L’Amministrazione riattiva i parcometri delle strisce blu, ma nessuno lo sa

L'Amministrazione riattiva i parcometri delle strisce blu, ma nessuno lo sa

Piglio, Nessuna comunicazione sulla scelta dell’Amministrazione Comunale

La riattivazione dei parcometri a Piglio, inizia in modo sbagliato, tanto da sollevare le polemiche di commerciati e cittadini verso il Comune  di non aver informato preventivamente l’utenza. Le soste a pagamento erano state abolite, finchè non fosse stato riattivato il parcheggio nella nuova piazza, ma sembra che l’Amministrazione abbia ritenuto giusto anticipare i tempi, senza però darne comunicazione.

“Bisognava fare un’ampia comunicazione al paese sul ritorno del pagamento delle strisce blu –affermano alcuni commerciati del centro storico– Nessuno ha capito che le macchinette fossero in funzione, se non l’Amministrazione almeno la Polizia Locale, (guidata al momento dal Sindaco Felli) poteva informare noi commercianti”.

La disciplina della sosta a pagamento secondo direttive nazionali ed europee  deve stabilire una distribuzione equa tra strisce blu e bianche. Ora considerando che dal crollo e ricostruzione della piazza, sono venuti meno dei parcheggi a strisce bianche , al momento non c’è parità con le strisce blu, pertanto la scelta della riattivazione non rispetta le disposizioni in materie. C’è chi inoltre lamenta l’intento di fare cassa, non considerando tante altre situazioni che l’Amministrazione Felli  dovrebbe regolarizzare.

A Piglio –commentano dei cittadini- ci sono due parcheggi coperti ed illuminati, in via Piagge ed al di sopra del Santuario della Madonna delle Rose, per molti ormai sono diventati dei parcheggi personali e sicuri, illuminati tutta la notte e coperti contro intemperie varie. Perché allora non mettere a pagamento quei parcheggi, creando magari un abbonamento?  Inoltre per una maggiore sicurezza, perché non installare, come annunciato innumerevoli volte,  un autovelox mobile, da posizionare non solo sul tratto della superstrada per Fiuggi, ma anche lungo l’arteria centrale del paese, dove la pericolosità dell’alta velocità  continua a persistere”.