Leghisti ma de che…

A volte ritornano, giusto il tempo, una decina d’anni, per togliere la giacca azzurra e indossare la felpa

verde.

Uno dei pochi Sindaci (in Italia) non riconfermato dopo il primo mandato, sparito dalla politica il

giorno dopo con poco onorevoli dimissioni, anche dalla carica di consigliere comunale, ci riprova.

E allora i nostri migliori auguri, del resto può stare sereno: ha già vinto, il ballottaggio nemmeno lo

vuole immaginare. Come può perdere senza passare nuovamente alla Storia? Il suo partito (quello

nuovo) è al 40%, il centro destra è unito (tranne Forza Italia e FDI), ha già tre sedi operative e liste

pronte, risorse economiche illimitate da investire, e ha demolito, dall’interno, il centro sinistra e di

questo in particolare lo ringraziamo.

Infatti, dopo aver reclutato la parte più attiva e più criticata della amministrazione Mencarini (cui va il

nostro rispettoso saluto e i migliori auguri), tutti pronti a salire notte tempo sul “carroccio” del vincitore

messi in bella mostra come trofei, è riuscito nell’impresa salvifica di accollarsi in maniera nemmeno

troppo occulta, il peggio del centro sinistra locale, quello perennemente a caccia di visibilità ed incarichi

rigorosamente personali.

Noti attori della vicenda recente del centro sinistra etrusco, compreso qualche ex amministratore, sono

ora neoleghistigiuliviani, e specchi rotti nelle case per non rimordere la coscienza.

Meglio così almeno non sentiremo la solita litania “eh ma voi …” perché questa volta noi siete voi,

viceversa.

A presto l’elenco completo dei transfughi con disonore.

Del resto, lui è amico di tutti, ma proprio tutti, e non ha abbandonato proprio nessuno nemmeno degli

amici degli amici.

La campagna elettorale è decollata. Il gotha della Lega dal provinciale al regionale, fino al nazionale, ha

lanciato il candidato e speriamo gli abbiano fornito un bel paracadute visto quello che sta accadendo a

Viterbo al neo sindaco Arena.

Siamo sicuri che le critiche e voci sulla adesione al movimento di Salvini per opportunità e non solo

ideologica di molti politici locali siano generate ad arte, e che la nota disponibilità del Sindaco sarà un

suo punto di forza, della serie io sono io e voi non siete un …

Noi faremo del nostro meglio giusto per garantire un avversario valido e degno con cui confrontarsi,

anche se da quando si è saputo che sarà lui il candidato Sindaco e che molti ex PD sono oggi passati

con lui, nella sezione nuova, non quella che ci ha prestato quando si professava amico di Zingaretti,

abbiamo dovuto prendere molte più sedie, perché finalmente si respira aria diversa e le primarie di ieri

ne sono fedele testimonianza.

Chissà se avrà tempo di fare il Sindaco o se non dovrà volare dietro ai suoi elicotteri in tutte le regioni

in cui atterrerà, ma avrà di certo collaboratori validi, potrà eventualmente mixare insieme gli ultimi

dodici anni di politica locale, compresi sindaci e vicesindaci e non è poco, perché nulla è più nuovo di

quello che è già stato nuovo.

Circolo PD “Domenico Emanuelli” di Tarquinia

Il Coordinamento