La fine dell’autonomia scolastica dell’Istituto Comprensivo di Serrone

La fine dell'autonomia scolastica dell'Istituto Comprensivo di Serrone

Serrone, Il gruppo di minoranza dell’ex Sindaco Nucheli, tuona contro la maggioranza e coinvolge tutta la popolazione

Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Serrone “Insieme”, che fa capo all’ex Sindaco Natale Nucheli (nella foto), è intervenuto con una nota molto critica circa la volontà concretizzata dell’attuale amministrazione del Sindaco Giancarlo Proietto, di accorpare l’Istituto Scolastico di Serrone con quello di Piglio, perdendo così l’autonomia. Il gruppo annuncia una raccolta di firme tra la popolazione tutta, e la richiesta di un nuovo Consiglio Comunale

“Sembra ieri quando i cittadini di altri comuni, come San Vito Romano per esempio, chiamavano per sapere come facessimo a Serrone a mantenere l’autonomia scolastica pur non raggiungendo il numero minimo di 400 alunni previsto per i comuni montani. -si legge nella nota della minoranza- La nostra risposta era sempre la stessa: “ci sono le deroghe che ti permettono di mantenere l’autonomia ma, cosa più importante, c’è la volontà del Consiglio di Istituto e quella dell’Amministrazione comunale che a Serrone non sono mai mancate.Non pensavamo certo che ci saremmo trovati nelle stesse condizioni dei genitori di San Vito: tutto inizia quando, nello scorso mese di giugno 2020, il Sindaco Proietto e l’assessore Claudia Damizia hanno dato parere favorevole per l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo di Serrone all’Istituto Bottini di Piglio, senza condividere preventivamente questa decisione, questa scelta così importante per tutti, né con il Consiglio comunale né con la scuola né con la cittadinanza.Da qui è partita, immediatamente, la nostra battaglia per il mantenimento dell’autonomia. Abbiamo da subito presentato una interrogazione al Sindaco chiedendo quanto di vero c’era sulle notizie che giravano sui social. Durante il Consiglio la maggioranza ha iniziato ad arrampicarsi sugli specchi nel confermare la scelta fatta e dando giustificazione dicendo che “prima la scuola era vuota in futuro sarà piena”; il Sindaco lo ha ripetuto più volte ma non ha voluto o saputo spiegare cosa intendesse per vuota e per piena.Sembra invece che l’accorpamento sia scaturito perché sia l’assessore Damizia che il Sindaco non hanno avuto un buon rapporto con gli organi della scuola in questi due anni, così come ha  evidenziato la stessa Assessora in alcune sue dichiarazioni durante il Consiglio. Quando il Sindaco si è reso conto che la situazione gli stava sfuggendo di mano non ha fatto altro che dichiarare chiuso il consiglio troncando ogni discussione.Alla luce di quanto sopra esposto abbiamo deciso di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale per deliberare un atto di indirizzo sulla questione. In questo modo ogni consigliere dovrà prendere una decisione e assumersene la responsabilità, visto che al Consiglio precedente nessuno della maggioranza ha ritenuto di aprire bocca ed esprimere la propria opinione.I prossimi appuntamenti saranno quindi il Consiglio Comunale e la raccolta firme che genitori, cittadini e  forze politiche stanno organizzando”.