle proposte&nbsp;lanciate nel corso del direttivo della Conferenza nazionale dei presidenti dei Consigli comunali di Anci che si è svolto questa mattina nella sede del Coni a Roma, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente del Coni Luciano&nbsp;Buonfiglio e del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non possiamo permettere che la possibilità di fare sport dipenda dal reddito o dal territorio in cui si vive. Vogliamo costruire un sistema nazionale che garantisca a ogni bambino le stesse opportunità, facendo dello sport un diritto realmente&nbsp;accessibile e non un privilegio&#8221;, dichiara&nbsp;<strong>Giulio Tantillo</strong>, presidente del Consiglio comunale di Palermo e coordinatore della Conferenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Il diritto allo sport è entrato nella Costituzione, ma ora dobbiamo renderlo effettivo nella vita quotidiana delle famiglie. Siamo pronti come Anci e la Conferenza dei Presidente dei Consigli a interloquire&nbsp;con il Governo per condividere una nostra bozza di proposta di legge. Da oggi sarà avviata petizione su&nbsp;change.org”, aggiunge la presidente dell&#8217;Assemblea capitolina<strong>Svetlana Celli</strong>, vicecoordinatrice vicaria della Conferenza dei Presidenti di Anci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta punta a superare la frammentazione degli attuali voucher e contributi, attraverso un sistema di interventi coordinato e uniforme su tutto il territorio nazionale. Un investimento statale mirato, oltre a favorire l’accesso allo&nbsp;sport per tutti i bambini, consentirebbe di razionalizzare le risorse oggi impiegate da Regioni e Comuni, spesso con misure sovrapposte e criteri differenti anche all’interno dello stesso ambito. Un investimento nella pratica sportiva di base che, grazie ai&nbsp;benefici in termini di prevenzione e salute, potrebbe inoltre contribuire a ridurre nel tempo la spesa del Servizio sanitario nazionale. Mentre la Tessera Sportiva Nazionale consentirebbe ai giovani di accedere alle attività e alle strutture sportive, ancheattraverso forme di sostegno pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Vogliamo aprire un confronto concreto con il Governo, coinvolgendo il ministro Abodi e valorizzando il ruolo di Anci, per illustrare e approfondire il testo base della proposta di legge, aperto al contributo di tutti. È necessario mettere&nbsp;a sistema le risorse già disponibili, superare le disuguaglianze territoriali e individuare strumenti e coperture adeguati. Investire nello sport significa investire in salute, prevenzione, educazione e inclusione sociale”, concludono Giulio Tantillo e Svetlana&nbsp;Celli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sostenere la petizione per la proposta di legge delega&nbsp;<a href="https://www.change.org/p/lo-sport-%C3%A8-un-diritto-istituiamo-il-servizio-nazionale-sportivo?recruiter=1432504127&amp;recruited_by_id=6c06bde0-c8ab-11f1-9596-e18f51d6c0bc&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_campaign=starter_onboarding_share_personal&amp;utm_medium=copylink&amp;share_id=RXHzbZ4Nn7"><strong>clicca qui</strong></a>.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/attivita-sportiva-tantillo-e-celli-sport-gratuito-dai-6-ai-13-anni-ecco-la-proposta-di-legge-delega/">Attività sportiva – Tantillo e Celli: “Sport gratuito dai 6 ai 13 anni, ecco la proposta di legge delega”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>PROTESTE STUDENTI, MATONE (LEGA): STRUMENTALIZZATI DA UNA CERTA POLITICA, INFILTRATI DAI VIOLENTI</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/proteste-studenti-matone-lega-strumentalizzati-da-una-certa-politica-infiltrati-dai-violenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 16 ott. &#8211; “Tutto il dissenso possibile e la più totale indignazione va nei confronti di chi nel panorama politico oggi approfitta dei nostri giovani e della loro scarsa fiducia nelle istituzioni per creare pericolose tensioni che vanno poi a colpire le Forze dell’Ordine. Sulla scia delle proteste giuste degli studenti francesi, che vedono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Roma, 16 ott. &#8211; “Tutto il dissenso possibile e la più totale indignazione va nei confronti di chi nel panorama politico oggi approfitta dei nostri giovani e della loro scarsa fiducia nelle istituzioni per creare pericolose tensioni che vanno poi a colpire le Forze dell’Ordine. Sulla scia delle proteste giuste degli studenti francesi, che vedono cadere a pezzi le loro scuole, gruppi di antagonisti, infiltrati, ma anche giovani in buona fede hanno trasformato una legittima protesta per lo studio in una giornata contro la Presidente del Consiglio Meloni in alcune città italiane. La loro diventa così un’azione sterile e pericolosa e vengono usati come strumenti per contestare tutta la politica del governo. Spero torni in tutti il buon senso e che nessuno subisca danni fisici”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha dichiarato il deputato della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/proteste-studenti-matone-lega-strumentalizzati-da-una-certa-politica-infiltrati-dai-violenti/">PROTESTE STUDENTI, MATONE (LEGA): STRUMENTALIZZATI DA UNA CERTA