Intesa Aifi-Lilt, sostegno dei fisioterapisti alle donne con il cancro al seno 

ROMA -E’ stato firmato a Roma il protocollo d’intesa tra l’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) e la Lega Italiana per Lotta contro i Tumori (LILT), con particolare attenzione rivolta alla donna che ha subito la rimozione di un tumore al seno e le cure conseguenti. L’accordo è il frutto di un lavoro costante intrapreso da diversi anni dai fisioterapisti a supporto delle attività promosse dalla Lega, da sempre coinvolta nella prevenzione e lotta contro i tumori. Quest’ultima, in particolare, di recente ha dedicato spazio e impegno anche alla cosiddetta prevenzione secondaria e terziaria d’interesse specificamente riabilitativo.

L’obiettivo generale per la fisioterapia, infatti, è di recuperare una qualità di vita compromessa, un benessere bio-psico-sociale e, come obiettivo specifico, ridurre l’entità delle eventuali problematiche bio-meccaniche dell’arto superiore e del linfedema dopo un tumore al seno. Tali obiettivi si perseguono anche dopo il periodo delle cure ‘attive’, la fase del cosiddetto ‘follow up’ o del mantenimento, momento delicato in cui la donna ha bisogno di sentirsi sostenuta e guidata da una rete intessuta da relazioni sociali, di educazione socio-sanitaria per il completo recupero distrettuale e generale.

Numerosi i punti centrali dell’accordo, siglato nella sede della Lilt a Roma dal presidente Francesco Schittulli e dal presidente dell’AIFI, Mauro Tavarnelli. Durante la firma erano presenti anche Maria Concetta De Marinis, presidente AIFI Lazio, Maria Antonietta Fara, membro del direttivo e componente dello staff Affari Sociali di AIFI Lazio, la vicepresidente LILT, Concetta Stanizzi, il direttore generale della Lilt, Roberto Noto, e Annamaria De Cave, membro del direttivo della LILT di Latina. Il protocollo è stato concepito da AIFI Lazio con l’intento e con l’auspicio di esportarlo nelle altre regioni.

Nel dettaglio, la Lilt si impegna a:

– promuovere e favorire l’accesso presso le sedi provinciali LILT di un fisioterapista specificamente formato per attività di valutazione e indirizzo nella prevenzione riabilitativa del danno secondario e terziario del tumore al seno, con l’impegno a provvedere a un concordato rimborso spese per la prestazione specialistica;
– diffondere attraverso i canali associativi ed esportare nelle varie sedi provinciali la conoscenza delle attività indicabili nella fase del mantenimento o cronicità dopo le cure attive per il tumore al seno, individuabili nel modello strutturato presso la sede LILT di Latina e i relativi strumenti appositamente realizzati, quali la cartella clinica a uso del medico e fisioterapista;
– redigere almeno un articolo all’anno sulle attività indicabili nella fase del mantenimento o cronicità per la donna con esiti di intervento al seno sulla rivista nazionale ‘Fisioterapisti’;
– avviare con AIFI uno studio di fattibilità per istituire una borsa di studio e di ricerca sulla Fisioterapia nella prevenzione riabilitativa del danno secondario e terziario del tumore al seno.

Da parte dell’Associazione italiana dei Fisioterapisti, invece, c’è l’impegno a:

– dare visibilità, attraverso i propri canali associativi, alle iniziative della LILT d’interesse per l’ambito fisioterapico;
– favorire l’aggiornamento professionale col sistema ECM, sul territorio nazionale per la creazione di un pool di fisioterapisti ‘dedicati’ nella materia;
– documentare e divulgare le strategie riabilitative e gestionali della fase della cronicità negli esiti delle cure per tumore al seno in occasione di eventi mediatici, come il Trofeo Nazionale di Dragon Boat delle squadre rosa della LILT, con produzione di relazioni e materiale divulgativo-scientifico relativo all’intervento fisioterapico negli esiti di intervento al seno;
– sensibilizzare i Corsi di laurea in Fisioterapia e i Centri di senologia del Servizio Sanitario Nazionale alla produzione di Tesi sperimentali per contribuire alla ricerca sulle migliori strategie per partecipare al miglioramento della qualità di vita delle persone con esiti di tumore al seno e dei loro familiari.