Frosinone, una distruzione sanitaria silente

AMBULANZE FERME ALLO SPAZIANI E CARENZA DI PERSONALE. QUADRINI:”UNA INCIVILE VERGOGNA. QUANTO ANCORA I CITTADINI CIOCIARI DEVONO SUBIRE QUESTO?”

 

Ambulanze ferme al pronto soccorso di Frosinone e pazienti sulle barelle per ore. E’ quanto accade in questi giorni, si attende la consegna di 47 barelle che la Asl ha acquistato. In questi primi giorni di giugno in diverse occasioni ci sono stati problemi che le ambulanze bloccate, ma il problema sarebbe legato anche alla carenza di personale, che non riesce a fronteggiare il carico di lavoro che si sta abbattendo sui nosocomi della provincia di Frosinone.
“Ci troviamo in una vera e propria emergenza senza fondo. Criticità diffuse in tutti i nosocomi della nostra provincia a causa dell’ormai assente manutenzione ordinaria ed a fronte delle ripetute richieste alla direzione generale, rimaste sistematicamente inevase. Assenza cronica di ambulanze, posti letto per degenza, attività operatoria gravemente inficiata dal numero del tutto insufficiente di infermieri e personale medico e paramedico”.
È quanto denuncia il consigliere provinciale capogruppo di Noi con l’Italia ing.Gianluca Quadrini non esitando a definire ormai ‘un’incivile ed infinita vergogna’ la drammatica emergenza quotidiana nella quale si trovano ad operare medici ed infermieri negli ospedali ciociari. . “Che sono– continua Quadrini – non soltanto depotenziati nelle sue infrastrutture e servizi più importanti, delicati e salvavita ma che vengono sostanzialmente ed a questo punto scientemente umiliati da politiche sanitarie regionali che mirano allo smantellamento. La storia si ripete e i cittadini della provincia di Frosinone continuano ad essere catalogati di serie B. Zingaretti intervenga subito, gli abitanti della Ciociaria non sono disposti a subire questo caos per mano di chi ha l’onere di tutelarli, nè a sottostare ad altri anni di mal gestione sanitaria, nè a vedere la.loro vita costantemente in pericolo e per eviate re questo costretti ad emigrare altrove, spesso fuori regione per curarsi. Quanto ancora i cittadini di Frosinone e paesi limitrofi devono sottostare alla distruzione silente e progressiva dell’offerta sanitaria pubblica territoriale? Gli ospedali di Sora, Frosinone, Cassino e Alatri anziché depotenziati devono necessariamente essere adeguati all’aumento di carico che va registrandosi sempre più”.

 

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