Il Sindaco Silvio Grazioli analizza i suoi cinque anni di gestione

Il Sindaco Silvio Grazioli analizza i suoi cinque anni di gestione

Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Ecco la verità sul ponte di Comunacque”

Una gestione amministrativa di grande efficienza e crescita del territorio, quella guidata dal Sindaco uscente di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, che in modo cristallino, analizza i vari punti della sua amministrazione, e rigetta al mittente le infondate accuse riguardo la questione del ponte di Comunacque.

Sindaco Grazioli, qual è il bilancio di 5 anni di attività amministrativa a poco più di 20 giorni dalle elezioni?

Direi un bilancio molto positivo, soprattutto se rapportato agli obiettivi che ci eravamo prefissati 5 anni fa. Ad esempio avevamo promesso di abbassare le tasse ed abbiamo mantenuto la promessa, abbiamo ridotto nel 2016 l’Imu da 8,2 a 7,50 abbiamo ridotto la tari per le attività commerciali per circa 43 mila euro annui, con un risparmio per i cittadini di circa 400.000 euro, senza aumentare le altre tasse. Quindi promessa mantenuta”.

E poi?

Avevamo promesso la separazione delle acque in via Madonna del Riposo, la separazione è stata fatta con un importo di 300.000,00 euro. Avevamo promesso la realizzazione del secondo parcheggio a Borgo Madonna e lo abbiamo fatto con un importo di 220.000,00 euro. Avevamo promesso la restituzione dell’uso civico legnatico, e lo abbiamo fatto. Avevamo promesso la sistemazione del Fossato e lo abbiamo fatto con due lotti per un importo di 300.000,00. Avevamo promesso la sistemazione del polo museale del Castello e lo abbiamo fatto, tra l’altro questo è motivo di orgoglio perché siamo arrivati 27° in Europa, davanti al progetto del Colosseo, e siamo comune capofila dei musei capitolini, cosa inimmaginabile pochi anni fa, per un importo complessivo di un milione e trecentomila euro. Avevamo promesso la sistemazione del centro sportivo ed il campo in erba e lo abbiamo fatto con un importo di 170,00 euro per il campo e di 170,00 mila per la zona adiacente, oltre a 50.000,00 per la palestra. Tra l’altro ci hanno accreditato nel 2021 già 250.000,00 euro, oltre a 700.000,00 che abbiamo già richiesti e per i quali abbiamo tutte le carte in regola per ottenerli. Abbiamo promesso la sistemazione del centro storico e lo abbiamo fatto, a Piazza Civita, a via dei Mulattieri, a via Francesco Baracca ed in tanti angoli di Trevi, e potrei continuare ancora”.

E per gli Altipiani?

Avevamo promesso il marciapiede difronte la benzina, e lo abbiamo realizzato. Avevamo promesso il marciapiede per la via per Trevi e lo stiamo finendo. Avevamo promesso il marciapiede per la via per Fiuggi e lo abbiamo progettato e finanziato. Avevamo promesso il bancomat, ed abbiamo realizzato la promessa. Avevamo promesso la guardia medica estiva, ed abbiamo realizzato la promessa, e potrei continuare ancora. Sul randagismo abbiamo ottenuto risultati importanti. Abbiamo nell’ultimo anno fatto adottare o messo in adozione 17 cani. Abbiamo sterilizzato le femmine, certo ancora c’è da fare, ma i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti”.

C’è qualcosa che si rimprovera di non aver portato a termine?

Guardi, sicuramente c’è una grande amarezza per il piano regolatore, per il quale abbiamo lavorato instancabilmente ed abbiamo investito delle risorse importanti, abbiamo fatto la VAS che è la valutazione ambientale strategica, purtroppo a maggio 2018 la Corte Costituzionale ha annullato la legge regionale che consentiva le alienazioni del demanio civico, ed a oggi ancora non è stata fatta una nuova legge. Recentemente è stata nominata una nuova responsabile del settore, con la quale abbiamo già interloquito per trovare una soluzione praticabile, esattamente come si sta’ facendo a Civitavecchia ed in molti altri comuni del Lazio”.  

