Il pane più buono della Ciociaria è trebano

Il pane più buono della Ciociaria è trebano

Altipiani di Arcinazzo, Il pane dei “Sapori Trebani”, molto gradito da Papa Francesco

Il pane è da sempre considerato  il cibo principe nel corso del tempo, alimento dato per scontato ma che molto può raccontare sui costumi alimentari delle popolazioni che ne hanno fatto, e ne fanno, perno dell’alimentazione.

Attraverso il pane, si riscopre il senso profondo dei legami con la cultura di appartenenza, si comprende di essere produttori e prodotto della cultura, e si capisce che un cibo, “buono da mangiare” si struttura nel tempo in un rapporto forte con la propria terra e con la passione di chi lo crea.

In provincia di Frosinone, nel Comune di Trevi Nel Lazio, nella località turistica degli Altipiani di Arcinazzo, si sforna il pane più buono della Ciociaria, direttamente dal forno a legna dei  “Sapori Trebani”, così buono da essere presente sulla tavola del Santo Padre.  Quest’attività a gestione familiare, oltre  a questo prodotto di eccellenza, produce dolci tipici della tradizione ciociara, il tutto seguendo le ricette di un tempo,  e soprattutto con gli ingredienti più importanti: tanta passione ed amore da mettere con le mani in pasta.

A restare estasiato dalla bontà di questo pane, è stato S.Ecc. Mons. Rino Fisichella, ormai assiduo frequentatore degli Altipiani di Arcinazzo, dove trascorre le vacanze e le giornate di riposo, così ammaliato da tanto gusto, che rientrando un giorno in Vaticano, portò il pane e prelibatezze del forno dei Sapori Trebani al Santo Padre, che ne apprezzò molto il sapore. Così mons. Fisichella organizzò durante la celebrazione in Vaticano per la conclusione del mese mariano, l’occasione per far incontrare Massimiliano Ricci, Maria Mari e Leonardo Ricci con Sua Santità Francesco.  In quella circostanza donando dei prodotti del forno al Papa, la famiglia Ricci, ricevette forse i complimenti più graditi in questi anni di attività, proprio direttamente  dal Vescovo di Roma. “E’ stata un’emozione unica –ha commentato Massimiliano Ricci– incontrare il Santo Padre, porgergli i nostri prodotti di eccellenza,  ed avere il suo plauso per l’amore e la passione che mettiamo nel fare il nostro pane”.

Di certo un’occasione unica, che deve inorgoglire non solo i protagonisti, ma l’intero territorio, perché il pane dei “Sapori Trebani”,  rappresenta un prodotto di eccellenza di questa  terra. Questo pane, oltre a raccontare un elemento di assoluta unicità, racchiude in sé un significato particolare: vuole testimoniare, quanto sia  bella Trevi Nel Lazio, una terra ricca di talenti, di qualità e di elementi di positività.

L’incontro di Massimiliano, Maria e Leonardo con il Santo Padre, di certo per loro rappresenta un momento unico e speciale in quanto protagonisti diretti di sentimenti e sensazioni d’inestimabile valore, ma allo stesso tempo è stato un momento di orgoglio per tutta la comunità trebana.