Franceschini apre all’alleanza Pd-M5S, Di Maio lo gela: “Noi diversi da chi non si schiera su Bibbiano”

Il dem attacca anche Renzi: “Chiudere a M5S la madre di tutti gli errori”. Di Maio: “Noi orgogliosamente diversi”

ROMA – “E’ un errore mettere Lega e grillini sullo stesso piano. Io vedo come tutti i limiti enormi dei 5S, vedo i toni insopportabili, vedo l’incapacità nell’azione di governo, vedo la disgustosa strumentalizzazione della vicenda di Bibbiano, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza e il no alla Tav sono errori politici, ma non sono la stessa cosa del far morire la gente in mare o dell’accendere l’odio, che è ciò che Salvini fa ogni giorno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il dem Dario Franceschini dice la sua sulla necessità di rilanciare il dialogo tra M5S e Partito Democratico.

“Da parte di Renzi- attacca Franceschini- c’è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e 5 Stelle facessero il governo. Io credo che quello sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura Lega M5S in una legislatura che peraltro elegge il Capo dello Stato”.

“Pensiamo- prosegue il dem- ai danni che sono stati fatti in questo anno: danni materiali a famiglie, lavoratori, migranti, all’economia italiana e al sistema di valori condivisi del Paese. La strategia dei pop corn ha portato la Lega al 35 per cento. Abbiamo buttato un terzo dell’elettorato italiano, quello dei 5 Stelle, in mano a Salvini”.

Per Franceschini, infatti, non si possono non vedere “il comportamento diverso di 5 Stelle e Lega sull’elezione di Sassoli e di Von der Leyen. E come non notare le cose su Europa o autonomia di Conte, alcune prese di distanza di Fico o quello che sostiene Spadafora sui diritti civili”.

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