La cucina laziale. Il pangiallo.

Il pangiallo è un dolce natalizio tipico del Lazio.

L’origine di questo dolce sembra risalire nell’’antica Roma e precisamente nell’era imperiale.

Solitamente si prepara il giorno del solstizio d’inverno come buono auspicio per il ritorno delle lunghe giornate di sole.

Nel corso dei secoli, questo dolce, ha subito numerose modifiche.

Secondo la tradizione, il pangiallo, veniva ottenuto impastando frutta seccamiele e cedro candito e poi ricoperto da uno strato di pastella d’uovo.

Fino a qualche tempo fa, a causa della scarsa disponibilità economica, nella preparazione di questo dolce, si mettevano i noccioli della frutta estiva (prugne e albicoccheessiccati e conservati, al posto delle costose mandorle e nocciole.

Il pangiallo ha tantissimi ingredienti ma è molto semplice da preparare …

 

  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    40 minuti
  • Cottura:
    40 minuti
  • Porzioni:
    6/8 persone
  • Costo:
    Medio

 

 

Ingredienti

  • 200 gr di Mandorle pelate
  • 200 gr di Noci
  • 200 gr di Nocciole pelate
  • 100 gr di Pinoli
  • 100 gr di Cedro candito
  • 300 gr di Uva passa
  • 200 gr di Farina
  • 200 gr di Miele
  • 150 gr di Cioccolato Fondente ( in pezzetti )
  • 200 gr di Fichi
  • buccia di una arancia e di un limone grattata

 

  PER LA GLASSA

  • 2 cucchiai di Farina
  • 2 cucchiai di Olio Extravergine D’oliva.
  • 1 bustina di Zafferano
  • acqua q.b.

 

 

Procedimento

1. Versare il miele  in un pentolino,fatelo scaldare  fino a renderlo liquido e  unire la buccia dell’arancio e del limone( evitare la parte bianca che è molto amara).

2. Mettete l’uva passa a bagno per circa 30 minuti.

3.Tagliuzzare la frutta secca(mandorle, nocciole e noci) e unirla in una ciotola con i canditi, l’uva passa strizzata, pinoli, fichi e il cioccolato tritato.

4. Aggiungete il miele e mescolate con un cucchiaio di legno.

5. Successivamente  unire  la farina a poco a poco e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

6. Ricavate con le mani infarinate  quattro panetti di dimensioni medie  e metteteli su una piastra da forno a lasciarli riposare per un paio d’ore.

7. Preparate la glassa per la copertura, mettendo in un pentolino a scaldare la farina, l’olio e lo zafferano, iniziare a mescolare e aggiungete acqua, fino ad ottenere una pastella densa e omogenea.

8. Spennellare i panetti di pangiallo con la glassa di zafferano e metteteli a cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa, fino a quando non si sarà formata una superficie indurita sopra i panetti.

9. Fateli raffreddare interamente prima di servirli.

Potete rendere il pangiallo ancora più ricco aggiungendo all’impasto anche i  pistacchi.

In questo caso equilibrate le dosi diminuendo le quantità della frutta secca.

Conservazione

Il pangiallo romano si conserva per una decina di giorni.

 

 

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