Qual è la cosa che considera più importante?

Sicuramente l’aver ricreato un clima di fiducia tra i giovani, ed i cittadini, l’aver aiutato le associazioni esistenti e quelle nuove, l’aver investito sulla cultura, abbiamo pubblicato una decina di libri, soprattutto abbiamo iniziato a pubblicare le tesi di laurea del territorio, abbiamo cercato di dare il giusto valore a personaggi illustri del territorio, perché dai loro esempi i giovani possano trarre insegnamenti di vita. Il fatto che le associazioni, i giovani e molti cittadini s’impegnino nella società, è frutto di un rinnovato clima generale che consente la crescita e il radicamento di tale fenomeno. Quando la cultura ed il sociale erano in mano a Cecconi, questo non accadeva, anzi, accadeva il contrario“.

E su tutta la polemica del disavanzo portata via social dai suoi avversari?

Guardi, proprio questa polemica dimostra la pochezza della posizione politica dei nostri avversari. Non io, ma Pietro Bianchini accusava in Consiglio comunale nel 2016, quando ancora non aveva sugellato il patto elettorale, l’amministrazione precedente, infatti la Corte dei Conti con una nota del 2015 aveva accusato l’amministrazione nella quale Cecconi era il “multi assessore” con 5-6 deleghe e Tonino Salvatori era l’assessore al Bilancio, di una gestione drammatica dei bilanci 2012, 2013 e 2014 e chiedeva misure urgenti per riparare tale situazione. Noi in quel momento potevamo benissimo addossare le responsabilità ed aprire la procedura. Non lo abbiamo fatto per senso di responsabilità nei confronti del paese. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo pagato circa 2.800.000,00 euro per lavori fatti precedentemente, e molte ditte nonostante che fossero arrivati i soldi non erano state pagate per almeno 400.000,00 euro, questo noi lo abbiamo già ampiamente scritto con documenti circolati negli anni scorsi. Il disavanzo contabile nasce sostanzialmente dal fatto che nell’aprile del 2015 non sono stati riconosciuti i residui di dubbia esigibilità, che sono dovuti sostanzialmente a tributi non pagati e che di fatto non possono essere più riscossi, parliamo di circa 1.200.000,00, acqua, imu, rifiuti, ma soprattutto il posteggio del mercato che da solo vale 67.000,00 euro, che moltiplicato per 15 anni pensate voi quanto fa. Ecco perché sul mercato noi abbiamo fatto un’azione di pulizia radicale, che ha dato ottimi risultati. Ora il comune ha un bilancio solido, pensate noi abbiamo regolarmente pagato i mutui, cosa che molti altri comuni non hanno fatto ed hanno approfittato del rinvio per il covid”.  

Quali sono gli aspetti più importanti del programma amministrativo della lista Trevi nel Futuro?

“Quest’anno ci presenteremo nel segno dell’innovazione e della continuità, che apparentemente potrebbe essere un ossimoro, ma che in realtà racchiude in sé il senso di questa lista, che ha il futuro stampato nel nome, esattamente come nella compagine dove c’è una forte novità ed una forte continuità, dovremo noi durante la campagna elettorale spiegare il senso profondo di questo ossimoro”.

A proposito di polemiche, fa tanto discutere il problema del ponte di Comunacque?

