L’allarme del Censis: cinque milioni di famiglie non hanno un pasto decente

o studio rivela una società in affanno: aumentano le disparità e a rimetterci sono soprattutto le donne

ROMA – “L’emergenza sanitaria ha allargato le maglie del disagio sociale e i numeri lo dimostrano con chiarezza: 5 milioni di italiani hanno difficoltà nel mettere in tavola pasti decenti e 600mila persone si sono aggiunte ai poveri; 7,6 milioni di famiglie hanno subito un severo peggioramento del tenore di vita, a seguito di redditi decurtati, spese fisse da affrontare; 23,2 milioni hanno dovuto fronteggiare delle difficoltà con redditi familiari ridotti; 2 milioni sono già stati duramente colpiti nella prima ondata della pandemia; 9 milioni di italiani hanno integrato i redditi da familiari o banche”. Lo rileva il secondo rapporto Censis-Tendercapital su “La sostenibilità al tempo del primato della salute” presentato oggi in Senato. Poi si legge ancora: “Oggi restare senza reddito non è più così difficile: a temerlo è il 53% delle persone a basso reddito, mentre il 42% degli italiani vede il proprio lavoro a rischio”.

AUMENTANO LE DISPARITÀ

Dal rapporto “emerge una società in affanno, che a causa della pandemia vede ampliarsi le disparità. Così la sostenibilità sociale, che si intreccia con quella ambientale ed economica, in futuro non potrà più affidarsi al solo intervento dello Stato, ma dovrà contare sui buoni investimenti di una finanza capace di trasferire risparmi all’impatto sociale, con imprese che operano come una comunità”.

Antonio Bravetti. DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»