POLITICA, INFILTRATI DAI VIOLENTI</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>“Ricostruzione e sviluppo locale”: a Rieti il corso di formazione e il convegno Telpress con l&#8217;Ordine dei Giornalisti del Lazio</title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/ricostruzione-e-sviluppo-locale-a-rieti-il-corso-di-formazione-e-il-convegno-telpress-con-lordine-dei-giornalisti-del-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE DAL LAZIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’ampia e qualificata partecipazione di giornalisti e professionisti della comunicazione della provincia di Rieti e dei territori limitrofi ha caratterizzato il convegno e corso di formazione professionale per giornalisti “Ricostruzione e rilancio economico: le Sfide per il territorio e il sistema produttivo”, svoltosi presso la sede di Telpress Italia a Rieti. L’iniziativa ha rappresentato un’importante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ampia e qualificata partecipazione di giornalisti e professionisti della comunicazione della provincia di Rieti e dei territori limitrofi ha caratterizzato il convegno e corso di formazione professionale per giornalisti “Ricostruzione e rilancio economico: le Sfide per il territorio e il sistema produttivo”, svoltosi presso la sede di Telpress Italia a Rieti. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sulle prospettive di ricostruzione e sviluppo del territorio, con particolare attenzione al ruolo delle infrastrutture, alle dinamiche economiche e alle opportunità di rilancio del sistema produttivo, a dieci anni dal sisma del 2016. Il corso ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, del senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione, riparazione e rilancio economico dell’area sisma 2016, del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Guido D’Ubaldo, di Vincenzo Di Vizio, Dirigente dell’area territoriale di Rieti del Consorzio Industriale del Lazio e, in collegamento, del Commissario del Consorzio, Raffaele Trequattrini, dei giornalisti Marco Fuggetta, Ufficio Stampa del Comune di Rieti e autore del libro “Oltre le Sfide. Il territorio reatino dieci anni dopo” e Alessandra Lancia, giornalista dell’Ufficio Comunicazione della Fondazione Varrone. Incontro moderato dalla giornalista Telpress e Messaggero Rieti, Ilaria Faraone. A portare i saluti istituzionali il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, il Sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli, e l’Assessore Regionale del Lazio ai lavori pubblici, infrastrutture e politiche per la ricostruzione, Manuela Rinaldi. Onori di casa affidati al fondatore di Telpress, Pasquale D’Innella Capano. “Aprire le porte di Telpress alla comunità dei giornalisti e alle istituzioni del territorio è per noi motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Pasquale D’Innella Capano &#8211; da quaranta anni Telpress si pone come ponte tra tecnologia e informazione, fornendo agli operatori dei media strumenti all&#8217;avanguardia per il monitoraggio e l&#8217;analisi delle notizie”.&nbsp; “La formazione continua rappresenta un elemento essenziale per assicurare una professione giornalistica sempre più qualificata, consapevole e capace di interpretare i cambiamenti della società e le esigenze dei territori – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Guido D’Ubaldo – promuovere le attività formative dell’Ordine anche nelle province, come in questa occasione a Rieti, presso una realtà di rilievo come Telpress Italia, significa investire nella crescita professionale degli operatori dell’informazione e riconoscere il valore del giornalismo locale. Temi complessi come la ricostruzione post-sisma e il rilancio economico richiedono preparazione, approfondimento e rigore nella verifica delle informazioni, presupposti fondamentali per garantire ai cittadini un’informazione autorevole, accurata e di qualità”. &#8220;L’informazione è una componente strategica, fondamentale, all&#8217;interno del complesso percorso di ricostruzione e rilancio dell’Appennino centrale – ha osservato il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli &#8211; raccontare questi territori, come fanno quotidianamente tanti giornalisti e operatori, significa dare visibilità ai risultati raggiunti, alle energie del sistema produttivo e alle comunità che guardano al futuro, senza per questo distogliere l’attenzione dalle criticità che ancora vanno sciolte e risolte. A dieci anni dal sisma, è più che mai necessario che i media continuino a testimoniare l&#8217;evoluzione del percorso di rinascita, dal cambio di passo alla valorizzazione delle opportunità di sviluppo e il lavoro di chi investe e sceglie di restare. Ricostruire significa anche mantenere accesi i riflettori sulle nostre comunità, continuare a dare informazioni, attenzione e prospettive&#8221;.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/ricostruzione-e-sviluppo-locale-a-rieti-il-corso-di-formazione-e-il-convegno-telpress-con-lordine-dei-giornalisti-del-lazio/">“Ricostruzione e sviluppo locale”: a Rieti il corso di formazione e il convegno Telpress con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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