La Divina Commedia recitata in 100 splendidi borghi d’Italia

La Divina Commedia recitata in 100 splendidi borghi d'Italia

Trevi Nel Lazio, Il Canto I del Purgatorio interpretato all’interno della cornice del Castello Caetani

La Divina Commedia in 100 borghi è un’interessante iniziativa  o meglio “un recital itinerante” ideato dall’Artista Matteo Fratarcangeli in omaggio ai 700 anni dalla scomparsa del grande poeta Dante Alighieri. Il Recital è prodotto dall’Associazione Culturale “Il Tempo Nostro” e vede la collaborazione del Comune di Macchiagodena in qualità di partner organizzativo. Ogni giorno, l’artista, porterà un canto diverso in un borgo diverso. Sarà un viaggio di riflessione esistenziale verso il concepimento di alcuni grandi temi cari a Dante ma sottotono ai giorni nostri. L’opera più celebre del Sommo Poeta nonché padre della lingua italiana, nel settimo centenario della sua morte, rappresenterà dunque un viaggio tra i borghi più belli d’Italia, tra le righe dei suoi Canti. Tra i Comuni che verranno toccati dal recital vi è quello di Trevi Nel Lazio, legato alla figura di Papa Bonifacio VIII (che nel  1299 dimorò nel Castello Caetani di trevi)  e citato appunto nella Divina Commedia. Proprio all’interno del maestoso e splendido castello il prossimo 28 aprile farà tappa Matteo Fratarcangeli recitando il Canto I del Purgatorio, Dante e Virgilio sono usciti dall’Inferno, Dante, lasciatosi alle spalle il regno della perdizione, muove i suoi primi passi in quello della speranza, il Purgatorio. “E’ davvero un piacere ospitare a Trevi questa bella ed interessante iniziativa –ha sottolineato il Sindaco Silvio Grazioli- che va vista non solo come un’occasione per promuovere la bellezza di Trevi Nel Lazio, mostrandone gli scorci unici e splendidi, ma significa anche apprezzare Dante e la Divina Commedia, che poco viene valorizzata soprattutto nelle scuole. Quest’opera rappresenta il viaggio di Dante quale cammino della vita di ogni uomo. Conoscere ed apprezzare la Divina Commedia, oggi è ancor più attuale. Perchè dimostra che non importa se si smarrisce la retta via, l’esperienza arricchisce, e in qualunque momento è possibile volgere le spalle al passato, analizzarsi e compiere un cammino per ricercare la luce. In questi tempi bui, non c’è luce più luminosa del nostro immenso e unico patrimonio letterario e la Divina Commedia ci spalanca una finestra sulla vita e sull’uomo di oggi”.