Il centro per gli studi criminologici e l’osservatorio internazionale archeomafie al Mann per la consegna del premio “Person of the Year 2017”

La prestigiosa Sala della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospiterà mercoledì 15 novembre alle ore 15.30, a chiusura del Seminario Internazionale di Studi “Archeologia ferita. Lotta al traffico illecito e alla distruzione dei beni culturali” organizzato dal Museo in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, la cerimonia di assegnazione del Premio “Person of the Year 2017”.

Promosso dall’Osservatorio Internazionale Archeomafie e dal Centro Studi Criminologici di Viterbo, il riconoscimento viene assegnato ogni anno a una persona che si è particolarmente distinta, in Italia e all’estero, nelle attività di contrasto ai crimini contro il Patrimonio Culturale.

A conquistarlo nel 2016 fu l’archeologa siciliana Serena Raffiotta, per aver consentito con le sue ricerche alla restituzione all’Italia di una statua trafugata in Sicilia ed approdata attraverso il mercato clandestino fino ad un museo americano.

Salone della Meridiana_MANNQuest’anno il prestigioso riconoscimento è stato invece assegnato all’archeologo bellunese Giancarlo Garna, con la seguente motivazione “per il suo impegno nella tutela del patrimonio culturale nelle aree di crisi e di guerra e la costante opera di sensibilizzazione della categoria e dell’opinione pubblica su questi temi”.

Bellunese, archeologo professionista, Giancarlo Garna è da molti anni impegnato in prima linea in progetti di ricerca e tutela del patrimonio culturale in aree di crisi e di guerra del Medio Oriente. Parallelamente, nei periodi trascorsi in Italia, si impegna incessantemente a portare la sua testimonianza sulle condizioni del patrimonio culturale di queste aree ai colleghi archeologi italiani, alle scolaresche ed al pubblico. Da diversi anni è infine molto attivo, come membro dell’Associazione Nazionale Archeologi, nella tutela degli archeologi italiani.

A consegnare il Premio ci saranno, insieme a Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Tsao Cevoli, Direttore del Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale del Centro Studi Criminologici, Lidia Vignola, Direttrice dell’Osservatorio Internazionale Archeomafie, e Serena Raffiotta, vincitrice dell’edizione 2016 del premio.

Studio Cataldi

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