La Bce usa il ‘bazooka’, è scontro tra Trump e Draghi: “Svalutano l’euro per colpire il dollaro”

Nel dettaglio, le decisioni di politica monetaria adottate alla riunione odierna del Consiglio direttivo della Bce

ROMA – La Bce abbassa nuovamente il costo del denaro: con il vento di recessione che arriva da Berlino, il presidente della Bce Mario Draghi continua la strategia di una politica monetaria espansiva.

Un ‘bazooka’ che prevede una nuova stagione di stimoli per l’economia europea: taglio dei tassi sui depositi di 10 punti; un nuovo Qe da 20 miliardi al mese; un maxi-prestito Tltro a tre anni; il programma di acquisti continuerà fino a quando sarà necessario e viene previsto un sistema a  due livelli per avere un minor impatto dei tassi sulle banche.

Dopo l’annuncio, largamente atteso, è arrivata immediata la reazione del presidente USA Trump, che ha accusato il board di Francorforte di svalutare l’euro per colpire il dollaro. Accuse rispedite al mittente da Draghi: “Perseguiamo la stabilità dei prezzi”.

DRAGHI: TRUMP? NON MIRIAMO AL CAMBIO, PERSEGUIAMO STABILITÀ PREZZI

“Abbiamo un mandato, perseguiamo la stabilità dei prezzi e non miriamo ai tassi di cambio. Punto”. Così il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa a Francoforte, risponde al tweet di Trump che lo accusa di svalutare l’euro per danneggiare il dollaro.

“L’economia europea è un’economia basata sulle banche e vogliamo proteggere la trasmissione della nostra politica monetaria attraverso il canale dei prestiti. Questa è la filosofia delle misure che abbiamo adottato oggi”, ha aggiunto.

DRAGHI: DEBOLEZZA EUROZONA, CI SONO RISCHI AL RIBASSO

“Le decisioni odierne sono state prese in risposta al continuo deficit dell’inflazione rispetto al nostro obiettivo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa a Francoforte dopo il Consiglio direttivo.
“In effetti, le informazioni in arrivo indicano una debolezza più prolungata dell’economia dell’area dell’euro, la persistenza di importanti rischi al ribasso e pressioni inflazionistiche attenuate”, ha sottolineato.

Il rallentamento della crescita riflette principalmente “la debolezza prevalente del commercio internazionale in un contesto di prolungate incertezze globali, che stanno colpendo in particolare il settore manifatturiero dell’area dell’euro”. Le proiezioni della Bce sulla crescita sono state riviste al ribasso sul 2019 e 2020 rispetto a giugno. Le nuove proiezioni prevedono un aumento del pil annuo dell’1,1% nel 2019, dell’1,2% nel 2020 e dell’1,4% nel 2021.

“Il nostro scenario di base non tiene in conto il rischio dell’hard Brexit, le cui probabilita’ sono ora aumentate”, ha poi spiegato rispondendo a una domanda.

TRUMP: BCE AGISCE RAPIDAMENTE MENTRE LA FED STA SEDUTA

“La Banca centrale europea, agendo rapidamente, riduce i tassi di 10 punti base. Stanno provando a svalutare l’euro rispetto al dollaro” che è “molto forte, danneggiando le esportazioni statunitensi. E la Fed sta seduta, seduta, seduta. Loro sono pagati per prestare denaro, mentre noi stiamo pagando gli interessi”. Lo scrive su twitter il presidente Usa Donald Trump.

ECCO NEL DETTAGLIO LE DECISIONI DELLA BCE

Il tasso di interesse sui depositi sarà ridotto di 10 punti base a -0,50%. Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e il tasso sull’indebitamento marginale rimarranno invariati ai livelli attuali rispettivamente dello 0,00% e dello 0,25%.

Il Consiglio direttivo ora si aspetta che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano ai loro livelli attuali o inferiori fino a quando le prospettive di inflazione convergeranno saldamente a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore al 2%.

Gli acquisti netti saranno riavviati nell’ambito del programma di acquisto di attività del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi a decorrere dal 10 novembre. Il Consiglio direttivo si aspetta che funzionino il più a lungo possibile per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e per terminare poco prima di iniziare ad aumentare i tassi di interesse chiave della Bce.

I reinvestimenti dei pagamenti principali derivanti dalla scadenza dei titoli acquistati continueranno, per intero, per un lungo periodo di tempo e in ogni caso fino a quando necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Le modalità della nuova serie di operazioni di rifinanziamento a più lungo termine mirate su base trimestrale (Tltro III) saranno modificate per preservare condizioni di prestito bancario favorevoli, per garantire la trasmissione regolare della politica monetaria e sostenere ulteriormente la posizione accomodante della politica monetaria. La scadenza delle operazioni sarà estesa da due a tre anni.

Per sostenere la trasmissione bancaria della politica monetaria, verrà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve, in cui parte delle disponibilità bancarie di liquidità in eccesso saranno esentate dal tasso di deposito negativo.


Luca Monticelli
. «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»