In Veneto Zaia ha riaperto 5 ospedali per emergenza covid, nel Lazio invece tutto chiuso

In Veneto Zaia ha riaperto 5 ospedali per emergenza covid, nel Lazio invece tutto chiuso

Anagni, il Comitato civico sollecita la riapertura del nosocomio anagnino, la situazione critica lo richiede

Il Comitato “Salviamo l’Ospedale di Anagni”, con una nota posta all’attenzione delle autorità sanitarie locali e nazionali (compreso il ministro Speranza) , sollecitando anche il Sindaco di Anagni Natalia, rivendica in una situazione così grave per emergenza covid-19, la riapertura dell’Ospedale di Anagni chiuso nel 2012. “La medicina territoriale non c’è –si legge nel comunicato- Gli impegni presi già dalla primavera scorsa, quando eravamo nel pieno della pandemia, sulla urgente necessità di  ripristinare la rete  di medicina territoriale, sono stati disattesi. La  chiusura  di  ospedali  di media  dimensione, organizzati ed  efficienti, il taglio indiscriminato di letti, il blocco  delle  assunzioni  e del turn over del personale  medico ed infermieristico, hanno ridotto l’assistenza sanitaria al minimo, già in tempi normali. La pandemia l’ha ridotta allo  stremo. La medicina territoriale non c’ è, nel Lazio la situazione è grave. Lo dicono i numeri. Gli ospedali  faticano a far fronte ai ricoveri e  non reggono l’ onda d’ urto già da ora. E la crisi  da Covid  durerà a lungo. Nessuno osa più illudere le persone. Forse qualche  politico drammaticamente   disinformato.  La provincia di Frosinone ha la situazione  peggiore per numero  di contagiati.  A fronte di un servizio sanitario provinciale evidentemente inidoneo a fronteggiare una situazione epidemiologica di una tale gravità, con la stessa efficacia della Capitale; con potenziali conseguenze verosimilmente drammatiche, come non ci sembra si stia affatto sottolineando, né a livello provinciale, né a livello regionale. Sono sempre i numeri a dirlo, e nella zona  Nord  della  provincia la rete  sanitaria territoriale non c’ è.   Ci sono,  però, strutture ospedaliere da riattivare. L’ Ospedale Civile  di  Anagni è stato chiuso  nel novembre 2012,  nonostante un’ ordinanza contraria  del Consiglio di Stato,  tuttavia, ad oggi,  dispone di spazi e servizi  riattivabili in breve  tempo,  di attrezzature , spesso ancora imballate, per la scellerata decisione di  chiusura. Può offrire posti letto per le terapie sub intensive, le quarantene post-guarigione e altre necessità legate non soltanto all’attuale  situazione di emergenza Covid,  ma indispensabili per  assicurare tutti i servizi di prevenzione  e  assistenza, istituendo un  Centro di Screening  di prevenzione Covid,  (tamponi, analisi e test sierologici )  a servizio  della popolazione. Invece –continua il comunicato- assistiamo all’ipotesi di utilizzo di alberghi ( tutti da attrezzare !) per poter avere posti letto e servizi ben altrimenti disponibili. Difficile capire  il senso di tali decisioni, quando  nella  direzione di riaprire e riutilizzare i reparti disponibili dell’ ex-Ospedale  andava  anche  la richiesta  presentata qualche tempo fa  dal Sindaco di Anagni alle  sedi  competenti. Al riguardo l’ultima presa di posizione del Sindaco Natalia va nella giusta direzione, ma lo invitiamo ad agire al più presto, passando dalle parole ai fatti, anche con denunce alle autorità competenti. E’ bene segnalare  che in Veneto il presidente Zaia ha riaperto 5 ospedali chiusi da tempo.  Ora siamo nella condizione peggiore: quella di inseguire il  virus che è di gran lunga più veloce di noi e il tempo per recuperare i ritardi è breve. Perciò ci si deve attivare  -conclude– senza altri indugi, mobilitando tutte le energie  e gli strumenti disponibili, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali.  Altrimenti il prezzo da pagare sarà molto alto”.