Landini: “Il 2020 sarà un anno di lotte, serve un nuovo statuto dei diritti dei lavoratori”

“Riposiamoci perché il prossimo anno sarà un anno di impegno e di lotte”, ricorda il segretario della Cgil

ROMA – “A nome di tutta la Cgil voglio fare gli auguri di buone feste e di buon anno a tutte le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare. La Cgil è una bellissima organizzazione di uomini e donne che hanno scelto in modo libero di associarsi collettivamente per tentare di tutelare meglio i propri diritti e la propria condizione di lavoro. È una scelta molto importante perché nessuno si salva da solo e nessuno, da solo, salva qualcun altro”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini in video di ‘Auguri generali,’ pubblicato sul sito www.radioarticolo1.it

“Sono stati anni difficili per chi lavora- continua- c’è troppa precarietà e il lavoro tante volte manca, c’è stato un peggioramento dei diritti e delle condizioni del lavoro. Pensiamo quindi che sia importante affermare un principio fondamentale: che qualsiasi persona che lavora, con qualsiasi rapporto di lavoro, debba avere gli stessi diritti e le stesse tutele. Vogliamo affermare che le persone, attraverso il lavoro, siano libere, possano realizzarsi, possano utilizzare la loro intelligenza. Questo è l’obiettivo per il 2020”.

Landini ricorda che “cinquant’anni fa un Parlamento votò, dopo anni di lotte, una legge che sanciva lo Statuto dei diritti dei lavoratori e oggi quei diritti sono stati messi in discussione, abbiamo bisogno di conquistare un nuovo statuto in modo che si sia sicuri che non si muoia lavorando, che si sia sicuri di potersi realizzare, che si sia sicuri di poter affermare i principi della nostra Costituzione”.

“Occorre che tutti coloro che lavorano entrino nella Cgil, si iscrivano, per cambiare insieme questa situazione. E allora- conclude- riposiamoci perché il prossimo anno sarà un anno di impegno e di lotte e ci servirà tutta la vostra intelligenza e tutta la vostra capacit”à.

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