La ringrazio per questa domanda, che mi dà la possibilità di far capire ai cittadini cosa stia succedendo. Due anni fa è caduta una parte del ponte sul Simbrivio, che segna il confine tra Trevi e Jenne, tra l’altro sulle cause della caduta concordo con le analisi che fanno i più, qualche volta capita. Noi ci siamo subito attivati per la costruzione di un ponte provvisorio, ovviamente ci siamo divisi i compiti con il comune di Jenne, che si è accollate le spese del progetto, noi ci siamo accollati le spese per l’indagine geologica ed idraulica. Il comune di Trevi ha fatto la conferenza dei servizi, dove il Parco ha espresso una riserva per la valutazione d’incidenza, la sovrintendenza di Roma ha dato l’autorizzazione, quella di Cassino l’ha negata, la provincia di Roma ha chiesto l’autorizzazione del Consorzio di bonifica del Tevere, l’autorità di bacino del Tevere ha espresso un parere interlocutorio, la provincia di Frosinone ha chiesto chiarimenti dal Consorzio e così via in una girandola che potete immaginare. Finalmente siamo riusciti con uno sforzo sovrumano ad ottenere tutte le autorizzazioni, finanche quella regionale. Ovviamente l’ultima autorizzazione, quella del genio civile doveva chiederla il comune di Jenne, perché il progettista era stato incaricato dall’ufficio tecnico dello stesso comune. Nonostante che Jenne sia in provincia di Roma, l’autorità competente è il genio civile di Frosinone e l’istruttore della pratica è il geometra Paolo Tosti. Ad oggi ancora non è pervenuta l’autorizzazione del geno civile, che ha anzi richiesto al comune di Jenne ulteriore documentazione. Ogni cittadino di Trevi sa che Paolo Tosti è originario del nostro paese e sa che è cugino della moglie dell’attuale candidato Vincenzo Cecconi. A questo punto voglio dire che per il ponte di Comunacque il sig. Simone Frignani ha chiesto alla regione Lazio insistentemente di finanziare la ricostruzione, come mi hanno più volte detto i responsabili regionali, e questo va a suo merito, perché dimostra di volere il bene della ricostruzione del ponte, indipendentemente da ogni altra valutazione. Mi domando se il sig. Frignani con altrettanta onestà intellettuale, chiederà al geometra Paolo Tosti, che conosce benissimo, del perché non abbia ancora completato l’iter per il rilascio dell’autorizzazione del genio civile di Frosinone, e mi domando anche se il candidato Cecconi chiederà a suo cugino del perché ancora non termina l’iter riguardante l’istruttoria della pratica,  invece di inveire sui social contro l’inerzia dell’amministrazione di Trevi che come si può constatare non deve rimproverarsi nulla, e questo è un interrogativo che noi riproporremo anche nelle piazze, e soprattutto chiediamo al sig.Frignani ed a Cecconi di chiedere scusa all’amministrazione per tutti gli improperi che hanno rivolto alla stessa, perché due sono le possibilità, o non sapevano che Paolo Tosti era responsabile del procedimento, e allora dovrebbero rivolgere pari pari gli stessi improperi a lui, oppure sapevano, ed in questo caso le conclusioni le trarranno i cittadini il 20 e 21 settembre”.

Quale valutazione da della scelta che il consigliere Pietro Bianchini ha fatto di non ricandidarsi a sindaco, ma di presentarsi come consigliere?

Ero stato buon profeta nel dire in consiglio comunale al consigliere Bianchini che non sarebbe stato lui il candidato a sindaco, perché si era consegnato mani e piedi nelle mani di chi per una vita lo aveva denigrato e combattuto con mezzi non sempre leali, ed allo stesso modo penso di essere buon profeta nel prevedere che probabilmente non riuscirà neanche ad essere eletto nel nuovo consiglio“.

Cosa pensa di quelli che erano stati amministratori con lei?

“14 anni fa nominai vice-sindaco Tonino Salvatori ed Assessore esterno Franco Cerri, probabilmente ora non avevano neanche tanta voglia di candidarsi, diciamo così sono stati tirati per la giacca, soprattutto Salvatori“.

Come vede questa campagna elettorale.

A differenza delle altre volte la vedo più tranquilla, anche perché capita in un periodo particolare, ed in un momento irripetibile. Sicuramente si accenderà nelle ultime due settimane, come è giusto che sia”.