Governo, Conte: “È un’illusione ottica che comandi Salvini”

“Dall’estero si è più colpiti dall’immagine di Salvini, che ha una grande capacità comunicativa, ma è un’illusione ottica”, dice il premier. E Di Maio invita la Lega a “non perdere la testa”

ROMA – “Salvini è il segretario della Lega, una delle due forze di governo. È un importante ministro e vicepresidente, con cui ho avuto molti dibattiti e incontri durante i Consigli dei ministri, in cui Di Maio partecipa. È un compagno di viaggio con cui si può discutere delle idee molto serenamente”. Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in un’intervista al quotidiano spagnolo El Paìs.

“Se da fuori o dall’estero si è più colpiti dal ruolo o dall’immagine di Salvini, che ha una grande capacità comunicativa, e si crede che nel governo comandi lui, è un’illusione ottica. Alla testa di questo governo, ci siamo io e Salvini, come Di Maio, vicepresidenti e leader delle due forze che lo formano”, aggiunge Conte.

E DI MAIO SU FACEBOOK: “LEGA NON PERDA LA TESTA”

“Ieri c’è stata la dimostrazione che quando il governo gioca da squadra segna il punto. Senza urlare o sbraitare, senza minacce al mondo, in poche ore, grazie soprattutto al lavoro del presidente Conte, siamo riusciti a salvare la vita a quelle persone e a fare in modo però che ad occuparsene non fosse nuovamente l’Italia, ma l’Europa”. Lo scrive su Facebook il vice premier Luigi Di Maio, sottolineando che “in un governo ci si siede al tavolo tutti insieme e si lavora. Ci auguriamo che dopo il caso Siri la Lega non perda la testa. Comprendiamo la loro difficoltà di ritrovarsi, dopo nemmeno 10 mesi di legislatura, un proprio sottosegretario indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è anche la mafia, ma questo non giustifica certi atteggiamenti. Non siamo dei bambini, siamo dei ministri e veniamo pagati per costruire un futuro al Paese, non per lamentarci”.

Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro prosegue così: “Vi confesso che negli ultimi giorni le provocazioni subite sono state tante, ma il MoVimento 5 Stelle resta disponibile ad andare avanti per altri 4 anni. Con senso di responsabilità e consapevolezza. C’è molto da fare, come la nostra proposta di legge per introdurre un salario minimo. È nel contratto di governo e, appunto, si deve fare. Lo stesso vale- conclude- per una riduzione del cuneo fiscale che permetta alle nostre imprese di ripartire. Dobbiamo puntare alla crescita e dobbiamo farlo sapendo che i numeri non si possono ignorare. Il Decreto Dignità, che ha fatto segnare un aumento dei contratti a tempo indeterminato del +300% in un anno, ne è la dimostrazione. Meno slogan, più concretezza. E l’Italia ce la fa!”

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