La riforma dello sport preoccupa il Comitato Olimpico Internazionale: il Coni a rischio sospensione

La riforma, fortemente voluta dal sottosegretario, Giancarlo Giorgetti con il deputato M5S, Simone Valente, «intaccherebbe l’autonomia del Coni in sei punti» – di Camilla Folena

ROMA – È «seria la preoccupazione» espressa stamattina dal Comitato olimpico internazionale (Cio) in una lettera a Franco Carraro, Ivo Ferriani e Giovanni Malagò, riguardo alcune disposizioni della legge sullo sport, questo pomeriggio al vaglio del Senato.

La riforma, fortemente voluta dal sottosegretario, Giancarlo Giorgetti con il deputato M5S, Simone Valente, «intaccherebbe l’autonomia del Coni in sei punti». Il presidente Malagò, quindi, ha informato Governo e Senato, mentre il Cio, dal canto suo, si è detto pronto per «un incontro congiunto questa settimana presso la sede centrale a Losanna».

Ma a quanto si apprende da fonti di maggioranza, il Governo è sorpreso dall’interesse del Cio proprio verso quella parte di provvedimento che riguarda il potere politico del Coni. Una lettera definita frettolosa, poichè molte risposte sono già contenute nella riforma e negli ordini del giorno, preannunciati ieri in commissione Cultura.

Il peggior rischio per l’Italia è «la sospensione o il ritiro del riconoscimento del Cio» che comporterebbe l’esclusione delle squadre dai Giochi di Tokyo, con la rinuncia all’inno e al tricolore nonchè a Milano-Cortina 2026.

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