Intervista all’avv. Silvio Grazioli, riconfermato Sindaco di Trevi Nel Lazio

Intervista all'avv. Silvio Grazioli, riconfermato Sindaco di Trevi Nel Lazio

Trevi Nel Lazio, La vittoria del Sindaco Grazioli è la vittoria della buona e sana politica

Il prossimo 4 ottobre è stata convocata alle ore  17:00 presso la sala consiliare del Comune di Trevi Nel Lazio la prima seduta che ufficializzerà la nomina del Sindaco l’avv. Silvio Grazioli ed il resto degli eletti a seguito delle amministrative di settembre. Abbiamo incontrato il Sindaco Grazioli per rivolgergli alcune domande.

Congratulazioni Sindaco per la sua riconferma, ha avuto modo in questi giorni di fare un’analisi del risultato elettorale?

“Innanzi tutto la ringrazio per gli auguri molto graditi, e Le rispondo sottolineando un aspetto di particolare importanza che dà una chiave di lettura di questa campagna elettorale, vale a dire che dopo  circa 20 anni sono state presentate soltanto 2 liste, a differenza delle 3 o 4 delle precedenti elezioni, questo ha polarizzato il voto creando una frattura nell’elettorato. Vorrei evidenziare però che la frattura è stata soltanto politica, in quanto fra gli elettori vi è stata la più assoluta serenità. I nostri avversari hanno tentato di  “avvelenare i pozzi” del confronto politico, ma non ci sono riusciti. Infatti noi abbiamo riportato le proposte politiche sempre sui temi programmatici. Gli avversari si sono limitati a fare una serie di rimproveri e di scolopi contro la nostra Amministrazione, fornendo una rappresentazione menzognera  e fuorviante, un atteggiamento che gli si è ritorto contro”.

Ha mai temuto di perdere?

“Assolutamente no. Eravamo convinti che la maggioranza della popolazione, apprezzasse le nostre scelte e proposte. Anche qui i nostri avversari davano i numeri, che variavano di volta in volta sempre a loro favore  +100  +200  +300, dimenticando però il vecchio detto latino “TOT CAPITA TOT SENTENTIAE”.

Sindaco molti considerano la sua vittoria, non una vittoria qualunque, ma di grande valore e significato, Lei come la considera?

“Vede io la considero come la vittoria della politica, che guarda con attenzione alle problematiche della gente, attenta alla salvaguardia del territorio, vicina alle persone in difficoltà: anziani, disabili e fasce deboli; quella che guarda ai problemi del futuro, perché è capace d’intercettare i bisogni dei giovani. E’ la politica che considera in modo mazziniano  la morale come un riferimento centrale della propria azione, di contro al brigantaggio politico che si vuole autonomo dal riferimento etico”.

Ma ha visto dei briganti?

“No, ho visto una politica di pessimo livello, che ha utilizzato gli arnesi più retrivi della vecchia politica fatta di promesse, di insulti, e di una continua macchina del fango ben collaudata sui social”.

A proposito di social e macchina del fango, sono apparsi spesso alcuni “leoni da tastiera”, cosa ne pensa di questo stile di vita?

“Sarebbe troppo facile ironizzare sui “leoni”, coloro che hanno alimentato il fango, ma in realtà rimane l’aridità culturale, di coloro che non accettano il leale confronto politico e spostano le argomentazioni su tematiche personalistiche (dittatore, fascista, ect.) e che invece di vivere la comunità nella piazza, preferiscono immaginare di vivere ai margini della savana; ed anche qui ci soccorre la celeberrima citazione latina che si riferiva alle zone sconosciute dell’Africa: “HIC SUNT LEONES”.

Molti credevano che il suo antagonista sarebbe stato l’ex consigliere di minoranza Pietro Bianchini, cosa ne pensa al riguardo?

“Ero stato facile profeta a dire a lui in Consiglio Comunale, che non sarebbe stato  il candidato a Sindaco, poi quando ho visto la sua candidatura da consigliere in lista, sono stato facile profeta a dire che non sarebbe entrato in Consiglio Comunale tra le file della minoranza”.

La minoranza esalta comunque il proprio risultato, perché dice di aver raccolto il consenso dei giovani.

“Fra i candidati giovani fino a 30 anni, erano presenti uno nella lista avversaria e due nella nostra lista. Ebbene i nostri due candidati giovani sono stati entrambi eletti con un buon risultato, il loro unico candidato giovane non è stato eletto (insieme a serena Nardi ed Antonio Salvatori). Pertanto non c’è modo più cristallino per evidenziare che molti giovani hanno votato per noi piuttosto che a loro”.

Sindaco veniamo a questa sua nuova legislatura, quali sono le priorità?

“Le priorità sono costituite dalle linee portanti del nostro programma, a cominciare dalla valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio, del castello, degli affreschi e dei dipinti delle nostre chiese, dei cammini religiosi e naturalistici, delle bellezze delle nostre montagne; inoltre dalla continuazione del recupero del centro storico, della sistemazione urbanistica degli Altipiani di Arcinazzo. In questo contesto sarà importante riprendere i contatti con il centro Leonardo di Montreal, con L’Accademia Reale di Spagna  e con il Museo del Prado di Madrid. Sarà necessario completare l’iter di approvazione del PRG ed il connesso problema degli usi civici. Sarà necessario rafforzare il servizio sanitario anche agli Altipiani di Arcinazzo, il servizio di assistenza agli anziani e disabili, il supporto alle attività scolastiche, alle associazioni, la sicurezza del territorio con rafforzamento della videosorveglianza.  Poi ci sono le opere pubbliche già programmate e finanziate, e tutte quelle che dovranno essere realizzate, passando dal potenziamento del centro sportivo alle piazze e centro storico, dalle scuole all’orto botanico, dai marciapiedi alle strade ed alla riqualificazione di intere aree degli Altipiani di Arcinazzo”.

Complimenti Sindaco, sono tanti ed importanti questi obiettivi da raggiungere nei prossimi 5 anni.

“Si, ma questa è la sfida. La gente ci ha eletto per affrontare e risolvere questi problemi, con l’aiuto di tutti siamo convinti di riuscire nell’intento, sicuri e consapevoli di fare l’interesse della nostra comunità , dei nostri anziani, dei nostri giovani guardando al futuro che abbiamo stampato nel nostro nome e nella nostra identità”.