Il Comune di Roma cede sulla discarica: si farà a Tragliatella

Il Comune di Roma cede sulla discarica: si farà a Tragliatella

Passo indietro del Campidoglio, che rivede le sue posizoni oltranziste. Per il nuovo sito, però, ci potrebbe volere un anno

ROMA – A oltre sei anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta, Roma avrà un nuovo sito di smaltimento degli scarti del trattamento dei rifiuti e, salvo colpi di scena, sarà costruito a Tragliatella, zona del XIV municipio sulla via Braccianese, al confine ovest della città. La svolta è arrivata nel pomeriggio di ieri quando, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, Comune e Regione si sono incontrati per due ore in Campidoglio. Da una parte, assente Virginia Raggi, i ‘padroni di casa’ Stefano Castiglione, capo di Gabinetto della sindaca, il direttore dell’area Rifiuti di Roma Capitale, Laura D’Aprile, il capogruppo capitolino M5S, Giuliano Pacetti, l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, dall’altra invece il capo di Gabinetto del presidente Nicola Zingaretti, Albino Ruberti, il segretario generale della Regione, Andrea Tardiola, l’assessore regionale ai Rifiuti, Massimiliano Valeriani, e il direttore regionale dell’area Rifiuti, Flaminia Tosini.

L’amministrazione 5 Stelle è quindi tornata sui suoi passi, rispetto alle posizioni oltranziste portate avanti fin dal suo insediamento, indicando un sito e facendolo all’interno dei confini del Comune di Roma.

La localizzazione in questione riguarda una cava in un’area di 30 ettari, al confine col comune di Anguillara Sabazia, dove sorgerà la discarica definitiva della Capitale.

Scongiurato, quindi, il commissariamento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che non sembrava disposta a rispettare il punto dell’ordinanza dello scorso 27 novembre del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che prevedeva l’individuazione da parte del primo cittadino di uno o più siti di smaltimento. Tuttavia, la soluzione trovata non sarebbe pronta prima di un anno tra tempi per l’esproprio (verosimile), richiesta di autorizzazione (da parte di Ama), concessione del titolo autorizzativo e all’esercizio da parte della Regione, e per questo vanno approntate delle soluzioni ponte per evitare che Roma vada in emergenza rifiuti dal 16 gennaio, data in cui sarà chiusa la discarica di Colleferro.

Comune e Regione si incontreranno di nuovo venerdì proprio per mettere insieme il ventaglio di ‘exit strategy’ transitorie che vanno dalla gara per l’invio dei rifiuti di Roma all’estero all’esportazione in altre regioni d’Italia (Abruzzo, Marche e Sardegna su tutte), all’accordo tra Ama ed Hera Ambiente fino all’individuazione (fin qui non ancora avvenuta) di siti di stoccaggio temporaneo dell’immondizia raccolta. Resta ancora sul tappeto la possibilità di utilizzare la discarica di rifiuti pericolosi di Falcognana nel IX Municipio per conferire per qualche mese la frazione organica stabilizzata che esita dal trattamento dei rifiuti urbani, che non è più un rifiuto ma viene utilizzata per i ripristini ambientali.


Marco Tribuzi
. «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it» .