INCENDIO: UECOOP, +30% CASE RIPOSO MA DEFICIT POSTI LETTO

In Italia il numero delle case di riposo è cresciuto del 30% in dieci anni ma con solo in media 1 posto letto ogni 41 anziani, un deficit ancora troppo ampio rispetto a richieste in aumento nonostante rette che vanno dai 1.500 ai 3.000 euro al mese. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sugli ultimi dati Sistan disponibili, in relazione all’incendio divampato all’istituto Palazzolo, una struttura medica per anziani lungodegenti, a Milano. Il bisogno di assistenza è in aumento costante – sottolinea Uecoop – considerata una popolazione over 65 che entro il 2050 sarà di 20 milioni contro i 13,5 attuali mentre i non autosufficienti diventeranno 5 milioni nei prossimi 10 anni. Una situazione a fronte della quale i posti letto disponibili a livello nazionale nelle case di riposo – sottolinea Uecoop – sono poco più di 328mila con un aumento di 50mila nel decennio ma ancora insufficienti rispetto al totale della popolazione. Le regioni più deficitarie – evidenzia Uecoop – sono la Campania con 149 anziani per posto letto, il Lazio con 88, la Calabria con 75 e la Puglia con una media di 74 anziani per posto disponibile nelle case di riposo. Le situazioni migliori al Nord con il Trentino Alto Adige che guida la classifica con 23 anziani per posto letto, il Piemonte con 24 e il Friuli Venezia Giulia e la Liguria con 27. Fanno comunque meglio della media nazionale Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Molise con valori medi che oscillano fra i 29 e i 34 anziani potenziali per posto letto.

L’invecchiamento progressivo della popolazione pone la sfida di un’assistenza di qualità a lungo termine anche all’esterno del perimetro della famiglia – spiega Uecoop – con la necessità di potenziare un sistema di welfare che metta insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato con il mondo cooperativo che sta già garantendo assistenza e cura, dentro e fuori le mura domestica grazie a oltre 328mila addetti sul territorio nazionale dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione . Ma se la famiglia resta il principale ambito di vita degli anziani è innegabile che le case di riposo stiano diventando la nuova frontiera dell’assistenza – sottolinea Uecoop – con il record di quasi 500 milioni di euro investiti da società italiane e straniere (per il 60% i capitali sono francesi) nell’ultimo anno per compravendite di strutture per anziani soprattutto nel nord e nel centro Italia fra Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana secondo il report di Collier International Italia. Considerato il trend di invecchiamento della popolazione – conclude Uecoop – diventa quindi strategico formare una platea di professionisti dell’assistenza in grado di seguire al meglio gli anziani dentro e fuori le residenze, ma è necessario anche aiutare le famiglie che non potendo più seguire un parente a casa sono obbligate a trovare una sistemazione in casa di riposo aggravando il bilancio domestico di un’ulteriore spesa.